West of Loathing – Recensione
Voto 88

West of Loathing è un’avventura punta e clicca con forti elementi da gioco di ruolo sviluppata da Asymmetric e disponibile su Nintendo Switch, PC, Mac, Linux e iOS

  Voto 88 great
Voto 0
Summary rating from user's marks. You can set own marks for this article - just click on stars above and press "Accept".
Accept
  Voto 0.0 bad

West of Loathing – Recensione

Pronti a partire all’avventura in West of Loathing?

Tra i giochi in arrivo in questo periodo su Nintendo Switch, troviamo West of Loathing, un punta e clicca che si mescola al gioco di ruolo con uno stile da commedia “slapstick”. Se vi state domandando cosa sia e, soprattutto, se avete storto il naso di fronte alla grafica stilizzata in bianco e nero, aspettate a scartarlo subito dalla lista acquisti: il gioco di Asymmetric è molto più interessante di quel che pensate.

Partirete all’avventura, nei panni di un personaggio da voi creato (per nome, aspetto e classe di partenza), sognando di conquistare l’estremo Ovest. Potrete diventare quello che volete: nel nostro caso abbiamo vissuto lunghe giornate nel ruolo di incantatrice di fagioli, armati di una grossa e dura baguette e con una passione per le sputacchiere usate che rasenta l’illegalità.

West of Loathing Nintendo Switch

 Sì, West of Loathing non vi farà vivere un Far West serio e storicamente accurato, ma vi permetterà di affrontare un’armata di mucche provenienti dall’inferno, negromanti evocatori di scheletri e goblin dalla lingua lunga. Cosa volere di più?

La follia di West of Loathing colpisce nel segno a ogni battuta, a ogni nuovo personaggio e a ogni vostra azione che vi porterà lontano (molto lontano) dal concetto di “ordinario”. La grande quantità di gag, giochi di parole e abbattimenti della quarta parete non potrà non farvi divertire, anche nel caso in cui non siate un pubblico facile.

West of Loathing

Secondario significa principale

La forza di West of Loathing è soprattutto legata alla grande varietà di situazioni. Il mondo creato da Asymmetric sembra non avere mai fine: per ogni ambientazione esplorata e per ogni png scoperto, avremo un altro luogo da setacciare e un’altra stranezza di cui ridere. Fare esempi specifici sarebbe un torto nei vostri confronti poiché non c’è mai un momento in cui West of Loathing abbassa il ritmo o cala di qualità: anche la più piccola sciocchezza aiuta a disegnare un ecosistema elaborato e unico, nel suo mix di follie.

L’unica componente in cui il gioco perde punti è la trama principale, la “main quest”. West of Loathing manca, all’atto pratico, di una vera e propria narrazione che faccia da nucleo all’opera. Il nostro obbiettivo sarà portare un treno da est a ovest, ma si tratta unicamente di una scusa per farci sbloccare le tre aree della mappa, una dopo l’altra. Il secondario diventa quindi principale: questo significa che ogni missione è importante quanto le altre; proprio questa è la sensazione che ci dona il gioco, nulla è un semplice riempitivo e tutto è fondamentale.

West of Loathing

Non è solo follia

West of Loathing è quindi un’opera dal forte carattere, ma è altrettanto solida nel comparto ludico? La risposta è molto semplice e gradita: sì. Come abbiamo detto, stiamo parlando di un’avventura punta e clicca con una forte componente da gioco di ruolo. Esploreremo un gran numero di ambientazioni, con l’obbiettivo (di più, il desiderio) di interagire con ogni oggetto e ogni personaggio. Ogni nostra azione sarà “mostrata” a schermo tramite descrizioni, più o meno espanse. West of Loathing è un’opera verbosa, ma sempre dinamica.

Le missioni ci ricompenseranno con la valuta di gioco, con punti esperienza e con moltissimi oggetti. L’esperienza ci servirà per potenziare le statistiche base del personaggio o per far salire di livello le abilità attive e passive che otterremo nel corso del gioco. La gestione del nostro pg è semplice ma soddisfacente soprattutto grazie al costante ottenimento di mosse o di perk: questi ultimi, ad esempio, si ottengono spesso grazie alle nostre azioni nel mondo di gioco; tirare lo sciacquone dei water sparsi nel mondo di gioco un numero di volte sufficiente, per dire, ci aumenta la forza fisica.

Abilità, perk e oggetti specifici ci sbloccheranno più opzioni di interazione con il mondo di gioco e con i suoi agenti in scena: risolvere una missione in un modo unico, sbloccato grazie ai nostri progressi, è sempre soddisfacente.

West of Loathing

Vince il più forte, sarete voi?

A tutto questo si sommano i combattimenti a turni: il sistema di battaglia creato da Asymmetric è molto classico e semplice ma adeguato al gioco. Usando le nostre abilità attive, che fanno più danno maggiore è la statistica ad esse legate, dovremo abbattere le orde di nemici che ci si lanceranno addosso: in verità, spesso è possibile evitare il combattimento (se si possiedono le giuste abilità o statistiche) ma la scelta è del giocatore. Nel complesso, tutto si basa sulla nostra potenza e su quella dell’avversario: la maggior parte degli scontri vedranno l’annichilimento degli avversari in un solo turno, ma questo è possibile proprio perché ci siamo impegnati a esplorare, ottenere mosse potenti ed equipaggiamenti migliori.

Alcuni equip andranno anche a impreziosire la figura stilizzata del nostro personaggio. A questo proposito, mettiamo in chiaro che la grafica di West of Loathing è sì tecnicamente limitata, ma non per questo spiacevole. La semplicità visiva dona un tocco di unicità all’opera: se altri sviluppatori, visti i limiti produttivi, avrebbero optato per una pixel art generica e ripetitiva, Asymmetric decide di uscire dagli schemi. Sono soprattutto le animazioni, basilari ma per questo efficaci, a donare al gioco uno stile invidiabile. La componente sonora, invece, riesce a mantenersi valida per tutto il tempo, senza alti né bassi. Il gioco non è doppiato ed è disponibile solo in lingua inglese.

West of Loathing

West of Loathing è un’avventura molto divertente che vi spingerà in un loop da “ancora un missione e smetto” e, per alcuni, questo sarà più che sufficiente. West of Loathing è però molto di più: è un’opera unica, più elaborata di quanto ci si potrebbe aspettare e anche discretamente longeva. Il nostro contatore segna 10 ore per vedere il finale di gioco, avendo esplorato circa i due terzi del mondo di gioco. Inoltre, è possibile rigiocare l’opera per esplorare le altre classi di partenza e completare diversamente alcune missioni “secondarie”.

West of Loathing – Recensione ultima modifica: 2018-05-30T13:00:34+00:00 da Nicola Armondi

Post Correlati

Finding Light – Recensione

Finding Light - Recensione

In Finding Light veniamo presi di pesi e gettati nei primi anni '90, in un JRPG in scala di grigi così classico che più classico non si può. Disponibile per PC.

Giana Sisters: Twisted Dreams Owltimate Edition – Recensione

Giana Sisters: Twisted Dreams Owltimate Edition - Recensione

Giana Sisters: Twisted Dreams Owltimate Edition è un platform sviluppato dalla Black Forest Games per PlayStation 4, PlayStation 3, Xbox 360, Xbox One, Microsoft Windows, Wii U, Nintendo Switch remake del 2009 di Giana Sisters DS.

Wandersong – Recensione

Wandersong - Recensione

Wandersong è un'avventura platform sviluppata da Greg Lobanov nella quale viviamo la colorata e canora avventura di un bardo sorridente. Disponibile su PC e Nintendo Switch.

Lascia un commento