This is the Police 2 – Recensione
Voto 67

Rivestiamo i panni di Jack Boyd in This is the Police 2, nuovo titolo della serie di Weappy Studio. Disponibile per PC, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch

  Voto 67 good
Voto 0
Summary rating from user's marks. You can set own marks for this article - just click on stars above and press "Accept".
Accept
  Voto 0.0 bad

This is the Police 2 – Recensione

Prendiamo pistola e distintivo e gettiamoci in This is the Police 2

Giocare un gestionale su console è come prendere la pizza con l’ananas: piaccia o non piaccia, sembrerà sempre e comunque una scelta bizzarra. La nascita e la crescita di questo genere è sempre stata una quasi esclusiva PC, anche se negli ultimi anni, specialmente nel versante indipendente, moltissimi sviluppatori hanno iniziato a pensare di portare i propri titoli anche su console, per vendere qualche copia in più, con porting che non sempre si sono rivelati ben pensati. Non fu il caso di This is the Police, gioco di Weappy Studio pubblicato da THQ Nordic, che riscosse un discreto successo, seppur con pareri e giudizi contrastanti, sia sulla piattaforma nativa, il PC, sia nelle varie trasposizioni consolistiche, ultima delle quali fu quella su Nintendo Switch a fine 2017. Vista la base di partenza abbastanza buona, il piccolo studio russo ci prova con un sequel, chiamato molto fantasiosamente This is the Police 2, direttamente collegato alle vicende narrate nel capostipite della serie. Come saranno andate stavolta le cose?

This is the Police 2

Salvate il soldato Boyd

In This is the Police 2 rivestiremo i panni di Jack Boyd (protagonista del primo capitolo) che, riuscito a sfuggire alle grinfie dei federali, si è rifugiato in una non ben definita cittadina americana nel nord del paese. Da ottimo ex poliziotto, Jack non riuscirà a rifiutarsi di aiutare la novella sceriffo Lilly, che tutto sembra tranne che autoritaria e che proprio a seguito di questa sua terribile mancanza di carattere, non riesce a far stare in riga i suoi uomini e la centrale di polizia come dovrebbe.

La sceneggiatura proseguirà grazie a dialoghi su illustrazioni con uno stile molto ricercato e un ottimo doppiaggio inglese e che verranno raramente interrotti da scelte di risposta poco influenti sullo scorrere degli eventi. Il tutto risulterà, soprattutto inizialmente, piuttosto inaccessibile a chiunque non abbia giocato il primo capitolo, che si ritroverà catapultato in una intricata e contorta trama di eventi che non conosce. Sarebbe stato sufficiente un breve riassunto a inizio gioco per far rientrare nel mood i veterani e iniziare i novellini. Pazienza.

This is the Police 2 ricalca fedelmente i film noir degli anni 40, con lunghi dialoghi impreziositi di dettagli inutili e superficiali, ma che renderanno le transizioni di trama eterne e prolisse. Si andranno a toccare tematiche piuttosto controverse, principalmente riguardanti l’uso della violenza da parte delle forze dell’ordine; alcuni personaggi secondari saranno così profondamente cinici e malati da far passare più volte i brividi.

This is the Police 2

Boyd stesso è piuttosto complicato e alternerà atteggiamenti paternalistici nei confronti di Lilly a veri e propri schiaffi morali, lanciati senza preavviso e che sì, faranno male anche a voi. Una realtà difficile, quella dell’agente di polizia, e This is the Police 2 ce lo fa capire chiaramente sin dalle prime battute.

Scuola di polizia, scuola di ilarità

La base portante del titolo di Weappy Studio è la gestione della centrale di polizia in ogni suo aspetto: personale, equipaggiamento, chiamate, messaggi e indagini. Giorno per giorno dovremo scegliere quali agenti far lavorare e quali riposare e chi inviare a rispondere alle varie chiamate che arriveranno. This is the Police 2 è riuscito a mischiare diversi elementi da RPG in maniera abbastanza efficace e profonda.

