Robothorium: Sci-fi Dungeon Crawler – Recensione
Voto 70

Robothorium: Sci-fi Dungeon Crawler è appunto un dungeon crawler fantascientifico che ci mette alla guida di una squadra di robot in rivolta contro l’umanità. Disponibile per PC e Nintendo Switch

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Robothorium: Sci-fi Dungeon Crawler – Recensione

Robothorium: Sci-fi Dungeon Crawler – la rivolta dei robot in salsa JRPG

2052. Le macchine sono state dotate d’intelligenza, e hanno lavorato per anni al servizio degli esseri umani senza lamentarsi. Questo fino a oggi: scesi in strada per reclamare i loro diritti, i robot di tutto il mondo hanno incontrato solo una dura repressione. Le macchine di tutto il pianeta sono in rivolta, e si rischia la guerra civile.

Questa è la premessa narrativa di Robothorium: Sci-fi Dungeon Crawler, opera dei ragazzi di Goblinz Studio. Il gioco ci mette nei panni di S.A.I.A., avanzatissima intelligenza artificiale con il compito di garantire la salvezza dei robot. Come porteremo avanti questo difficile compito? Andiamo a scoprirlo.

Robothorium: Sci-fi Dungeon Crawler

Nei dungeons del futuro

Il giocatore, nei panni di S.A.I.A, si ritroverà subito alla guida di una piccola squadra di robot in missione. Come lo definiscono i suoi stessi autori, Robothorium: Sci-fi Dungeon Crawler è – come è facile evincere dal titolo – un Dungeon Crawler fantascientifico: per proseguire nelle missioni il giocatore dovrà muovere la propria squadra attraverso le stanze che compongono uno specifico scenario. Stanza per stanza, la nostra squadra di robot si troverà a raccogliere oggetti, compiere azioni varie (come disattivare trappole e sistemi di sicurezza) o combattere squadre di nemici.

Per completare una missione bisognerà portare a termine un determinato compito che può variare di volta in volta: si dovranno recuperare oggetti specifici, eliminare determinati nemici oppure raggiungere una certa stanza. I livelli sono generati casualmente, questo per assicurare una certa varietà nelle situazioni che si affrontano ma nonostante questo, dopo un po’ che si gioca comincia a sentirsi una certa ripetitività, dovuta alla estrema semplicità dell’esplorazione.

Tutto ciò che non riguarda i combattimenti nei livelli si risolve con un semplice clic: ogni azione, dal forzare una serratura a disattivare un congegno letale, ha una percentuale di successo. Se l’azione riesce, la squadra otterrà oggetti o bonus; se fallisce, alzerà il livello di allarme generale dato da un indicatore che va da 0 a 100: più il numero si alza, più forti saranno i nemici affrontati.

Robothorium: Sci-fi Dungeon Crawler

Il sistema dell’allarme è potenzialmente interessante perché ci costringe a valutare bene quali azioni intraprendere. Il problema però, è che l’unico modo per alzare la percentuale di successo delle varie azioni è legato alla nostra reputazione presso le varie fazioni del gioco (di cui parleremo tra poco). Se non si hanno modificatori, l’esplorazione out of combat si riduce a una serie di clic, sperando di avere una buona quantità di successi. Niente enigmi, niente che renda questa fase più interessante.

Se l’esplorazione è carente, Robothorium: Sci-fi Dungeon Crawler si rifà nelle fasi di combattimento, vero fulcro e punto di forza del titolo.

Gioco di squadra

Il cuore di Robothorium: Sci-fi Dungeon Crawler è la gestione della propria squadra di robot, che può contenere un massimo i 5 elementi: ci sono vari modelli di robot tra cui scegliere, ognuno con specifico skill set e caratteristiche uniche. Ogni robot avrà una combinazione di punti diversa nelle quattro aree di Attacco, Velocità, Supporto e Difesa, e potrà utilizzare solo determinati armi-oggetti.

Come in ogni gioco di ruolo che si rispetti, ogni robot sarà dotato di una serie di abilità uniche: un attacco base, sei diverse altre skills (di cui se ne potranno selezionare solo 3 da utilizzare in battaglia) e una mossa finale dagli effetti devastanti. Vincendo combattimenti e completando missioni, i robot otterranno immancabili punti esperienza che li faranno salire di livello. Ogni nuovo livello darà un punto spendibile in una serie di potenziamenti alle abilità o alle caratteristiche passive, dandoci modo di personalizzare molto le funzioni di un singolo robot.

