Moonlighter – Recensione
Voto 90

Moonlighter è un nuovo rogue like che mischia classiche meccaniche di combattimento a quelle di un gestionale, siccome dobbiamo gestire il vecchio negozio di famiglia. Disponibile per PC, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch

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Moonlighter – Recensione

Moonlighter e il perfetto ritmo di gioco

Creare un videogioco con l’idea di mescolare generi diversi è un rischio da calcolare con precisione. Fondere due concept può provocare l’effetto opposto a quello previsto e la ricchezza di contenuti può trasformarsi in un ammasso di idee mal realizzate. Moonlighter affronta questo rischio con un’avventura che mischia lo stile inconfondibile di uno Zelda like con le meccaniche di un gestionale. La scommessa di Digital Sun e 11 bit studios (creatori del recente e stupendo Frostpunk), rispettivamente sviluppatori ed editori del gioco, è risultata vincente.

Diventa difficile elencare i molti pregi di questo nuovo titolo perché, come vedrete, sono davvero tanti i buoni contenuti di questa ottima uscita.

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Cosa non si fa per denaro

Molti anni fa e senza apparente motivo, strane porte di pietra fanno la loro comparsa in una desolata regione. Ben presto avventurieri da ogni dove iniziano a esplorare questi dungeon e a portar fuori grandi ricchezze. Questo via vai di persone ha permesso la fondazione di Rinoka, città avamposto che basa la sua esistenza sul commercio e il supporto di chi vuole affrontare i misteriosi portali. Il protagonista Will è il gestore del Moonlighter, storico negozio che da sempre rifornisce gli avventurieri di Rinoka, e per questo deve condurre una doppia vita. Di notte affronta i pericolosi cinque dungeon sia per svelare un mistero sull’apertura della temuta quinta porta, sia per recuperare i tesori da rivendere al negozio di famiglia.

Inizialmente possiamo entrare solo in un primo dungeon e, non appena varcata la soglia, ci sentiamo subito a casa grazie al classico schema di gioco alla Zelda, quasi una garanzia di successo per esempio adottata dal famoso The Binding of Isaac. Will, osservando la mappa delle stanze, deve decidere in quale direzione procedere per scoprire i misteri celati dal sotterraneo.

Cosa c’è dietro quella porta?

La generazione procedurale dei dungeon di Moonlighter è un fiore all’occhiello di questa produzione. Non abbiamo provato una sensazione di ripetitività e l’esperienza di gioco è molto varia sia per l’estetica degli ambienti, sia per la sfida proposta da ogni stanza. All’interno di una nuova area possiamo incontrare spietati nemici, ostacoli e burroni da evitare, tesori da rubare o aree di riposo dove recuperare energia.

Gli avversari da sconfiggere variano molto sia per aspetto che per pattern di attacco. Spesso, entrando per la prima volta in una nuova stanza, le porte si chiudono alle nostre spalle costringendoci ad affrontare un turbinio di attacchi diversi; il tutto schivando abilmente proiettili, rovinose cadute o trappole. In un attimo si passa dalla calma alla frenesia e il sistema di controlli molto reattivo ci permette di godere appieno di questo divertimento.

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Torni a trovarci!

Lungo il cammino raccogliamo decine di oggetti diversi il cui valore, almeno all’inizio, è un vero mistero. Alcuni oggetti devono essere impilati nello zaino con particolari restrizioni, per esempio possiamo solo metterli a destra oppure il loro posizionamento distrugge un altro manufatto subito accanto. Si crea insomma una sorta di puzzle in cui ottimizzare la posizione del loot per massimizzare i profitti.

Ad un certo punto infatti, diventa necessario usare un pendente magico che ci teletrasporta al sicuro fuori del nostro negozio, pronti per vendere i tesori appena raccolti. Moonlighter cambia completamente stile e il gioco si trasforma in un piccolo gestionale. Una volta scelti gli oggetti da vendere e aperte le porte del negozio, i clienti affolleranno i locali curiosando fra la merce esposta. Una semplice emoticon vi mostra la loro reazione al prezzo proposto e, tramite questi semplici messaggi, dobbiamo intuire se il prezzo è troppo caro o addirittura troppo economico! Questi costanti feedback ci trascinano in una indaffarata corsa al cambio del prezzo o gestione della cassa, per massimizzare le vendite entro un limite di tempo dato dall’orario di chiusura.

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Bilanciamento e contenuti

Queste due meccaniche sono amalgamate alla perfezione e capaci di restituire una esperienza ben bilanciata che sa come gestire il ritmo di gioco, spezzandolo come si deve. La foga dei combattimenti viene così ben alternata da un tranquillo pomeriggio al negozio, un cocktail ben riuscito. I dettagli positivi di Moonlighter non finiscono qui. Will è un personaggio con caratteristiche in stile RPG che possiamo potenziare tramite armature e armi, comprate o craftate dai fabbri e mercanti di Rinoka. Dobbiamo quindi scegliere bene cosa vendere e cosa conservare per permetterci poi gli oggetti migliori.

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Will può portare con sé due armi a scelta tra: spada e scudo, spadone a due mani, lancia, tirapugni o arco e frecce. Ogni arma varia di molto il modo con cui affrontare i combattimenti ed è molto divertente sperimentare ogni combinazione per trovare il proprio stile di gioco ideale. I combattimenti non sono per nulla semplici, senza contare che ogni dungeon è composto di livelli sempre più duri per culminare poi con una classica Boss fight.

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Pozioni per curarsi o utilizzare vari buff, miglioramenti al negozio per aumentare il giro d’affari, mosse speciali da padroneggiare in combattimento e molto altro ancora. Insomma, Moonlighter è una miniera di contenuti come non se ne vedono spesso in un indie game.

Il team spagnolo di Digital Sun ci ha stupito con un prodotto di grande qualità. Oltre all’efficace gameplay e alla eccellente longevità, non dobbiamo dimenticare la fantastica resa del comparto tecnico. La grafica resa da una pixel art molto ben animata e il ricco sonoro che si adatta bene ad ogni contesto, fanno di Moonlighter uno dei migliori titoli dell’anno. Non il solito rogue like, e vi confessiamo che la parte di gestione commerciale è a tratti più divertente delle rodate meccaniche di combattimento.

Moonlighter – Recensione ultima modifica: 2018-05-28T13:00:22+00:00 da Matteo Gallo

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