OlliOlli: Switch Stance – Recensione
Voto 90

OlliOlli: Switch Stance è un platform arcade a scorrimento orizzontale dall’alto tasso di difficoltà. Disponibile su Nintendo Switch

  Voto 90 great

OlliOlli: Switch Stance – Recensione

OlliOlli: Switch Stance, un altro trick per Roll7

La serie di OlliOlli arriva finalmente anche su Nintendo Switch, dopo essere approdata praticamente su ogni altra piattaforma disponibile. Roll7 propone entrambi i capitoli, OlliOlli e OlliOlli 2: Welcome to Olliwood, nello stesso formato disponibile sulle altre console, ma in un’edizione chiamata per l’occasione OlliOlli: Switch Stance. Stiamo parlando di un platform arcade a scorrimento orizzontale, nel quale abbiamo il controllo uno skater che, senza mai fermarsi, deve arrivare alla fine di un percorso. Certo, la situazione è un po’ più complicata di così.

OlliOlli Switch Stance

Per iniziare, i due giochi presentano varie differenze, ma il nucleo principale è praticamente lo stesso: in entrambi i casi avremo a disposizione 50 livelli, di difficoltà crescente, ognuno con cinque sfide interne che rappresentano il nostro vero obbiettivo. Arrivare alla conclusione del percorso infatti, è tutto sommato semplice e in pochi tentativi riusciremo ad avere la meglio. Ogni area richiede di ottenere un determinato punteggio, una combo di un certo valore, ma anche raccogliere oggetti, grindare su superfici specifiche o attivare particolari trick, legali alla levetta analogica sinistra.

Questi appena descritti sono i punti focali del gioco. Una volta dato il via, dovremo muoverci all’interno del percorso, saltando gli ostacoli, grindando su alcune superfici e atterrando con precisione, pena una valutazione negativa (che abbassa il punteggio) o addirittura una rovinosa caduta. Mentre siamo in aria dobbiamo attivare un trick per ottenere punti e completare gli obbiettivi.

Simili ma diversi

Tra il primo e il secondo gioco, però, vi è una differenza: i manual. Un manual è un trick che ci permette di atterrare su due ruote, invece che su tutte e quattro: la sua utilità è legata al mantenimento della combo. Nel primo OlliOlli, infatti, le combo sono spesso limitate e dovremo giocare sopratutto di trick, mentre nel secondo spesso basterà mantenere la catena di mosse, per ottenere il punteggio massimo, facendo al tempo stesso più attenzione alla velocità di movimento. È una differenza sottile, ma che cambia l’approccio al gioco.

OlliOlli Switch Stance

Le differenze ludiche non si fermano qui. Il tempismo dei movimenti e degli atterraggi è leggermente diverso tra un capitolo e l’altro: questo fa sì che completarlo non ci renda in automatico dei campioni. Il secondo gioco però, dimostra la maggiore maturità acquisita dal Roll7, con più percorsi e maggiore varietà nel level design delle aree. In ogni caso, le differenze ludiche riescono a rendere interessante tutta l’esperienza: il primo OlliOlli, in sostanza, è perfettamente godibile ancora oggi.

Purtroppo non si può dire lo stesso della componente grafica. Visivamente i giochi sono diversi: OlliOlli propone una basilare grafica in pixel art, mentre Welcome to Olliwood è disegnato con linee molto più morbide, colori più vari e accessi. La palette del primo gioco non solo è limitata, ma tende in alcuni casi a rendere leggermente meno chiaro ciò che possiamo grindare: si tratta di un limite comunque di scarso impatto sull’esperienza complessiva.

OlliOlli Switch Stance

Un capitolo più maturo

OlliOlli 2 propone ambienti molto più interessanti, grazie a vari dettagli visivi e sonori. Anche l’interfaccia dei menù è superiore, sia dal punto di vista stilistico che per quanto riguarda la mappatura dei comandi. La colonna sonora è adeguata in entrambi i capitoli, ma risulta più vivace e varia nel secondo capitolo. OlliOlli: Switch Stance propone gli stessi contenuti delle altre versioni: 50 livelli per gioco, le immancabili classifiche online e, in Welcome to Olliwood, una modalità per più giocatori in locale. Perché preferirla a altre versioni o, addirittura, pensare di riacquistarla? Ovviamente come spesso accade, la risposta è la portabilità.

OlliOlli è perfetto per brevi partite: ogni livello, indipendentemente dal fatto che si raggiunga o meno un risultato, non dura più di un minuto, massimo due. Come ogni buon arcade, sarete attirati nel circolo vizioso del “ancora un tentativo e poi smetto”. Non si tratta di giochi semplici e per padroneggiare ogni trick e ogni sfida del gioco saranno necessarie molte ore, insieme a un numero incalcolabile di restart istantanei. A livello tecnico il gioco dimostra ancora una volta la propria solidità, sia in formato portatile che in quello televisivo. Non si tratta di un titolo che metterà a dura prova la console ibrida Nintendo, per certo.

OlliOlli Switch Stance


OlliOlli: Switch Stance è l’ennesimo porting della coppia di platform arcade che ha reso famoso Roll7. Non stupisce in alcun modo: questo poiché la qualità dei contenuti è da tempo verificata. Andate tranquilli, Switch Stance vi farà vivere molte ore di divertimento puro, con il vantaggio della portabilità.

OlliOlli: Switch Stance – Recensione ultima modifica: 2019-02-25T08:00:43+01:00 da Nicola Armondi

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