while True: learn() – Recensione
Voto 70

while True: learn() è un puzzle game a tema informatico realizzato da luden.io e edito da Nival, disponibile per PC tramite la piattaforma Steam

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while True: learn() – Recensione

Un programmatore disperato e un gatto troppo sveglio

Il lavoro del programmatore non è certamente tra i più facili: ore e ore spese nella scrittura di codici, decine di stringhe, array e variabili, per poi scoprire di aver sbagliato il nome di una costante ed essere costretti a ripetere l’intero processo. O peggio ancora, completare un programma funzionante ma che risulta alla fine troppo lento o impreciso, ed essere costretti a crearne uno totalmente diverso. Non sarebbe male avere un gatto capace di programmare al posto nostro, non è vero? Questa è la surreale premessa di while True: learn(), nel quale vestiremo appunto i panni di un programmatore impegnato nella creazione di un traduttore gatto-umano. Scopriamo quindi se il titolo riesce a trasformare il mondo della programmazione in un puzzle game degno di questo nome.

while True: learn()

Efficacia e semplicità… forse troppa

Il gioco, sviluppato dal gruppo indipendente Luden.io, si presenta come un puzzle game che ripropone in chiave semplificata le complessità della programmazione informatica. Il gameplay base è facilmente riassumibile: al lato sinistro dello schermo avremo le informazioni in entrata, rappresentate in genere da forme e colori diversi. A noi il compito di dividere le informazioni secondo le richieste del cliente, attraverso le varie funzioni che ci verranno man mano fornite. Queste funzioni appaiono come dei rettangoli al cui interno è presente un piccolo menu per la programmazione della funzione stessa. Ad esempio, per una che divide le informazioni in entrata in base al colore, potremo regolare quale colore inviare in quale uscita, e così via. Queste funzioni possono essere collegate fra di loro in serie, smistando ulteriormente le informazioni, cercando di portare a termine il compito nel modo più rapido e preciso possibile.

Non sarà infatti sufficiente soddisfare la richiesta per ottenere la vittoria, ma saranno presenti 3 requisiti: tempo per lo smistamento di tutte le informazioni, precisione dello smistamento e numero di nodi usati. In base a questi fattori, la nostra performance sarà valutata con una medaglia d’oro, argento o bronzo. Migliori saranno le medaglie ottenute, migliore sarà il finale di ogni capitolo della storia.

while True: learn()

Se inizialmente le richieste saranno piuttosto semplici, ben presto impareremo che non sarà sufficiente seguire il tutorial per superare le missioni. Le funzioni andranno combinate in modi sempre più complessi ed elaborati, costringendoci a fare numerosi test e tentativi prima di arrivare alla soluzione. Non c’è un tempo limite per la preparazione del programma né per il numero di test che ci è permesso di fare, e ci ritroveremo numerose volte a spremerci le meningi alla ricerca dell’illuminazione che ci consenta di superare il livello.

Dal punto di vista della presentazione, il gioco non ha molto da offrire, il che è al contempo un bene e un male. Nelle fasi di programmazione l’estetica è estremamente semplice, ma non per questo poco curata, permettendo di trovare rapidamente ciò che si cerca e capire intuitivamente come posizionarlo e utilizzarlo. La stessa cosa è però valida anche nel resto del gioco, composto praticamente solo da una schermata quasi statica del nostro protagonista di fronte al PC da cui accedere ai vari menu. Se da un lato non c’è effettivamente la necessità di altro, dall’altro vedere sempre le stesse due schermate può risultare decisamente monotono. La sensazione non è purtroppo alleviata dalla colonna sonora del gioco, costituita praticamente da una singola traccia ripetuta in loop; per quanto rilassante, darà sui nervi in poco tempo, soprattutto in combinazione con i livelli più ostici.

while True: learn()

Un problema nascosto

Purtroppo, non si tratta degli unici aspetti negativi di while True: learn(). La trama citata all’inizio dell’articolo costituisce la storia di fondo del gioco, ma buona parte dei programmi che andremo a creare ci verranno commissionati attraverso delle e-mail da diversi clienti. Se alcune di esse risultano buffe o interessanti, la maggior parte sembra soltanto superficiale se non addirittura infantile, andando a ironizzare su argomenti che nulla hanno a che fare con il gioco in sé. C’è inoltre da sottolineare l’esagerata quantità di citazioni presenti nel gioco, basate quasi sempre nello storpiare il nome di un personaggio o un’azienda, generalmente inserendo parole legate ai gatti.

Oltre a questo, nel gioco è presente un negozio dal quale acquistare numerosi oggetti, tra cui componenti migliorate per il computer, nuove funzioni, oggetti da mettere nella stanza e aspetti alternativi per il gatto. Di queste quattro categorie, le ultime due citate sono completamente inutili ai fini del gioco, mentre l’acquisto dei componenti migliorati è quasi obbligatorio. In alcuni livelli, i pochi decimi di secondo guadagnati grazie a un upgrade possono fare la differenza tra successo e fallimento. Per gli acquisti spenderemo il denaro guadagnato attraverso le missioni, ma esse sono in numero limitato e per poter continuare a guadagnare si dovrebbe sfruttare le startup.

Queste permettono di ottenere un pagamento settimanale in base al successo della stessa, ma (come spiegato direttamente nel gioco), l’esito è spesso lasciato alla fortuna: anche creando un programma perfettamente funzionante, il successo della startup non è garantito e si rischia sempre di finire in perdita.

Una nota finale molto importante, e da tenere bene a mente ai fini di questa recensione, è l’estrema dedizione degli sviluppatori. Le patch di correzione vengono rilasciate regolarmente e il feedback dei giocatori è molto ascoltato: di conseguenza, il gioco potrebbe nel tempo cambiare radicalmente da come si presenta ora, e certamente in meglio.

while True: learn()

In sintesi, while True: learn() è un bel puzzle game, che riesce a proporre livelli molto impegnativi senza dover ricorrere a trucchi o sotterfugi per creare difficoltà artificiale. Il tutto è però oscurato da una storia superflua se non addirittura fastidiosa e dalla generale ripetitività, data dal fatto che il gioco si costruisce in buona parte sulle stesse meccaniche ripetute. Si tratta comunque di un buon titolo per chi cerca enigmi impegnativi e desidera mettere alla prova le proprie capacità logiche più pure.

while True: learn() – Recensione ultima modifica: 2019-02-06T09:00:41+02:00 da Simone Giacomelli

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