Overcooked! 2 – Recensione
Voto 80

Overcooked! 2 è un party game un po’ folle a tema culinario. Sviluppato da Ghost Town Games e pubblicato da Team17, è disponibile per PC, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch

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Overcooked! 2 – Recensione

Overcooked! 2: il cuoco suona sempre due volte

È una notte piovosa. Il Re Cipolla sfoglia le pagine del Necrognamicon, l’antico e proibito libro di cucina. “BAU!” Lo avverte il suo fido cagnolino. Il Re, però, non ascolta. Attirato dall’infinita conoscenza, legge una ricetta. Al suo involontario comando, orde di panini non morti si risvegliano e fuoriescono dalle tombe! I mostri famelici assediano il castello. Chi potrà salvare il Regno? Così inizia l’avventura di Overcooked! 2, il secondo capitolo del party game a tema culinario uscito nel 2016. Un incipit un po’ folle, come tutto il mondo creato da Ghost Town Games, ma che non è nulla in confronto alle sfide che ci attendono.

Overcooked! 2

La Clerici approverebbe?

Overcooked! 2 ci vede alle prese con una serie di stage, cucine dalle forme improponibili e pensate, centimetro dopo centimetro, per metterci i bastoni tra le ruote. Il nostro compito è di viaggiare in sei differenti regioni di gioco, ognuna composta da sei livelli, più una manciata di sfide opzionali. In ogni arena abbiamo il controllo di due chef (anche giocando da soli: si passa da uno all’altro premendo un tasto) che devono raccogliere ingredienti, affettarli, cucinarli nella giusta pentola e radunarli in un piatto (da lavare, prima) per poi servirli alla clientela. Un compito semplice, detto in questo modo, ma che nasconde molteplici insidie.

Nel corso di questi due anni, il team di Ghost Town Games non si è intenerito e ogni arena ci vede alle prese con parti della cucina in movimento, elementi di disturbo come pedoni e vento, o nastri trasportatori diretti al cestino della spazzatura che minaccia di fagocitare il nostro lavoro. I piatti da creare vengono indicati in alto e ogni ricetta ha un tempo massimo entro il quale deve essere servita. Portarle a termine aumenta il nostro score ma fallire una consegna significa vedere il punteggio calare e lo stress aumentare. Perché sì, soprattutto da soli, Overcooked! 2 non è assolutamente un gioco tranquillo e rilassante.

Ogni azione, che sia tagliare i pomodori o far bollire la pasta, richiede un certo lasso di tempo e il nostro compito è di ottimizzare gli spostamenti dei due cuochi sotto il nostro controllo. Spesso, inoltre, gli chef si trovano in sezioni completamente separate della cucina e dovranno coordinarsi per passarsi ingredienti a vicenda e sfruttare le giuste postazioni alla propria portata. La varietà degli stage è assicurata sia a livello visivo che a livello di design.

Overcooked! 2

Sarai tu il nuovo Masterchef?

A questo riguardo, le modifiche rispetto al precedente capitolo non sono estreme, ma comunque segnano un passo in avanti. A livello tecnico, il gioco non raggiunge di certo nuovi standard ma la grafica cartoon è piacevole e più definita rispetto al passato. A variare un po’ le carte in tavola, inoltre, è l’aggiunta di una nuova mossa per gli chef. Come nel primo gioco, i cuochi possono scattare, afferrare o appoggiare gli ingredienti, e lavorarli nelle postazioni; ora è possibile anche lanciarli (solo se sono crudi, però). Si tratta di una modifica che aggiunge dinamicità al gioco: possiamo diventare cestisti scagliando gli ingredienti direttamente nelle pentole o, giocando in due, possiamo esibirci in passaggi precisi al millimetro per evitare sprechi di tempo. Coordinarsi e agire in coppia dona sempre una certa soddisfazione.

Overcooked! 2

È ovvio quindi che da soli si perde qualcosa in Overcooked! 2. La presenza di più giocatori, fino ad un massimo di quattro sia in locale che online, permette all’opera di scorrere più fluida e piacevole: certo, ci ritroviamo a dare gomitate a nostro fratello o a urlare in cuffia al nostro amico che non ha tolto in tempo il riso dal fuoco (attenti agli incendi!) ma il bello della cucina è anche questo.

In confronto Hell’s Kitchen è il paradiso…

Proprio l’aggiunta dell’online è il vero passo in avanti rispetto al precedente gioco. Oltre agli stage cooperativi, è possibile sfidare amici e sconosciuti nel competitivo. In quest’ultima modalità, le carte vengono mescolate grazie a stage esclusivi e alla possibilità di interferire con le azioni altrui. Non solo potremo bersagliare gli avversari con gli ingredienti, ma potremo anche andare a rubare le loro preparazioni incautamente abbandonate.

Overcooked! 2

Le arene competitive e cooperative sono tutte sbloccate fin dall’inizio, il che rende la modalità storia meno utile e interessante rispetto al passato (si sbloccano unicamente nuovi avatar). La sfida proposta dal gioco, inoltre, non è mai troppo alta per un solo giocatore: spesso siamo riusciti a ottenere il punteggio massimo al primo tentativo e, negli stage più complessi, sono bastate un paio di prove per avere ragione della clientela. Dovremo seriamente impegnarci solo nelle fasi finali.

Il nuovo gioco di Ghost Town Games è più un Overcooked! Versione 2, piuttosto che Overcooked! 2, ma in fondo va bene così. I fan del primo capitolo ritroveranno ciò che hanno apprezzato con l’importantissima aggiunta dell’online. Giocare da soli, invece, non diverte e soddisfa allo stesso modo: irriducibili del single player, siete avvisati.

Overcooked! 2 – Recensione ultima modifica: 2018-08-07T10:00:18+00:00 da Nicola Armondi

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