Omen Exitio: Plague – Recensione
Voto 75

Con Omen Exitio: Plague assistiamo all’evoluzione del librogame con un’avventura ispirata ai miti dello spaventoso universo di Lovecraft. Disponibile per PC

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Omen Exitio: Plague – Recensione

Omen Exitio: Plague è una dichiarazione d’amore all’affascinante mondo dei librogame

Ritornano in mente gli spensierati momenti in cui ci si trovava con gli amici a giocare di ruolo e, tra un’avventura fantasy e l’altra, ecco spuntare un mondo nuovo cupo e spaventoso. Stiamo parlando dell’affascinante ambientazione de “Il Richiamo di Cthulhu” di H.P. Lovecraft ovvero uno dei tanti possibili scenari in cui far nuotare la fantasia e che ancora oggi coinvolge moltissime persone, soprattutto per un motivo: l’essere umano non è nulla in confronto ai poteri cosmici che lo circondano e, nonostante la scoperta di ignoti misteri possa portarlo alla pazzia, la curiosità e lo spirito di ricerca lo spingono comunque a trovare una strada che conduca alla verità. Omen Exitio: Plague incarna perfettamente questo tipo di narrazione ed è miele per noi orsi appassionati di questo stile.

omen exitio: plague

La più antica e potente emozione umana è la paura…

Omen Exitio: Plague è ambientato nel periodo vittoriano, teatro in cui viviamo l’avventura di Jake Huntington, un medico britannico arruolatosi nell’esercito di Sua maestà per dimenticare la tragica scomparsa dell’amata moglie Helen. Il racconto nasce proprio durante la traversata in nave verso Zanzibar, luogo dei primi strani avvenimenti che poco a poco coinvolgono sempre più nel profondo la vita del dottore. Una strana malattia si sta diffondendo fra la popolazione locale mentre coincidenze e indizi portano a pensare che la causa non sia di origine naturale ma sia opera di qualcuno. Questo è solo l’inizio di un lungo viaggio intorno al mondo e per Jake è anche occasione di confronto con la consapevolezza della perdita di Helen.

Spesso gli uomini che sfidano i miti di Lovecraft sono definiti “indagatori”, Jake non fa differenza ed è un personaggio perfetto per questo tipo di missione. Il protagonista è sull’orlo del tracollo morale, non è un supereroe ma un semplice essere umano che si trova all’improvviso in qualcosa di più grande di se stesso e fatica ad uscirne vivo. La sua arma più potente è la voglia di scoprire la verità che lo spinge appunto ad indagare rischiando la vita, a volte aiutato da figure amiche, altre volte ostacolato da chi lo vuole fuori dai giochi. Speriamo che questa premessa vi abbia incuriosito perché Omen Exitio: Plague ha effettivamente un’ottima storia da raccontare, ben scritta e caratterizzata da un grandissimo numero di bivi dove è il giocatore a scegliere quale strada percorrere, cambiando per sempre il destino di Jake.

omen exitio: plague

Il ritorno di un classico

Omen Exitio: Plague è un titolo dedicato agli amanti della lettura, vera e propria rivisitazione in chiave videoludica dei librigame. Con il clic del mouse voltiamo pagina fino a raggiungere un nuovo punto in cui scegliere tra varie opzioni, alcune delle quali sono disponibili soltanto se in quel momento disponiamo di un determinato oggetto o se siamo esperti in una particolare skill. Infatti una delle parti più importanti dell’avventura è la gestione della scheda personaggio che mostra l’avanzamento nelle cinque abilità previste dal gioco: Combattimento, Osservazione, Medicina, Agilità e Carisma. Ogni scelta porta nuova esperienza da spendere a piacimento in questa ramificazione di caratteristiche e così decidere in quali campi il nostro dottore deve eccellere.

omen exitio: plague

Alcune opzioni di dialogo richiedono una prova di abilità che viene superata solo se il punteggio è sufficientemente elevato. Non a tutti può piacere, ma notiamo come sia possibile accumulare punti esperienza, per poi spenderli in modo mirato quando già sappiamo quale caratteristica viene chiamata in causa dall’attuale prova. Ciononostante riuscire a superare le difficoltà grazie a queste semplici meccaniche è appagante e ad ogni fallimento ci troviamo sempre a chiederci “e se…?”. Oltre alla scheda, il nostro personaggio dispone anche di un inventario carico di oggetti utili in varie fasi della storia. Possedere un oggetto apre nuove possibili ramificazioni di una trama davvero ricca di scelte e che può condurre a numerosi finali alternativi.

omen exitio: plague

… e la paura più antica e potente è la paura dell’ignoto

Il comparto grafico e sonoro in un titolo come questo è ovviamente ridotto all’osso, riconosciamo comunque grande cura ai dettagli e alla qualità generale. Sfogliando il libro virtuale mano a mano incontriamo illustrazioni che enfatizzano gli avvenimenti, insieme agli effetti sonori e alle musiche di sottofondo davvero azzeccate e capaci di farvi subito immergere nei toni cupi e drammatici del racconto. Non stiamo parlando di un vero libro, ma più di una volta ci è capitato di voler sfogliare le pagine per tornare indietro a rileggere (non a modificare!) la trama e cogliere alcuni particolari che spesso capita di trascurare. Poco male, perché questo è un altro motivo che invoglia il giocatore a ricominciare la storia e svelare l’esito di scelte differenti.

Omen Exitio: Plague è un progetto ben riuscito che ha giustamente rivolto i suoi sforzi nella scrittura di un racconto ricco, sufficientemente lungo, articolato e permeato da numerose scelte che non conducono a buchi di trama o incongruenze. L’atmosfera tipica dei racconti di H.P. Lovecraft è catturata pienamente e la narrazione scivola piano piano dalla normalità all’assurdo, nel perfetto stile di questo genere letterario. Lo consigliamo a tutti come valida lettura interattiva, con un avvertimento agli amanti dei librigame… qui non potete barare, perché tornare indietro dopo un fallimento non è ammesso! 

Omen Exitio: Plague – Recensione ultima modifica: 2018-03-12T08:00:54+00:00 da Matteo Gallo

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