Ogni agente ha a disposizione sei caratteristiche differenti (Negoziazione, Intelligenza, Mira, Forza, Velocità, Furtività) con un punteggio da zero a tre che può essere aumentato con l’aumentare dell’esperienza. Inoltre, avrà a disposizione quattro slot di equipaggiamento (oltre alla pistola e al manganello) e una pletora di talenti diversi, che determineranno la loro effettiva utilità nelle diverse situazioni. Un agente spiccatamente intelligente potrà e dovrà prendere parte a un’investigazione, mentre uno più forte fisicamente potrà eccellere nell’acciuffare criminali.

This is the Police 2

Oltre alle varie chiamate, esisteranno poi delle situazioni più complesse e urgenti, in cui il nostro intervento si tradurrà in una sezione di gameplay tattico a turni molto simile a XCOM, in cui utilizzare strategie furtive e equipaggiamento non letale si rivelerà spesso l’arma vincente definitiva per arrestare i colpevoli e concludere la giornata di lavoro al meglio.

Se tutto ciò non fosse sufficiente, a influenzare le varie possibilità di riuscita interverranno i vari caratteri e le situazioni personali di ogni agente di polizia a vostra disposizione. Fra chi ha i figli da portare a scuola, la macchina che non parte o una malattia improvvisa, starà a voi decidere chi effettivamente potrà prendersi una giornata di ferie e chi no, ricordandovi anche che non si può sempre accontentare tutti.

This is the Police 2

Alla fine di ogni giornata verremo premiati per ogni criminale acciuffato in linguette per lattine (la moneta di gioco), che potremo spendere per ampliare il nostro roster di agenti o acquistare nuovo equipaggiamento. Il tutto in una continua crescita esponenziale e sistematica, capace di farci emozionare ogni volta che riusciremo a prendere un altro poliziotto e mostrarci quanto la crescita sia effettiva. Quando le cose vanno bene. Ossia mai.

This is the Police 2 ha una curva di difficoltà assolutamente ingiusta e infame. Difficilmente riusciremo realmente a progredire, visti i pochi agenti disponibili sin da subito e la quantità di chiamate e indagini. Considerando poi che ogni membro ha le sue peculiarità, fra chi non vuole essere mandato solo, in compagnia di donne o altri agenti specifici, è normale che, specialmente all’inizio, si andranno a perdere delle chiamate. E i malus che ne seguiranno saranno devastanti e capaci di annullare tutte le altre missioni portate a termine nel corso del turno, risultando quindi, a fine giornata, in un nulla di fatto.

This is the Police 2 tenta di essere un buon gestionale, mescolando il suo genere di base a meccaniche RPG e sezioni tattiche in stile XCOM. La sceneggiatura offre spunti molto interessanti con alcuni personaggi molto curati, ma si perde in giri di parole e dettagli inutili e risulterà molto difficile da seguire per chi non ha giocato il primo capitolo. Aggiungiamoci poi che il miscuglio di elementi di gameplay non riesce ad amalgamarsi poi così correttamente e una curva di difficoltà fin troppo ostica per arrivare a capire che probabilmente i ragazzi di Weappy Studio dovrebbero concentrarsi a creare qualcosa di più definito.

This is the Police 2 – Recensione ultima modifica: 2018-10-11T07:00:36+00:00 da Marta Gravina

Post Correlati

OkunoKA – Recensione

OkunoKA - Recensione

Okunoka è un platform 2D masocore prodotto e ideato dal team indipendente italiano Caracal Games per Nintendo Switch e in futuro per Playstation 4, Steam e Xbox One.

Desert Child – Recensione

Desert Child - Recensione

Desert Child è un life-sim racing shoot 'em up nel quale dobbiamo diventare il pilota numero uno del sistema solare. Disponibile per PC, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch.

Reigns: Game of Thrones – Recensione

Reigns: Game of Thrones - Recensione

Reigns: Game of Thrones ci prende di peso e ci catapulta a Westeros, fra intrighi, tradimenti, Estranei e tanto, tanto freddo. Disponibile per PC, iOS e Android.

Lascia un commento