Ma le influenze RPGesche del titolo non si fermano qui, il combattimento infatti è realizzato nello stile dei classici giochi di ruolo nipponici: due linee di battaglia, combattimento a turni, presenza di molteplici buff e debuff di cui tenere conto, colpi critici ecc. La parte originale del sistema consiste nell’esistenza di una barra di sovraccarico: ogni abilità, tranne l’attacco base, farà salire questa barra: quando questa si trova al 100% il nostro robot si trova disattivato per un turno intero, senza poter agire e vulnerabile agli attacchi.

Robothorium: Sci-fi Dungeon Crawler

Altri aspetti da segnalare e da tenere da conto sono rappresentati dalla presenza di uno scudo deflettore, che si ricarica un po’ ogni turno ed è rigenerabile da varie abilità, e di una “vita” vera e propria chiamata Struttura. La struttura viene danneggiata direttamente quando lo scudo finisce e il robot viene attaccato direttamente. La fine della struttura porta alla rottamazione del robot, che potrà essere riparato nel pannello missioni.

I nemici non sono particolarmente vari, ma avanzando nel gioco offrono un livello di sfida soddisfacente. Inoltre è disponibile una funzione PVP chiamata Arena, per sfidare le squadre di altri players online.

Scegliere da che parte stare

L’aspetto narrativo del gioco non è molto complesso, ma è più curato di quanto potrebbe sembrare inizialmente. Il giocatore si troverà a procedere da una missione all’altra, scegliendo quelle che vuole affrontare in un menu con una mappa mondiale che ricorda quello di XCOM.

Robothorium: Sci-fi Dungeon Crawler

In ogni missione, S.A.I.A. scoprirà alcuni retroscena sul suo passato, sui suoi nemici ma soprattutto sui suoi (potenziali alleati): i leader delle vari fazioni ribelli. Questi si dividono tra cyborg pacifisti, robot suprematisti che vogliono la lotta armata, contrabbandieri e altri personaggi un po’ stereotipati ma ben caratterizzati. Compiere delle azioni che rientrano nella filosofia di una o l’altra fazione (per esempio: giustiziare un soldato nemico inerme, o lasciarlo vivere) ci consentiranno di aumentare o diminuire la nostra reputazione presso quello schieramento. Avere un’alta reputazione dà bonus più o meno significativi a seconda della fazione stessa, e ci invita a compiere una scelta.

Un’altra nota di colore dell’ambientazione è la provenienza etnica dei robot: ogni modello viene da uno specifico paese, e ha una spiegazione del perché si chiama così e ha un certo design. Un esempio: lo ZERKER, robot volante brasiliano velocissimo e molto potente, creato per inseguire i narcotrafficanti nelle favelas.

Robothorium: Sci-fi Dungeon Crawler

Crafting e potenziamenti

Il menù principale presenta varie opzioni. Oltre a scegliere che missione compiere di volta in volta, il giocatore avrà accesso a un hangar dove riparare i propri robot e comprare nuovi modelli; un mercato nero dove acquistare armi e pezzi di ricambio; e infine un laboratorio dove costruire nuove armi ed equipaggiamenti.

Oltre a costruire nuovi pezzi il giocatore potrà decidere di riforgiare un oggetto, le cui caratteristiche verranno rigenerate in modo casuale. Va segnalato che in Robothorium: Sci-fi Dungeon Crawler gli oggetti si suddividono in vari gradi rarità, dove gli oggetti arancioni sono i più rari. Le capacità degli oggetti rari, come in ogni RPG, non sono da sottovalutare, e possono portare grandi vantaggi in battaglia.

Robothorium: Sci-fi Dungeon Crawler

Comparto tecnico

La grafica di Robothorium: Sci-fi Dungeon Crawler è un 2D colorato e vivace: i modelli e gli ambienti sono disegnati in modo accattivante, mentre le animazioni e tutto il design ricordano i vecchi JRPG per Game Boy, cosa che farà sicuramente felice molti giocatori nostalgici. Il sonoro è poco invasivo ma gradevole, con musiche elettroniche che faranno da sottofondo alle nostre battaglie senza entusiasmare né annoiare.

Robothorium: Sci-fi Dungeon Crawler è un gioco divertente sia per i casual che gli hardcore gamers: la personalizzazione abbastanza profonda della squadra, il PVP e le fasi di combattimento funzionano e stimolano i giocatori a provare le varie sinergie, alla ricerca della combinazione perfetta. Dove il gioco pecca sono le fasi di esplorazione, piatte e ripetitive, e il comparto narrativo non certo di primo livello.

Robothorium: Sci-fi Dungeon Crawler – Recensione ultima modifica: 2019-03-11T07:00:10+01:00 da Manolo Fioravanti

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