TSIOQUE – Recensione
Voto 80

TSIOQUE è un punta e clicca originale, interessante e divertente, sviluppato da Smile e OhNoo Studio. Disponibile per PC

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TSIOQUE – Recensione

Un misterioso castello da esplorare e un potente mago da sconfiggere per una giovane principessa

In generale, quando si parla di un genere videoludico è possibile dividere il pubblico in tre grandi categorie: chi non lo apprezza, quelli a cui piace e i fan accaniti del genere. Sebbene la maggior parte dei giocatori ricada in questa divisione, esiste una quarta e limitata categoria composta dai giocatori che, nonostante apprezzino un certo tipo di videogiochi, sono purtroppo negati e si ritrovano quindi costretti fin troppo spesso ad evitarlo. Questa ultima categoria è esattamente il pubblico a cui raccomando di giocare a TSIOQUE, una breve avventura grafica punta e clicca che nonostante la semplicità riesce ad essere ingegnosa e a incuriosire il giocatore con la propria trama.

TSIOQUE, pronunciato “ciok”, è un titolo sviluppato da Smile e OhNoo Studio e pubblicato da quest’ultimo. Si tratta, come già detto, di un’avventura punta e clicca della durata di due/tre ore, creata con la collaborazione dell’animatore Alek Wasilewski e del compositore Edward Harrison, quest’ultimo autore della colonna sonora di Deau Ex: Mankind Divided. Un progetto portato avanti da un gruppo molto ristretto di persone, che tuttavia è riuscito nell’intento di creare qualcosa di decisamente interessante e meritevole di una possibilità, approcciabile sia dai veterani del genere che da chi se ne è sempre tenuto lontano.

Una trama già vista ma ottimamente realizzata

Nel titolo vestiremo i panni della principessa Tsioque, nel coraggioso tentativo di salvare il proprio castello dall’influenza di un mago malvagio. Egli, una volta stregone di corte, ha approfittato dell’assenza della regina per conquistare il palazzo insieme ad un esercito di scagnozzi, e soltanto noi potremo risolvere la situazione. Da questa premessa nasce una storia semplice nella sua classicità ma intelligente nei colpi di scena, di cui non parleremo per evitare possibili spoiler che, data l’estrema brevità del gioco stesso, rischierebbero di rovinare parte dell’esperienza. Dal punto di vista del gameplay vero e proprio, TSIOQUE non cerca in nessun modo di portare innovazione nel genere a cui appartiene. Il gioco consiste nell’esplorare le varie aree del castello, partendo dalle prigioni fino alle stalle, l’armeria, le torri e persino i tetti, alla ricerca di oggetti da utilizzare e con cui risolvere problemi ed enigmi. Come già detto, nulla di nuovo sotto il cielo

Degna di nota è invece l’esecuzione del tutto: gli oggetti sparsi per il castello non sono in un numero eccessivamente grande, e gli enigmi presentano un giusto equilibrio tra semplicità e ingegno. Raramente capiteranno momenti in cui la soluzione appare illogica, e anche in questi rari casi una volta capito cosa fare ci sembrerà fosse ovvio farlo. Ciononostante, gli enigmi sono sempre originali e mai ripetitivi, creando un’esperienza nel complesso originale e interessante.

L’aspetto che più colpisce di TSIOQUE è però lo stupendo comparto grafico che caratterizza il gioco. Non solo gli oggetti e le ambientazioni, ma ogni animazione o scena è stata animata a mano, fotogramma per fotogramma. Il risultato finale è qualcosa di molto simile ai vecchi cartoni animati, con un forte stacco tra personaggi animati e sfondo statico. Qualcuno avrà sicuramente pensato ad un paragone con Cuphead, ma il risultato finale è completamente diverso e un confronto sarebbe difficile se non inutile. Le bellissime animazioni sono inoltre accompagnate da una colonna sonora di tutto rispetto, creando un’atmosfera nostalgica e sognante, molto adatta al contesto della storia narrata.

Qualche difettuccio lo si può perdonare

Il gioco non è ovviamente esente da qualche difetto, ma si parla per lo più di preferenze personali. Il principale – più un fastidio che un vero difetto – sta nelle transizioni da un posto all’altro. Essendo un punta e clicca basato sull’esplorazione, la nostra protagonista farà molto spesso avanti e indietro tra le numerose zone del castello; tuttavia, ad ogni ingresso o uscita da una zona, verrà mostrata un’animazione della principessa che cammina fino alla porta o dall’ingresso fino al luogo in cui ci viene dato controllo sul personaggio.

Se per molte stanze si tratta di pochissimi secondi, in alcune altre i tempi si protraggono più a lungo di quanto desiderato. In particolare, se ci si trovasse in una di quelle situazioni in cui si cerca disperatamente in ogni stanza alla ricerca di qualcosa, rivedere molte volte la stessa animazione della principessa che scende una scala può dare parecchio fastidio. Anche la breve durata del titolo o la sua relativa semplicità potrebbero far storcere il naso ad alcuni giocatori, ma come già detto si tratta più di preferenze che di critiche vere e proprie.

In sintesi, TSIOQUE è un titolo interessante, piacevole da giocare e che si può completare tutto in una sola seduta, lasciandosi trasportare dalla semplice ma efficace comicità del gioco fino ad un finale per nulla scontato. Per chiunque desiderasse un assaggio dell’esperienza, su Steam è disponibile gratuitamente la demo del gioco. Per chi invece si fosse convinto a giocarlo, faccia presto. In fondo, il castello non si salverà da solo.

TSIOQUE è un titolo originale, interessante e divertente. Pur non volendo presentare innovazioni nel genere, riesce comunque a offrire nel complesso un’esperienza che merita una possibilità.

TSIOQUE – Recensione ultima modifica: 2019-02-01T07:00:48+00:00 da Simone Giacomelli

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