Reigns: Game of Thrones – Recensione
Voto 86

Reigns: Game of Thrones ci prende di peso e ci catapulta a Westeros, fra intrighi, tradimenti, Estranei e tanto, tanto freddo. Disponibile per PC, iOS e Android

  Voto 86 great

Reigns: Game of Thrones – Recensione

Reigns: Game of Thrones è il trono perfetto per la serie di Nerial

Reigns è una serie che ha attirato l’attenzione in modo graduale e costante, riuscendo ad arrivare a costruirsi una piccola nicchia di appassionati, specialmente su dispositivi mobile. Seppur sia vero che, per sua stessa natura, il titolo di Nerial sia concettualmente più adatto a telefoni e tablet, gode comunque di una profondità che è impossibile negare. Profondità andata via via espandendosi fino ad arrivare a Reigns: Game of Thrones.

Una cosa che abbiamo sempre pensato, inoltre, è che, per come è concepito, Reigns si presta a fondersi con una quantità di universi narrativi a stampo fantasy-medievale praticamente infinita. Sembra proprio che i ragazzi di Nerial ci abbiano ascoltati e che abbiano deciso, per questo terzo capitolo (dopo Reigns e Reigns: Her Majesty) di catapultarci a Westeros.

Winter is coming

Chi conosce Reigns sa già di che cosa andremo a parlare in questa recensione, visto e considerato che, per quanto riguarda le basilari meccaniche di gioco, Reigns: Game of Thrones non si discosta poi tanto dai due capitoli precedenti. Verremo posti di fronte a una lista di carte che descriveranno dialoghi o situazioni e con un semplice click dovremo scegliere una fra due risposte disponibili. L’obiettivo principale sarà superare l’inverno e, per farlo, dovremo fare in modo che i contatori delle quattro colonne portanti del regno (le solite: chiesa, popolo, esercito e denaro) non diventino completamente pieni o completamente vuoti.

Se però, nei titoli precedenti, il susseguirsi delle dinastie era continuo e fluido e, alla morte di un sovrano ne succedeva immediatamente un altro, in Reigns: Game of Thrones dovremo scegliere, al termine di ogni partita, il regnante successivo. All’inizio avremo a disposizione solo Daenerys, ma successivamente, portando a termine determinati eventi, potremo sbloccare anche gli altri otto, fra cui Jon Snow, Tyrion e Sansa.

Reigns: Game of Thrones

Alla morte di un regnante Melisandre ci chiederà di scegliere il successivo, mantenendo una sorta di filo conduttore in tutto il gioco, anche se poi all’inizio della partita successiva la situazione del regno verrà totalmente resettato, perdendo quindi quel senso di continuità e fluidità che i titoli precedenti avevano.

Bisogna anche ammettere però che Reigns: Game of Thrones è pieno di eventi particolari: concili del re, battaglie, risse, giochi e tornei. Tutti possibili percorsi per la progressione, per sbloccare nuovi personaggi o luoghi (come ad esempio, la taverna) che quindi saranno disponibili anche nelle partite successive, o, semplicemente, per godere di dialoghi particolari.

Reigns: Game of Thrones

Un nome, una garanzia

A nostro avviso, il concept alla base della serie Reigns ha trovato pienamente il suo centro di gravità permanente con questo capitolo. La scelta di creare uno spin-off con il mondo di Game of Thrones è stata una scelta completamente azzeccata e calzante, tanto che il titolo Nerial sembra essere nato per questo tipo di iterazione.

Considerando quanto il mondo creato da Martin (anche se, specifichiamo, Reigns: Game of Thrones è basato principalmente sulla serie TV della HBO) sia permeato da intrighi, complotti, battaglie e morti improvvise, capirete benissimo quanto Reigns abbia trovato il suo approdo perfetto. Partendo poi da una formula ben consolidata, i ragazzi di Nerial sono riusciti a sviluppare ancor più in profondità le semplici idee di gameplay, arricchendole di finezze e particolari che hanno approfondito ancora di più il sistema di scelte e di progressione.

Reigns: Game of Thrones

Vi troverete, ad esempio, a dover scegliere chi andare ad aiutare, con chi allearvi, contro chi scatenare i vostri eserciti… e Drogon. Una profondità che nessuno si aspetterebbe da una base semplice come quella della serie di Reigns, ma che vi assicuriamo che, se passerete anche solo un paio d’ore su questo spin-off, non potrete non vedere.

Bisogna in ultimo sottolineare, però, che Reigns: Game of Thrones è un titolo creato e pensato per i conoscitori della serie TV. Sebbene potrete farne una buona esperienza pur non avendo mai visto una singola puntata, i vari dettagli, i rapporti che intercorrono fra i vari personaggi e le famiglie vi rimarranno parecchio oscuri e la progressione ne verrà minata. Non che possiamo considerarlo un particolare difetto… In fondo se nel titolo c’è scritto “Game of Thrones” un motivo ci sarà.

Reigns: Game of Thrones è un’idea geniale e ben sviluppata, il posto perfetto dove poteva arrivare la serie dei ragazzi di Nerial senza snaturarsi, ma anzi, migliorandosi e approfondendosi oltre ogni limite. Con una varietà di situazioni e progressioni impressionante, la nuova iterazione di Reigns vi terrà incollati allo schermo a cercare di non far morire nessuno… Senza mai riuscirci.

Reigns: Game of Thrones – Recensione ultima modifica: 2018-12-07T07:00:05+02:00 da Marta Gravina

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