Reigns: Her Majesty – Recensione
Voto 84

Corona? Presa. Sarcasmo? Presente. Sedetevi sul trono e godetevi Reigns: Her Majesty, il nuovo lavoro di Nerial pubblicato da Devolver Digital. Disponibile per PC, iOS e Android

  Voto 84 great

Reigns: Her Majesty – Recensione

Prendete la vostra corona preferita e sedetevi sul trono di Reigns: Her Majesty

Chi di voi non ha mai voluto far parte dell’altà nobiltà? Sfarzo, lusso, fasto e magnificienza, castelli, oro, corone e tutto ciò che un essere umano riesce ad immaginare per poter essere felice. Tutto verissimo, ma l’essere aristocratici porta anche numerose incombenze e responsabilità, soprattutto se si è regine. Nel 2016 abbiamo avuto modo, grazie a Reigns, di poter sperimentare la vita da Re. Con il suo sequel invece, Reigns: Her Majesty, prenderemo le parti della sua consorte, la Regina, mentre si destreggia fra intrighi, guerre, battibecchi, magia e problemi di coppia. Uscito su PC e dispositivi mobile, Reigns: Her Majesty ha ricevuto, nel corso del mese di luglio, un corposo aggiornamento oltre al rilascio su piattaforma Android e abbiamo quindi pensato di farvi avere la nostra opinione sul titolo.

Reigns: Her Majesty

Tagliatele la testa!

Il concetto di base di Reigns: Her Majesty è identico a quello del suo predecessore. Ci vengono presentate, nel corso della partita, una lista di carte che mostrano personaggi e situazioni differenti, con delle linee di testo a monte. Ad ogni carta possiamo rispondere in modo binario con due opzioni, quasi totalmente opposte, che permettono di creare bivi narrativi.

L’obiettivo primario del titolo è tenere in equilibrio il nostro regno, posante sui suoi quattro pilastri portanti: la Chiesa, il Popolo, l’Esercito e il Denaro. Le icone indicate in alto non devono mai essere completamente piene o vuote, pena la morte della nostra regina attuale, che avviene in modi piuttosto crudi e unici, in base all’icona che ha causato la tragedia. Sarà quindi importante dosare favori e mancanze nei confronti delle alte sfere per rimanere il più imparziali e giusti possibili (ed evitare ghigliottine, roghi e quant’altro).

Reigns: Her Majesty

In questo sequel sono state aggiunte numerose carte (ancor più numerose a seguito dell’aggiornamento di luglio), ma soprattutto una nuova meccanica legata all’utilizzo di oggetti particolari che riceviamo nel corso di una partita (bonus mantenuti nelle successive) e che possiamo utilizzare in risposta a varie situazioni per generare ulteriori bivi. Quindi è facile capire quante sfaccettature si possono creare se si osa anche solo un po’, nonostante la ripetitività di fondo a cui il titolo, essendo nato per dispositivi mobile, inevitabilmente porta.

Per ogni regina sono anche disponibili delle “Sfide reali” ovvero obiettivi unici e specifici per ogni regnante che, se portati a termine, sbloccheranno nuovi personaggi e sviluppi particolari. Un ammontare, quindi, di situazioni e avvenimenti impressionante per quello che dovrebbe essere “un semplice gioco mobile”, ma che è in grado di regalare ore e ore di divertimento e sfida.

Reigns: Her Majesty

Memento mori

Alla parte meramente di gioco si accompagna uno stile narrativo unico e sorprendentemente divertente. Per quanto sia vero che sotto le nostre dita si susseguiranno moltissime regine, soprattutto all’inizio in cui non si riesce a comprendere appieno come mantenere un equilibrio, ogni regnante sarà, pur nella sua unicità, caratterizzata da una vena di sfrontatezza e acume che la portano ad affrontare situazioni paradossali con ironia e un velo di acidità che non guasta mai.

L’utilizzo di poche righe di testo per la descrizione delle situazioni non limita la caratterizzazione dei vari personaggi con cui veniamo in contatto, che saranno anzi tutti quanti riconoscibili e amabili nei loro pregi e difetti. Dal Vescovo con mentalità medievale, al Re sciroccato, alla scienziata pazza, la Pagana megalomane, ognuno di loro sarà in grado di offrire situazioni uniche e particolari, ma soprattutto in grado di mettere a dura prova la nostra etica e morale.

Questo perché Reigns: Her Majesty insegna che non esiste solo il bianco e il nero, il bene o il male. Per essere dei buoni regnanti bisogna essere in equilibrio con ognuna delle forze che sostengono il nostro regno. Per cui una volta dobbiamo acconsentire alle richieste di una fazione, la successiva a quelle dell’opposta, oscillando come una bandiera da una parte all’altra della nostra moralità. Perché alla caduta di un pilastro, cade anche tutto quello che sopra si poggia. E soprattutto, cade anche la nostra testa.

La morte in Reigns: Her Majesty è inevitabile, ma altrettanto inevitabile è la rinascita. La regina successiva sarà in grado di dar vita a una dinastia duratura o sarà, anche lei, vittima dell’ennesimo tradimento delle alte sfere? Sta a voi decidere.

Da più che degno sequel del suo predecessore, Reigns: Her Majesty è ciò di cui si ha bisogno per staccare dalla monotonia di una vita da plebei. Prendere le redini di un regno instabile attraverso gli occhi di una regina sarcastica, cruda e snob è più divertente di quanto si possa esprimere a parole, nonostante l’inevitabile ripetitività di cui può soffrire un gioco come questo. Prendete la corona e preparatevi: di che morte morirete oggi?

Reigns: Her Majesty – Recensione ultima modifica: 2018-08-21T08:00:54+02:00 da Marta Gravina

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