Pillars of Eternity II: Deadfire – Recensione
Voto 88

Pillars of Eternity II: Deadfire ci porta tra le cristalline acque dell’arcipelago Deadfire, sulle traccie di un Dio reincarnato in cerca di vendetta! Disponibile per PC, Playstation 4, Xbox One e Nintendo Switch

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Pillars of Eternity II: Deadfire – Recensione

Pillars of Eternity II: Deadfire, pronti a salpare tra isole sconosciute e mostri marini?

Nella storia dei videogames, partendo proprio dagli albori, i giochi di ruolo sono sempre stata una categoria molto prolifica di capolavori e vere proprie pietre miliari, sempre al passo con la tecnologia disponibile in un determinato periodo. A lungo andare, verso la fine degli anni ’90 titoli come Baldur’s Gate o la serie Ultima hanno settato un vero e proprio standard stilistico per questo tipo di giochi che però, negli ultimi anni, è stato un po’ accantonato in favore di uno stile più ibridato con il genere action (un titolo su tutti, The Witcher 3: Wild Hunt). Pillars of Eternity II: Deadfire, come anche il suo diretto predecessore, cerca di riportare in auge il “vecchio modo” di fare giochi di ruolo, naturalmente svecchiandolo e ammodernandolo con garbo, cercando di mantenere però intatto il feeling old school in tutta la sua interezza.

Collegato in maniera diretta con gli avvenimenti del primo titolo della serie e con già pronte relative espansioni, Deadfire riprende la storia da dove si era interrotta con un grande evento catastrofico, cambiando radicalmente la vita del nostro personaggio di cui, se avete giocato e terminato l’originale Pillars of Eternity, potete tranquillamente importare il salvataggio in Deadfire così da incominciare l’avventura in piena continuità con le scelte e gli sviluppi di trama a cui eravate arrivati. Se invece Deadfire è per voi il primo gioco della serie Pillars of Eternity, una serie di rapide domande sul vostro passato permettono comunque di definire al meglio il personaggio che state creando.

Pillars of Eternity: Deadfire

Il naufragar m’è dolce in questo mare

Pillars of Eternity II: Deadfire a livello di world building si rivela interessantissimo, dato che sposta il focus dell’avventura da un fantasy tutto sommato classico, a un’ambientazione in stile coloniale e marinaro dove, oltre che a selvagge isole inesplorate cariche di tesori e misteri, non potevano di certo mancare anche i pirati! La vicenda si svolge infatti nel lontano Arcipelago Deadfire, che nei sottotitoli italiani è però tristemente tradotto come Arcipelago Mortafiamma. Su una delle innumerevoli isole che lo compongono ci svegliamo un po’ storditi e doloranti, dopo che la nostra nave ha fatto naufragio in seguito appunto a un attacco pirata.

Fin dalle prime battute, appena dopo aver portato a temine i brevi compiti introduttivi, ci ritroviamo di fronte a uno dei pregi indiscussi di Pillars of Eternity II: Deadfire, la libertà di scelta e di movimento. Possiamo già da subito infatti, raggiungere a piedi ogni parte (o quasi) di questa prima isola sulla quale ci troviamo. Visitando i punti di interesse o anche solo gironzolando per la mappa, possiamo incontrare alcuni npc o assistere a dei particolari eventi che sbloccano alcune missioni secondarie o trame minori. Ovviamente anche la main quest può essere affrontata in molte maniere differenti, anche in base ai rapporti che abbiamo instaurato con i membri del nostro gruppo e con i personaggi incontrati durante il viaggio. Ogni situazione può essere approcciata in molte maniere differenti, sia facendo ricorso alla violenza, sia dialogando e utilizzando le nostre tecniche di persuasione o raggiro. Inoltre non dimentichiamo che tanti impicci possono essere risolti sgattaiolando nell’ombra; insomma Pillars of Eternity II: Deadfire ci lascia carta bianca praticamente su tutto quello che siamo chiamati a fare.

