Wreckfest – Recensione
Voto 82

Bugbear è tornata con Wreckfest un racing game che ci riporta ai fasti di destruction derby buttandoci in pista pronti a distruggere ogni cosa. Disponibile per PC

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Wreckfest – Recensione

Wreckfest Dirty Wheel

Alzi la mano chi ha giocato a Destruction derby sulla prima playstation o attendeva un erede dei primi FlatOut sviluppati dalla finlandese bugbear. Eccovi accontentati allora da Wreckfest, finalmente uscito dal suo letargo dato dal lungo early access. Grazie anche all’aiuto di THQ Nordic, la produzione ha visto la luce almeno su PC, mentre per le versioni console bisogna attendere il prossimo novembre.

Stiamo quindi parlando di un degno erede di questi storici giochi del passato? Non so voi, ma noi non vediamo l’ora di tornare in pista a dare sportellate.

Gare per tutti i gusti

In Wreckfest possiamo cimentarci nei classici Destruction Derby che si svolgono in arene dove vince chi effettua più take-down o rimane l’ultimo a “sopravvivere”, oppure in gare classiche dove la velocità la fa da padrona. Questa differenziazione si ripercuote nell’upgrade dei veicoli con parti dedicate alle prestazioni o alla protezione del veicolo. I potenziamenti che via via andremo a sbloccare dipendono unicamente dal nostro avanzamento nella carriera e non sono presenti in alcun modo micro-transazioni. La struttura dei potenziamenti è molto semplice e si basa sull’acquistare il pezzo più costoso per avere il massimo delle prestazioni.

Sono presenti anche dei settaggi basilari della vettura che cambieranno leggermente il comportamento della stessa per migliorare l’inserimento in curva, l’accelerazione rispetto la velocità e cosi via, ma è veramente marginale. Wreckfest non eccelle nel modello di guida anche perché non è sua intenzione competere a livello arcade/simulativo con le altre produzioni del settore. La tipologia di guida è prettamente arcade con qualche punta di simulazione data dai diversi comportamenti delle vetture in base alla trazione o al fondo su cui si corre. Dove Wreckfest fa davvero la differenza è nella riproduzione degli impatti e nella simulazione dei danni, come tra l’altro Bugbear aveva già fatto ad esempio in FlatOut.

wreckfest

Dove si corre e… che garage!

I mezzi che avremmo a disposizione in wreckfest sono suddivisi per trazione, classe e regione di provenienza. Possiamo trovare: Muscle Car americane, vetture di importazione asiatica, station wagon e molto altri fino ai taglia erba o school bus. Andando avanti nella carriera sbloccherete la possibilità di acquistare delle vetture e dei potenziamenti per le stesse. Quest’ultimi sono suddivisi naturalmente per tipologia (motore, cambio, freni, sospensioni, iniettore, radiatore, etc.). Sono presenti anche delle modifiche estetiche che vanno dalla verniciatura agli scarichi cerchioni, queste ultime non andranno a influenzare le prestazioni.

wreckfest

Sono presenti cinquantotto circuiti e sette arene con differenti superfici (asfalto, sterrato, misto e ghiaia) e il comportamento della vettura varia in base alla tipologia di fondo. Quindi se si correrà su asfalto si avrà una maggiore aderenza mentre su sterrato l’auto tenderà a scivolare e si dovrà dosare il gas maggiormente. Spesso nella stessa pista saranno presenti sezioni diverse dove il fondo cambia anche più volte, rendendo necessario adattarsi subito al cambiamento curva dopo curva. Le gare in generale non saranno molto lunghe e ci terranno impegnati all’incirca cinque o dieci minuti. Anche i Destruction Derby sono a tempo e quindi spesso finiranno prima dell’effettiva distruzione di tutti i mezzi in gara. Ottima l’interattività degli ambienti dove troveremo barricate o simili completamente distruttibili.

wreckfest

Multiplayer che passione

Non poteva mancare il multiplayer online, che mette di fronte fino a ventiquattro giocatori, permettendo di sfidarsi all’interno di lobby predefinite o create da zero. La parte online permette di godere appieno del titolo visto che i nostri avversari non saranno morbidi e prevedibili come in carriera. Dalla nostra prova è emerso un solido comparto online, anche se ci è sembrato povero di giocatori in maniera inspiegabile visto il lungo early access. Rimane comunque buono il giudizio sul matchmaking veloce e senza problemi che, grazie all’immediatezza del titolo, lo porta ad essere immediatamente divertente.

La grafica di Wreckfest non è paragonabile alle produzioni racing più blasonate, ma offre un comparto tecnico di rispetto con texture ben definite e tracciati un poi spogli ma gradevoli alla vista. I sessanta frame al secondo si raggiungono facilmente e anche grazie alle molte opzioni, il gioco risulta scalabile su configurazioni non così performanti. Naturalmente è presente anche un editor per i controlli dove possiamo configurare a piacimento tastiera, controller o volante.

wreckfest

Lodevole è il lavoro svolto dal motore grafico sulle collisioni e la deformazione delle vetture e anche gli effetti particellari vengono resi al meglio. Dopo qualche giro e sportellata con gli avversari troveremo pezzi di altre vetture sul tracciato che potranno anche intralciare il malcapitato di turno. Forse in alcune occasioni qualche danno alla carrozzeria e fin troppo accentuato, ma non ne pregiudica la qualità generale. Sono presenti anche i danni meccanici che sono sia visivi sia causano effetti negativi alla guida del mezzo, anche se in maniera soft in modo da non divenire malus frustranti.

Wreckfest e un titolo dal sicuro divertimento. Anche se il gioco si basa su meccaniche semplici e già viste, riesce a ritagliarsi il suo spazio fra i racing game andando a riempire un vuoto lasciato dagli altri titoli che si sono concentrati maggiormente su grafica iper realistica o su un modello di guida simulativo. Insomma un gioco di guida divertente e immediato che propone una mole di contenuti di rispetto.

Wreckfest – Recensione ultima modifica: 2018-06-28T13:20:04+00:00 da Dario Morizzi

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