Momodora: Reverie Under The Moonlight – Recensione
Voto 77

Momodora: Reverie Under The Moonlight è un metroidvania indie frutto del team Bombservice, dal grande potenziale e sopratutto dalle atmosfere coinvolgenti uscito per PC su Steam, per Playstation 4 e Xbox one

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Momodora: Reverie Under The Moonlight – Recensione

Dopo essere uscito su PC e PlayStation 4 ora arriva anche su Nintendo Switch Momodora: Reverie Under The Moonlight. Metroidvania che passione!

Il team indipendente Bombservice, dopo aver prodotto i precedenti capitoli si concentra sul prequel della piccola saga a sfondo metroidvania di Momodora. Le vicende narrate coinvolgono la sacerdotessa Kaho nel suo lungo e periglioso viaggio alla ricerca della regina Karst che oramai è preda delle tenebre. Difficile il compito, e ancor più arduo il cammino, che bisognerà intraprendere per diventare l’eroina delle leggende, nata nel villaggio di Lun, e protagonista delle storie narrate nei primi due capitoli della saga – che per inciso potrete reperire gratuitamente, a patto che possediate un account Steam.

Momodora: Reverie under the moonlight

Armata quindi di arco e di una foglia d’acero da usare come spada, la nostra protagonista si appresta ad attraversare un lungo cammino irto di pericoli che la vedrà affrontare nemici di ogni sorta. Ad aiutarla lungo il percorso avremo modo di incontrare tre dame, ognuna dalle caratteristiche diverse che forniranno aiuto alla nostra sacerdotessa: siano esse guerriere, maghe o avventuriere tutte saranno pronte a loro modo a rendersi disponibili.

Curioso notare, come ogni personaggio che incontreremo sia di genere femminile: se vi chiedete se questo limita la caratterizzazione non vi preoccupate però, questo non influisce minimamente sulla varietà degli NPC né dei nemici, né tanto meno del level design, sempre curato e ricco di particolari.

Momodora: Reverie under the moonlight

Il metroidvania old style di Momodora: Reverie Under The Moonlight

Momodora: Reverie Under The Moonlight è un piccolo e curato indie dalle grandi potenzialità, che seppur non essendo esente da difetti riesce a conquistare con cura dei dettagli e con un gameplay allo stesso tempo punitivo e soddisfacente.

Per identificare Momodora: Reverie Under The Moonlight l’accostamento con il genere metroidvania calza a pennello: si tratta di un platform a scorrimento laterale in cui alcune zone sono da prima inaccessibili per poi diventare esplorabili dopo aver acquisito le conoscenze e le abilità necessarie per potervi accedere. I punti di salvataggio sono sparsi lungo la mappa interamente esplorabile sin da subito, a patto ovviamente di sconfiggere i nemici e aver acquisito i power up.

Momodora: Reverie under the moonlight

Sempre in linea con il genere, anche qui avremo un minimo di oggetti ed equipaggiamenti da accessoriare alla protagonista che purtroppo non ne variano l’aspetto fisico, ma che la doteranno di capacità essenziali al prosieguo dell’avventura. Purtroppo la nostra eroina non avrà armi differenti da quelle di partenza, potrà solo potenziarne gli effetti o aggiungere power up tramite tre gli slot adibiti alle abilità attive, come gli oggetti curativi, e due a quelle passive, come i potenziamenti per le armi e gli amuleti. Per quanto sia scarna questa personalizzazione bisogna comunque ammettere che all’atto pratico funziona e anche bene.

Momodora: Reverie under the moonlight

Arco e foglia d’acero saranno sufficienti?

A livello di gameplay vanno spese alcune parole per identificare il livello di difficoltà che affronterete nel giocare a Momodora: Reverie Under The Moonlight. Per essere chiari sin da subito i dev hanno precisato di essere stati influenzati da titoli come Dark Souls, ma se state pensando a elementi roguelike vi sbagliate di grosso. Qui la componente che viene in mente prima è quella del trial and error, coadiuvato da punti salvataggio frequenti e posti con intelligenza prima di un settore difficile o di un boss.

Anche la difficoltà è ben bilanciata e potrete scegliere di affrontare l’avventura a tre livelli di difficoltà che però variano solamente per la quantità di vita con cui partirete e la possibilità di utilizzare o meno potenti power up sin dalle prime battute.

Momodora: Reverie under the moonlight

Nessun nemico sarà più facile o più ostico da abbattere, ne consegue quindi che l’attenzione ad ogni piccolo combattimento e movimento va ben ponderato a qualsiasi livello giochiate. Già perché il livello di difficoltà di Momodora: Reverie Under The Moonlight è tipicamente improntato verso l’alto e ogni vostra minima disattenzione porterà a una prematura dipartita e a un respawn al punto di salvataggio.

Interessante per i puristi la difficoltà sbloccata una volta completato il gioco a livello difficile che ci vedrà impegnati in una run dal KO singolo in grado di portare a morte permanente. Non mancano infine ad adornare il pacchetto side quest basilari e easter egg scovabili una volta completata la mappa, immancabile strizzata d’occhio a Castelvania, titolo in cui il completamento della mappa al 100% è diventato un obbligo morale per tutti gli appassionati del genere.

Momodora: Reverie under the moonlight

Il dolce connubio tra purezza e oscurità

La grafica pixel art decisamente retrò è magnificamente trasposta con una cura dei dettagli elevata e una caratterizzazione magistrale. Il contrasto tra le atmosfere cupe e l’anima candida della protagonista adornata da un delizioso e svolazzante cappuccio bianco è magistralmente trasposta. Viene inoltre ritrovata nell’intero corso dell’avventura, tra nemici e NPC che caratterizzano ogni nostro incontro: mai nessun nemico o boss darà l’impressione di essere già visto e tutti risultano ammiccanti e maliziosi, senza mai trascendere nel volgare.

Anche la colonna sonora risulta piacevole e accompagna per l’intero corso dell’avventura enfatizzando i momenti di tensione e fornendo una cornice perfetta durante le fasi di esplorazione.

Momodora: Reverie under the moonlight

Le note dolenti, da cui nessun titolo è esente qui si contano sulla punta delle dita di una mano: prima di tutto ci sarebbe piaciuta una componente RPG maggiormente caratterizzata, magari con una serie di aggiunte all’equipaggiamento in grado non solo di variare gli attacchi, ma anche l’aspetto fisico. Un’altra pecca, per quanto questa sia del tutto un parere personale, è data dalla durata del titolo in sé che risulta completabile in 5 – 6 ore in modalità facile. In ogni caso sono piccoli nei che non influiscono sulla godibilità finale del titolo. Inutile dire che, come ogni altro indie, la console perfetta per questo titolo è la neonata di casa Nintendo, che sembra studiata apposta per esaltarne le caratteristiche.

Momodora: Momodora: Reverie Under The Moonlight è un titolo che ci ha convinti a pieno, grazie a una profondità e un gameplay vincenti. Magistralmente trasposte le atmosfere e ben bilanciato il livello di difficoltà, in Momodora vivremo un storia d’altri tempi, coadiuvati da uno stile di combattimento appagante, preciso e sopratutto old school.

Momodora: Reverie Under The Moonlight – Recensione ultima modifica: 2019-02-07T07:00:41+00:00 da Matteo Cadeddu

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