Northgard – Recensione
Voto 85

Northgard è un gioco di strategia RTS nel quale prendiamo il controllo di un clan Vichingo in una serrata lotta per il dominio di un continente appena scoperto. Disponibile per PC

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Northgard – Recensione

L’elegante mix fra generi rende Northgard una grande scoperta

La prima cosa che viene in mente giocando a Northgard è la sua similitudine con due pilastri nel mondo dei videogame: Civilization e Warcraft. Ce ne accorgiamo subito grazie alla prima selezione del clan fino alla realizzazione grafica della mappa esagonale, ma il gioco abbandona la scelta di un gameplay a turni per dedicarsi alle meccaniche degli strategici in tempo reale, con tanto di eroi, risorse speciali e unità sparse per il mondo di gioco. Non dobbiamo però fermarci alle apparenze perché fondere questi due mondi non è semplice e solo se il lavoro è fatto come si deve possiamo ottenere un buon risultato… se prendi un tuorlo, brandy e vino Porto devi poi metterci del tuo per fare un ottimo Porto flip.

northgard

Le antiche favole dicevano la verità

L’ambientazione ci racconta della scoperta di uno sconosciuto continente e della lotta fra clan Vichinghi per il controllo del nuovo territorio. Questo nuovo mondo raccoglie molte ricchezze insieme a grandi pericoli, incluse creature fantastiche che si ispirano alla affascinante mitologia norrena. La scelta del clan da guidare è ben diversificata e le variabili consistono in particolari bonus iniziali oltre a unità o edifici speciali da sfruttare durante la partita. La mappa di gioco esagonale è generata sempre casualmente e ci viene assegnato il controllo di una prima tessera che può contenere le classiche risorse come legno, pietra o ferro necessarie all’espansione del clan. Presto però abbiamo la necessità di addestrare uno scout per esplorare le zone circostanti e pianificare l’espansione in nuove caselle di gioco, scelta che ricade principalmente sul possesso di una nuova risorsa.

Il centro cittadino sforna nuovi abitanti dopo un determinato periodo di tempo, rallentato dalla carenza di cibo, e questi uomini e donne sono di default impegnati appunto nella raccolta di cibo o usati per costruire gli edifici. Le strutture servono a specializzare i semplici cittadini e così ad esempio la capanna del taglialegna permette di assegnare un individuo alla raccolta del prezioso materiale. Inutile dire che sono disponibili numerose costruzioni per addestrare i lavoratori ai compiti più disparati: raccoglitori di pietra, scout, cacciatori, medici e ovviamente guerrieri…tanti guerrieri. I lavoratori agiscono automaticamente all’interno della zona a cui sono assegnati, mentre siamo noi a dover controllare l’esercito muovendolo in tempo reale dove riteniamo necessario.

Ci sarà un solo vincitore

Man mano che gli esploratori rivelano le nuove aree adiacenti al villaggio, veniamo a conoscenza di molte opportunità e pericoli. Lupi o creature mitiche difendono i tesori più preziosi di questa terra e prima di espanderci dobbiamo addestrare un numero sufficiente di soldati pronti ad eliminare la minaccia. Solo così i nostri cittadini possono mettere radici nelle zone conquistate e iniziare a farle fruttare. Northgard ci stupisce ad ogni partita perché la disposizione strategica della mappa ci costringe a nuovi approcci per velocizzare la crescita del clan scegliendo fra numerose strategie. Possiamo ad esempio cercare di raggiungere in fretta le ricche risorse per la costruzione di edifici, specializzarci sul cibo o conquistare territori sacri e dedicarci alla preghiera degli dei. Quest’ultima attività è fonte di accelerazione per l’albero di ricerca, dal quale possiamo scegliere migliorie via a via più potenti.

Sull’isola non siamo soli e oltre alle creature ostili, incontriamo ad esempio tribù neutrali di giganti con cui commerciare e stabilire alleanze oltre ovviamente agli altri giocatori. Sia in multiplayer che contro l’IA, lo scopo del gioco è raggiungere uno dei vari tipi di vittoria: Dominazione – Fama – Commerciale – Saggezza oltre a speciali condizioni di vittoria che si possono verificare solo in determinate aree. Per utilizzare un termine conosciuto nel mondo dei boardgame, Northgard è un gioco stretto, strettissimo. Quasi subito ci si rende conto del poco spazio a disposizione e ogni casella è fortemente contesa tra i contendenti alla vittoria e questo è secondo noi uno dei migliori pregi di questo titolo.

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Spietato bilanciamento

Una barra posta a lato dell’interfaccia indica lo scorrere del tempo e svela le previsioni sull’arrivo del prossimo inverno o di possibili eventi catastrofici. Il periodo più freddo dell’anno è un temuto avversario, capace di interrompere la produzione di cibo e danneggiare le strutture del villaggio. Un clan saggio deve prepararsi all’inverno riempiendo i magazzini delle risorse utili alla sopravvivenza, senza fare troppo affidamento sulla fortuna. Se giochiamo con le risorse sempre sfruttate al massimo, stiamo sul filo di un rasoio perché non possiamo prevedere un terremoto o una carestia dovuta all’invasione di ratti nelle dispense. Questi disastri si applicano a tutti i contendenti e non minano quindi il bilanciamento del gioco che mira sempre a inscenare ad ogni partita una sfida intensa e onesta.

Gli sviluppatori di Shiro Games hanno posto gran parte della loro attenzione alla creazione di questo sistema di gioco, ideale per il multiplayer, ma non hanno trascurato il comparto grafico e sonoro riuscendo a realizzare magnificamente queste terre fantastiche, colme di dettagli unici e ben realizzati che ci mostrano una visione d’insieme sempre piacevole. Come se non bastasse ecco arrivare la ciliegina sulla torta con la modalità campagna che inizialmente svolge la funzione di tutorial ma che finisce con l’impegnare il giocatore in numerose sfide guidate dalla vendetta a seguito di un tradimento. La trama non spicca in originalità ma le missioni sono ben congegnate ed è necessario diventare abili alla guida di ogni clan, imparando così le speciali meccaniche di ognuno di essi.

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Northgard è un ottimo prodotto, incredibilmente ottimizzato e realizzato con grande attenzione alla qualità generale. Il gameplay è ricco e ben bilanciato e offre un grado di sfida più che scalabile, specialmente se miriamo a voler vincere con le molte condizioni disponibili. La mappa di gioco sempre diversa ci pone una volta contro antiche creature mitologiche, altre volte ci costringe a scelte più pacifiche per guadagnare la fiducia di nuovi alleati; insomma plasmando universi sempre diversi la cui scoperta è sempre appagante. La prima impressione a volte è quella che conta e la prima volta che abbiamo messo le mani su questo piccolo capolavoro ecco cosa abbiamo immaginato: “We come from the land of the ice and snow From the midnight sun, where the hot springs flow The hammer of the gods W’ell drive our ships to new lands To fight the horde, and sing and cry Valhalla, I am coming!” – Led Zeppelin, Immigrant Song.

Northgard – Recensione ultima modifica: 2018-03-08T08:00:38+00:00 da Matteo Gallo

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