Override: Mech City Brawl – Recensione
Voto 50

Override Mech City Brawl è un titolo mediocre, senza spunti originali e con un gameplay di base che annoia in fretta anche i fan dei mecha più accaniti. Disponibile per PC, PS4 e Xbox One

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Override: Mech City Brawl – Recensione

Dai Gundam a Gurren Lagann, da Zone of the Enders a Daemon x Machina, vedere dei robottoni picchiarsi è sempre eccitante… Forse meno in Override: Mech City Brawl

Quando parlammo del brillante, ed a oggi facente parte della nostra top 5, Hollow Knight, vi accennammo al piacere di recensire un titolo in cui la difficoltà maggiore stava nel trovare dei difetti. Oggi invece, vi poniamo sul piatto il discorso contrario, vi parliamo dell’altro lato della medaglia, del quando recensire un gioco risulti difficile perché è complesso trovargli dei particolari pregi. Questo è il caso di Override: Mech City Brawl, titolo per PS4, Pc e Xbox One che offre la possibilità di affrontare altri giocatori, o la IA, in battaglie tra mecha.

L’idea di un picchiaduro tridimensionale basato sul controllo di robottoni è semplice, quanto affascinante. Far funzionare questa idea in un contesto pratico però è abbastanza complesso. The Balance Inc ci ha provato, riuscendo a integrare qualche idea in grado di sopperire ai problemi derivanti dal concept stesso, ma senza riuscire a rendere il prodotto completo interessante abbastanza da volerci passare il tempo che richiede, tipicamente, un titolo online.

Override:Mech City Brawl

Quando manca la scintilla….

Il principale problema che abbiamo riscontrato in Override: Mech City Brawl consiste nel fatto che la cosa migliore che possiamo dire sul gioco è che questo funzioni egregiamente. Su PS4 Pro i cali di framerate sono quasi nulli, sebbene presenti in sezioni “concitate” e i server funzionano senza averci causato problemi, con un matchmaking abbastanza veloce e un solo crash dalla sessione riscontrato. Per il resto, Override: Mech City Brawl è un titolo semplicemente banale. Non un brutto gioco, non un gioco insufficiente, ma semplicemente un gioco banale.

I tanti mecha presenti, che dovrebbero rappresentare il cuore pulsante del gioco, hanno dei design gradevoli e delle skin varie, ma non spiccano in originalità e nessuno di loro risulta memorabile. Idem le poche mappe disponibili che, pur essendo totalmente distruttibili, non risaltano né per design né per come si integrano con il gameplay basilare. Stesso discorso applicabile alle poche musiche  presenti, ai personaggi della modalità campagna, ai dialoghi stessi tra i personaggi, insomma, la scintilla dell’ispirazione manca e l’esperienza ne risente.

Override:Mech City Brawl

Quando pilotare non è interessante….

Come avrete notato, abbiamo evitato di parlarvi nel dettaglio del gameplay, pur citandolo spesso. Questo perché la premessa della banalità del lato artistico del gioco non è altro che l’introduzione al problema maggiore: il gameplay. Guardare robottoni che si picchiano è sempre divertente, guidare dei robottoni per picchiare alieni o altri mecha pure, eppure in Override: Mech City Brawl, nessuna delle due cose risulta interessante.Gli scontri sono banali da vedere quanto lo sono da giocare. Difatti nonostante gli sviluppatori abbiano cercato di rendere il tutto più movimentato grazie a delle armi casuali che spawnano nella mappa, pilotare i mecha è… Noioso,o perlomeno annoia dopo poco.

Questo perché la varietà dei personaggi non è ben strutturata, con tanti mecha identici e alcune mosse totalmente inutili. La maggior parte del tempo ci si ritroverà a premere contemporaneamente i due attacchi base prendendo il tempismo giusto per non farsi colpire dall’avversario, che a sua volta avrà caricato i due attacchi base. Le armi smuovono un po’ il ritmo, ma sono estremamente limitate sia in numero sia in realizzazione, con alcune che cambiano semplicemente il range degli attacchi, tenendo però un animazione equivalente a quella del normale attacco, a livello di strategia. Lottare in Override non è né uno scontro tattico, né uno scontro frenetico, non riesce a portare né il fascino del mecha classico, né quello del supermecha, è un titolo che si pone come via di mezzo, ma non per scelta quanto per limiti di esperienza, fondi o talento.

Override:Mech City Brawl

…allora il prodotto risulta banale

Detto ciò, Override non è un titolo pigro, quanto un titolo mal pensato. Lo studio ha cercato di creare un gioco che forse, nelle loro idee, è troppo ambizioso per i mezzi che avevano a disposizione. Creare un fighting game in 3D è un compito arduo, in cui anche studi esperti fanno fatica. Riuscire a rendere emozionante uno scontro tra mecha in questo genere lo è ancora di più. Override è quindi un titolo che ha provato a confezionare qualcosa di troppo ambizioso, ottenendo un risultato mediocre, senza particolari pregi. Questo, probabilmente, anche per colpa della presenza di una piccola campagna, che ha costretto gli sviluppatori a programmare dei modelli per gli avversari alieni e a dargli una IA, con risultati piuttosto disastrosi.

Override: Mech City Brawl è un gioco semplicemente mediocre. Un gioco che fallisce nel suo troppo ambizioso intento e risulta banale, annoiando dopo poco. I pochi contenuti non aiutano il titolo a mantenere alta la soglia dell’attenzione anche di coloro che potrebbero apprezzare il gioco, e ciò è molto grave per un titolo che basa il suo appeal sull’online. Insomma, un gioco che normalmente sarebbe senza infamia e senza lode, ma che a causa della sua natura online potrebbe risultar essere un flop molto maggiore delle aspettative

Override: Mech City Brawl – Recensione ultima modifica: 2018-12-19T07:00:14+00:00 da Alessandro Tosoni

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