Subnautica – Recensione
Voto 90

Subnautica è un survival sottomarino che ha saputo affascinare tantissimi giocatori partiti all’esplorazione di un pianeta oceanico che nasconde in profondità un segreto. Disponibile per PC, PlayStation 4 e Xbox One

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Subnautica – Recensione

Subnautica, un survival sottomarino.

Negli ultimi anni ci siamo trovati di fronte a tantissimi titoli di genere survival e Subnautica è uno di questi. Rilasciato in Early Access durante il 2015 il titolo degli Unknown Worlds Entertainment è cresciuto patch dopo patch fino alla release nel gennaio del 2018. Con il recente rilascio gratuito sull’Epic Store, ci è parso doveroso colmare la mancanza di recensione di quest’opera. La storia è apparentemente semplice: siamo precipitati con la nostra astronave Aurora su un pianeta oceanico sconosciuto chiamato 4546B. Non appena ripreso conoscenza decideremo di uscire dal pod di salvataggio e di fronte a noi troveremo un coloratissimo fondale marino ricco di fauna e vegetazione. Il gioco parte con tre possibili modalità: la classica con fame, sete e vita; la hardcore dove ci ritroveremo con una vita soltanto; il survival soft dove non avremo né fame né sete ed ovviamente la creativa dove potremo sfogare tutta la nostra fantasia senza limiti di spazio nè di materiali.

subnautica 2

Così tante cose da fare e così poco tempo

Quello che salta all’occhio sin da subito è che il gioco è ricco di oggetti da craftare e la scoperta di nuovi materiali e nuove piante da raccogliere ne sbloccano altri ancora. Potremo sin da subito crearci l’equipaggiamento da indossare e svariati utensili per facilitarci la vita nelle tiepide acque di 4546B. Potremo nuotare più velocemente con delle pinne aerodinamiche, crearci un coltello per difenderci o tagliare le alghe, fino al costruirci sottomarini alimentati elettricamente per esplorare l’immenso oceano che ci circonda. Inizieremo le nostre immersioni guardando spasmodicamente il contatore dell’ossigeno temendo di non farcela ogni volta che tenteremo di raggiungere un giacimento nascosto negli anfratti di una grotta sottomarina. Con il passare delle ore questa paura viene meno e dovremo preoccuparci delle creature ostili che su 4546B non sono certo poche. Potremo anche costruirci una base decidendo di sfruttare vulcani subacquei per alimentare il nostro generatore, sfruttare l’energia solare nella basse profondità con dei pannelli oppure optare per un generatore nucleare ad uranio. Arrederemo la nostra nuova casa con tavoli da crafting, stazioni di ricarica per batterie o addirittura potremo costruire una stanza scanner con la quale mandare droni a scoprire l’ubicazione di materiali e progetti. Potremo persino scoprire la ricetta per crearci il letto ed evitare così l’oscurità della notte, il gioco infatti ha un ciclo giorno-notte con tempi ben bilanciati e mai invasivi.

Un survival con una storia?

Il gioco non ci prende mai per mano ma ci butta qualche indizio su cosa fare tramite dei messaggi radio che verranno captati dalla nostra capsula di sopravvivenza o, qualora ne costruissimo una, alla stazione radio della nostra base o sottomarino. Ad inizio gioco i messaggi ci porteranno a scoprire dei waypoint dove troveremo le altre capsule dell’Aurora cadute in acqua, nei pressi delle quali troveremo pad che ci daranno ulteriori indizi su fauna, eventi ed informazioni sullo sconosciuto pianeta. Sia in prossimità delle capsule di salvataggio che esplorando i relitti sommersi dell’Aurora, potremo scansionare (con l’apposito tool) alcuni oggetti che diventeranno poi ricetta craftabile. Ci concediamo un piccolo spoiler vista la maturità di questo indie: nelle prime dieci ore di gioco scopriremo il vero motivo per cui nessuno ha mai colonizzato 4546B, infatti il pianeta è in quarantena perché afflitto da un misterioso virus a causa del quale alcune strutture aliene abbattono a vista qualsiasi nave osi avvicinarsi al pianeta. Nonostante la storia proceda cripticamente, il gioco non ci mette alcuna fretta e potremo goderci i fondali “caraibici” di Subnautica in tutta calma. In realtà questo approccio al gioco è quasi indispensabile per poter scoprire negli anfratti più remoti dell’oceano e i vari progetti che in fase avanzata di gioco saranno quasi indispensabili.

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Grafica e sonoro da primato

Se la grafica in Subnautica ci stupisce per bellezza e creatività, il sonoro si spinge ancora oltre sulla scala del godimento videoludico. Sentire il suono ovattato dalle onde dell’oceano è una sensazione sublime così come lo è pure il claustrofobico rumore del respiro affannoso quando l’ossigeno finisce a centinaia di metri  dalla superficie. Ci troveremo ad esplorare svariati biomi, grotte e strutture aliene con un comparto audio sempre coerente con ciò che avremo di fronte. Raramente ci è capitato di dire “WOW” come in Subnautica quando, lontano migliaia di metri dalla mia base, azzardavo esplorazioni ad oltre mille metri di profondità, scoprendo grotte al tempo stesso inquietanti e meravigliose. La sensazione di pericolo è sempre costante e ci si troverà presto tentati, una volta scoperto qualche materiale o progetto nuovo, di darsela a gambe e tornare in acque più sicure. L’ambiente di 4546B non è procedurale bensì creato a mano dagli sviluppatori, lievemente casuali sono solo lo spawn di materiali e progetti da analizzare.

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Sul lato tecnico, Subnautica si rivela ottimo salvo qualche piccolo neo come ad esempio la compenetrazione delle alghe qualora decidessimo di installare la base in zone eccessivamente piene di fogliame marino. La grafica è pulita e le animazioni del nostro alter-ego sono assolutamente di ottima fattura. Parlando di numeri, ci troviamo di fronte ad una mappa di circa dodici chilometri quadrati che, estendendosi fino ad una profondità di circa millesettecento metri, rendono il mondo di Subnautica immenso. La storia ci porterà via circa una cinquantina di ore se amate l’esplorazione approfondita, mentre per i frettolosi il gioco non si concluderà in meno di trenta ore.

Subnautica è un capolavoro che occupa sicuramente i primi posti nelle classifiche degli indie di genere survival. Un’avventura dalla difficoltà ben calibrata e ricca di emozioni. La sfida per la raccolta delle giuste risorse non è mai resa noiosa grazie all’ottima gestione della traccia narrativa, che vi terrà sempre incollati allo schermo per scoprire i misteri di questo pianeta alieno. Una perla sottomarina che premierà col suo tesoro solo chi vorrà spingersi sempre più giù, fino a toccare il fondo dell’oceano.

Subnautica – Recensione ultima modifica: 2019-01-25T07:00:40+00:00 da Andrea Micheli

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