Project Hospital – Recensione
Voto 70

Project Hospital è il nuovo simulatore di “vita d’ospedale” sviluppato e pubblicato da Oxymoron Games. Disponibile per PC

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Project Hospital – Recensione

Indossiamo la divisa ed entriamo in Project Hospital

Project Hospital è stato subito paragonato a Two Point Hospital, ma mentre quest’ultimo si concentra di più sul lato “follia”, il primo si affida ad un aspetto molto più simulativo, cercando di ricreare la vita in ospedale ed il ciclo reale delle varie malattie. Project Hospital è, in poche parole, pensato per quei giocatori che amano costruire nel dettaglio il proprio parco giochi, città, o, in questo caso, il proprio ospedale.

Dottore, sto male!

Una delle cose migliori di Project Hospital è la procedura di diagnosi del paziente. Un paziente entra e visita la reception, prima di sedersi nella sala d’aspetto, quindi partecipa ad un colloquio con un medico e mettono in chiaro i loro sintomi. Questo, a sua volta, apre ulteriori linee di indagine, opzioni per ulteriori test e indagini sulla malattia.

Possiamo  seguire i progressi di qualsiasi paziente ed intervenire, selezionando test, diagnosi ed eventi che stabiliscono un ciclo di trattamento.

Questa caratteristica iniziale ci ha davvero invogliato a costruire più stanze per avere ulteriori modi per diagnosticare i pazienti, ma non tutto è così bello. Costruire è una caratteristica chiave di questo tipo di giochi, ma gli strumenti di costruzione disponibili in Project Hospital non sono affatto consoni.

Per prima cosa, il gioco è 2D, il che va bene, ma questo produce problemi rapidamente. Il gioco ha un punto di vista “muri giù” in stile Sims, la qual cosa consente di vedere le stanze più facilmente, ma anche con le pareti rivolte verso il basso, oggetti come librerie, scaffali ed altro, si intromettono nelle stanze, rendendo il posizionamento degli oggetti un po’ approssimativo.

La costruzione di una stanza è abbastanza semplice: si crea il muro, e si disegna la forma della stanza sul pavimento. Si dovrà poi cliccare sul pavimento per vedere tutti gli elementi che possono essere inseriti all’interno.

Alcuni elementi sono fondamentali per il corretto funzionamento della stanza e sono contrassegnati in rosso finché non vengono posizionati. Dato che questo gioco dà uno sguardo al lato reale della vita in ospedale, ogni stanza finisce per sembrare piuttosto simile, a parte qualsiasi attrezzatura dedicata, e non rappresenta un’esperienza di costruzione coinvolgente.

Dal momento che il gioco ha un numero di sale già fatte, sembra proprio che il fatto di semplificare la modalità costruzione sia una scelta voluta.


Costruire è cosa semplice

Ogni ospedale è separato in dipartimenti, che sono però difficili da mettere insieme poiché ogni dipartimento deve avere un certo numero di stanze per funzionare. Project Hospital ha infatti un fastidioso nodo nella sua progettazione: ogni reparto deve avere una serie completa di stanze. Quindi, anche se avete due reparti nell’area di gioco, senza, ad esempio, i due bagni, gli stessi non entreranno in funzione.

Tuttavia, il gioco non rende chiara la cosa, quindi lo si scopre a proprie spese come quando un reparto non è stato in grado di processare i pazienti in quanto non vi era alcuna sala d’attesa vicino, sebbene ce ne fossero tre. I pazienti continuavano a lamentarsi e non capivamo dove fosse il problema.

Questo fatto, unito a un bug occasionale (Project Hospital a volte non riconosce quando le stanze sono state costruite), può rendere il gioco un po’ frustrante.


L’interfaccia ricorda molto quella di un tycoon economico di fine anni ’90. È grande, goffa e difficile da navigare per chi non ne ha mai vista una, rendendo difficile da trovare quello che si cerca. Persino la funzione di bulldozer è nascosta in un menu, e trovarlo è d’obbligo poiché l’angolo di visuale, associato alla mancanza di un pulsante di annullamento, rende gli errori inevitabili.

Oltre agli aspetti costruttivi e diagnostici del gioco, non c’è molto da fare, l’aspetto della gestione del personale è semplicemente quello di assumerli e decidere se sono in un turno diurno o notturno. La funzione di assunzione del personale ha però un difetto: per esempio, se avete bisogno di assumere un cardiologo, ma non ce ne sono disponibili, dovrete eseguire un’altra ricerca che vi costerà 2.5k ogni volta. Il problema è che le ricerche sembrano essere casuali, quindi potreste finire per spendere circa 10.000k prima di trovare un membro dello staff, il che è semplicemente pazzesco.

Nessuna pressione!

Abbiamo provato anche la modalità Sandbox, senza alcuna pressione finanziaria. Aprire un paio di ospedali in modalità Campagna si fatica non poco, così in questo ambiente privo di pressioni, prendersi tempo e capire come usarlo al meglio è molto gradevole. Si può pianificare e costruire, capire cosa c’è di sbagliato e assumere il personale giusto senza preoccupazioni, e, ad essere sinceri, ci siamo divertiti molto.

 

Giocare in modalità “libera” fa capire come Project Hospital non sia un gioco aperto come altri tycoon. Ha alcune regole per la sua struttura; come accennato prima non potete semplicemente avere un bagno standard, un bagno centrale o una stanza del personale. Ma se imparate queste regole e costruite il vostro ospedale secondo le specifiche del gioco, potrete davvero divertirvi. Basta essere consapevoli del fatto che siamo davanti ad una curva di apprendimento ripida. Non è difficile perché è un gioco duro in quanto tale, è difficile perché avrete bisogno di tempo per imparare.

Project Hospital non è un brutto gioco, è solo imperfetto, appesantito da scelte progettuali. Quelli con un po’ più di pazienza otterranno qualcosa in fatto di divertimento, ne siamo sicuri. Coloro che sono invece alla ricerca di un gioco più casual probabilmente si stancheranno presto, ma se riuscite a trascurare alcuni bug e alcuni design imperfetti, nonostante tutto lo apprezzerete comunque.

Project Hospital – Recensione ultima modifica: 2018-12-04T07:00:11+00:00 da Matteo Fogli

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