SteamWorld Dig 2 – Recensione
Voto 85

Sequel del suo premiato predecessore, SteamWorld Dig 2 è un metroidvania nel quale è necessario farsi strada fra la roccia a colpi di piccone. Disponibile per PC, Nintendo Switch, PlayStation 4 e PlayStation Vita

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SteamWorld Dig 2 – Recensione

Ritorna la frenesia per le picconate con SteamWorld Dig 2

L’ambientazione di SteamWorld Dig 2 è una realtà alternativa durante la quale gli sviluppi tecnologici del diciannovesimo secolo, hanno portato alla creazione di avanzati robot ed armamenti. Una grande guerra mondiale ha distrutto l’umanità lasciano la Terra in uno scenario post apocalittico. L’umanità è sconfitta e il tempo si è fermato all’epoca western lasciando il controllo ai sopravvissuti ed instancabili robot steampunk.

In SteamWorld Dig 2 abbandoniamo i panni del precedente protagonista Rusty, e prendiamo il controllo di Dorothy. Per chi non conoscesse la trama di SteamWorld Dig, non preoccupatevi, questo sequel è perfettamente giocabile senza aver preso parte alla precedente avventura; anzi è migliore sotto molti punti di vista.

steamworld dig 2

Scava che ti passa

All’inizio di SteamWorld Dig 2 siamo alla ricerca di Rusty, recentemente scomparso, e raggiungiamo una vecchia città commerciale che è tormentata da misteriosi terremoti. Con l’aiuto degli abitanti e insieme alla luce guida Fen, conduciamo Dorothy nelle profondità della terra per scoprire la verità sulla scomparsa del nostro vecchio amico. E’ normale fare paragoni con il precedente capitolo e la prima cosa che balza all’occhio è l’evidente restyling grafico. Le ambientazioni, i personaggi, effetti luce…tutto è migliorato sensibilmente. Non è però giusto parlare soltanto di miglioramento. La cura dei dettagli e la resa finale sono rifiniti ai massimi livelli, rendendo piacevole ogni ora di gioco spesa in SteamWorld Dig 2. Sembra scontato dirlo e sono passati quattro anni dal precedente capitolo, ma per i sequel non sempre le cose vanno così.

steamworld dig 2

Il gameplay è in gran parte simile al titolo originario ma vogliamo descriverlo e venire incontro a chi non ha mai provato SteamWorld Dig. Con il piccone possiamo scavare la roccia più “morbida” e creare la nostra strada combattendo o evitando le creature ostili del sottosuolo o i pericoli naturali delle grotte, come ad esempio profonde cadute o massi pericolanti. Durante la nostra esplorazione raccogliamo preziosi minerali da rivendere al mercato di superficie. I sudati guadagni vengono investiti in una moltitudine di upgrade tra i quali il piccone, lo zaino e l’armatura che possono poi essere personalizzati con speciali potenziamenti al costo di rari ingranaggi.

steamworld dig 2

Questa divertente e rodata meccanica è impreziosita da speciali capacità che dobbiamo scoprire esplorando, e che ad esempio incrementano la nostra potenza di scavo attraverso il lancio di bombe o grazie ad un pugno-martello pneumatico. Altre abilità riguardano la mobilità come ad esempio un rampino o un jetpack. Questi fantastici armamenti sono alimentati con motori a vapore e il loro utilizzo viene dunque limitato alla scorta di acqua che saltuariamente incontriamo in profondità. Anche la luce è un’importante risorsa che dobbiamo tenere sotto controllo. Ritornando in superficie ricarichiamo l’olio della lampada che una volta esaurito, fa piombare nell’oscurità l’area intorno a noi, rendendo pericoloso proseguire. Combattendo i nemici guadagniamo esperienza con la quale avanzare di livello sbloccando bonus alla vendita di minerali e accesso agli upgrade.

L’uomo contro la macchina

L’area di scavo è molto grande ma in alcuni punti chiave sono nascosti dei tubi connessi fra loro. Questi ingressi rappresentano una rete di passaggi veloci utilizzata per spostarsi fra una zona e l’altra del mondo di gioco. Una delle principali differenze di SteamWorld Dig 2 riguarda proprio la mappa. Nel primo capitolo, la zona esplorabile viene in gran parte generata proceduralmente. Il team di Image and Form ha abbandonato questo sistema in virtù di una mappa totalmente progettata ad-hoc. Condividiamo appieno questa scelta che ha reso possibile il design di zone segrete, oggetti nascosti e luoghi difficili da raggiungere oltre a prevedere finalmente un buon numero di ambientazioni differenti, molto varie fra loro e ottimamente realizzate.

steamworld dig 2

Questo sistema rende ancora più divertente scavare ed esplorare trasmettendoci grande soddisfazione quando siamo in grado di raccogliere un maledetto ingranaggio! Dalla mappa principale si diramano vari passaggi a grotte più piccole che spesso contengono divertenti puzzle con sfide ben bilanciate. Nascosti fra le rocce ci sono antichi manufatti che dobbiamo scovare senza l’aiuto di indizi. I preziosi reperti sono di grande interesse per gli steambot ed è vantaggioso venderli in cambio di progetti segreti che possono migliorare ulteriormente il nostro equipaggiamento.

SteamWorld Dig 2 è un più che degno seguito nell’ambientazione ideata da Image and Form. La direzione artistica è ottima e il gameplay è fluido, senza sbavature. Rimane intatto il divertimento dato dall’esplorazione nei sotterranei; anzi è ancora più stimolante vista la scelta controcorrente di rinunciare agli ambienti procedurali. A scapito della rigiocabilità, abbiamo aree più rifinite con un level design di grande pregio. SteamWorld Dig 2 è riuscito a mantenere intatte le caratteristiche positive del primo episodio, evolvendosi in un gioco dalla trama più elaborata e da una sfida con meccaniche ancora più profonde e divertenti.

SteamWorld Dig 2 – Recensione ultima modifica: 2017-09-20T20:10:17+00:00 da Matteo Gallo

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