Per questo motivo, il nostro personaggio e relativo party di eroi devono essere curati nei minimi dettagli. La creazione del nostro alter ego e il successivo level up è un altro punto di forza del gioco. I punti esperienza che ci permettono di salire di livello e quindi di acquistare nuovi tratti, migliorare caratteristiche o imparare nuove abilità, non si ottengono solo tramite i combattimenti o la risoluzione di enigmi. In Deadfire guadagniamo utilissimi punti esperienza anche solo esplorando la mappa, scoprendo nuove aree e zone di interesse, customizzando la nostra nave e così via. Naturalmente la quantità di punti esperienza guadagnati è direttamente proporzionale all’importanza delle azioni svolte, ma così facendo possiamo livellare il nostro party in maniera dinamica e funzionale al proseguire nell’avventura, senza doverci per forza abbandonare a lunghe e noiose sessioni di grinding.

Pillars of Eternity: Deadfire

Le abilità che possiamo apprendere salendo di livello, tra cui naturalmente troviamo anche incantesimi e magie varie, ci vengono in aiuto non soltanto durante i combattimenti, ma spesso anche durante tutte le altre fasi del gioco, permettendoci di scovare e disinnescare trappole durante un’esplorazione, o aprendo nuove linee di dialogo con compagni e npc, cosa che di riflesso da il via a possibili nuove sotto trame. Per questo è estremamente importante costituire e mantenere un party di personaggi ben studiato, in grado di far fronte a qualsiasi situazione o minaccia in cui possiamo incappare durante il nostro viaggio.

Il sistema di combattimento di Pillars of Eternity II: Deadfire è velocissimo da imparare e permette, una volta apprese le meccaniche di base e qualche trucchetto, di affrontare gli scontri in maniera creativa e sempre diversa. Come per i suoi predecessori, ogni scontro avviene in tempo reale con la possibilità di mettere in pausa in qualsiasi momento per riorganizzare il combattimento, decidere i bersagli, il tipo di armi o di incantesimi da usare. Tutte queste azioni sono poi portate a termine da ogni personaggio coinvolto non appena faremo ripartire il tempo. In tutto questo gioca anche moltissimo la IA dei nostri compagni, che possiamo gestire più o meno a nostro piacimento da un menù apposito, rendendoli capaci di prendere autonomamente decisioni, fortunatamente sempre molto oculate e quasi mai stupide o a casaccio.

Pillars of Eternity: Deadfire

Pronti all’arrembaggio!

Abbiamo detto che Pillars of Eternity II: Deadfire possiede un’ambientazione marinara e quasi piratesca. Potevano dunque mancare le navi? Ovviamente no, e infatti la gestione e la crescita del nostro vascello è senza dubbio una delle parti fondamentali del gioco. La nave, che possiamo migliorare in moltissime maniere, sia estetiche che funzionali, funziona sia da hub per missioni e spostamenti, sia da vero e proprio mezzo da guerra, permettendoci abbordaggi e battaglie navali a suon di cannonate.

Pillars of Eternity: Deadfire

Se gli abbordaggi non sono altro, in pratica, che dei normali scontri sui ponti di due imbarcazioni affiancate, la battaglie navali sono qualcosa di diverso. Ogni scontro viene gestito a turni, decidendo in anticipo che tipo di manovra, attacco o altra azione attuare, tenendo sempre conto del vento, della posizione delle navi coinvolte e di vari altri fattori. Semplice efficace ma, a nostro modesto avviso, un po’ troppo piatto e ripetitivo. Decisamente sottotono rispetto al resto del gioco.

Tecnicamente il titolo si presenta molto bene, con una grafica pulita e dettagliata, un sonoro azzeccato e un’interfaccia di controllo semplice e intuitiva. Volendo muovere una critica, possiamo notare una non eccelsa cura in alcune animazioni dei personaggi, comunque nulla di tragico, cose però che si notano abbastanza, in un insieme altrimenti al top.


Pillars of Eternity II: Deadfire è davvero un gioco eccellente, capace di tenere il giocatore incollato al video per moltissime ore, grazie soprattutto al suo godibilissimo gameplay e alla pressoché totale libertà di azione. Questo, unito a un sistema di personalizzazione e crescita dei personaggi studiato bene e grazie a una trama avvincente e per nulla scontata, permette di definire Deadfire un must have per gli amanti dei giochi di ruolo, soprattutto per chi ha amato le vecchie glorie del passato. La serie Pillars of Eternity riconferma di essere in grado ancora una volta di raccogliere il testimone dei sopra citati capolavori del passato.

Pillars of Eternity II: Deadfire – Recensione ultima modifica: 2018-05-08T19:00:07+00:00 da Marco Valle

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