Little Bug – Recensione
Voto 75

Little Bug è un’avventura platform che segue i passi di una bambina di nome Nyah persa in un mondo oscuro e distorto. Disponibile per PC

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Little Bug – Recensione

Little Bug è un piccolo insetto che esplora il mondo

Little Bug è il nuovo platform indie di Buddy System disponibile su Steam che, con un prezzo alquanto misero, ci propone un’avventura misteriosa e per molti versi “intrigante”. La storia inizia con Nyah, una semplice bambina che camminando verso casa di sera incontra un piccolo essere puzzolente e, con grande probabilità, in putrefazione. Quell’entità dalla forma di gatto chiamata Roadkill, attrae Nyah verso sé facendosi rincorrere e coprendo gli occhi della bambina da ciò che accadeva al mondo intorno a lei. Infatti, la città stessa viene distorta, incupendosi e mostrando delle mani d’ombra più che inquietanti. Tuttavia, attraverso l’uso di una pratica luce magica con cui Nyah si può collegare, la bambina riesce a stare dietro al gatto e a ritornare a casa.

Un inizio brillante… E cupo

L’inizio di Little Bug colpisce il giocatore grazie anche ai giochi di luce e al cambio di atmosfera, che catturano subito l’attenzione e fanno sì che ci si concentri esclusivamente su ciò che sta accadendo, mostrando la duttilità del mondo intorno a noi. Non si ha ben chiaro chi, cosa o come, si sa soltanto che le ombre ci stanno stringendo nella loro morsa, e che la nostra luce è l’unica che ci può salvare dalle tenebre. Tale luce è di fatto ciò che permette alla nostra avventura di prendere una tinta platform, permettendo a Nyah di collegarsi a lei e venir attratta, respinta o di usare la forza centrifuga per raggiungere piattaforme altrimenti irraggiungibili per una bambina.

Little Bug

Il gameplay è piuttosto semplice: si tratta infatti di un platform 2D con diversi ostacoli da evitare (mani d’ombra, dispositivi, uomini ombra) per raggiungere una zona sicura. Ciò tuttavia necessita di una certa precisione, visto che un banale errore di calcolo può portare alla morte della nostra bambina, che però non si scoraggerà di certo solo per essere andata dritta verso l’oblio più e più volte. Infatti, la ricerca della madre sperduta e la necessità di sfuggire alle tenebre saranno dei motivi più che solidi per Nyah, che non si lamenterà più di tanto e con la sua valigetta supererà ogni ostacolo.

La valigetta, ovvero il cestino del pranzo di Nyah, funge da contenitore per i collezionabili da offrire al gatto come tributo e si possono trovare lungo le varie mappe. Ovviamente, non tutti saranno facili da prendere, dunque può anche diventare una sfida interessante per chi ha voglia di sperimentare sempre di più nel gioco. Infatti, Little Bug offre più soluzioni per superare un livello, consentendo diverse manovre proprio grazie alla luce che ci aiuta nel viaggio. Infatti, potremo controllarla a nostro piacimento con l’analogico destro, ma il suo utilizzo sarà comunque limitato da un cooldown che avrà bisogno di qualche istante per ricaricarsi, impedendo così delle bravate che avrebbero altrimenti “rotto” il gioco.

Little Bug

Un viaggio in un corridoio buio

Little Bug riesce a catturare fin da subito grazie ai suoi due elementi principali: l’ambientazione e la musica. Infatti, il background stesso di ogni livello è abbastanza forte da tenere incollato il giocatore allo schermo, mostrando fin da subito l’estro creativo degli autori. Tutt’altro che semplice, la rappresentazione della città e della mappa di gioco colpisce nel segno, permettendo anche un discreto lavoro di game design che garantisce dei livelli bilanciati e divertenti, pur non eccellendo in complessità. Infatti, come gioco è piuttosto lineare, ma la forza artistica del prodotto è abbastanza imponente da sorreggere il peso dell’intero gioco.

Un’altra prova di ciò sta proprio nelle musiche, che pur non essendo memorabili, si amalgamano perfettamente al gioco e alle varie situazioni, mischiandosi perfettamente con gli effetti sonori e dunque producendo un output più che piacevole. L’impegno si nota fin da subito, e grazie ai vari elementi di Little Bug non è strano sentirsi inquieti per tutto il tempo. Il design delle creature è semplice, ma straordinariamente azzeccato, dato anche il loro aspetto tutt’altro che rassicurante.

A volte però la troppa “semplicità” può venire anche a noia, dunque non è garantito che un ottimo comparto artistico riesca comunque a sopperire alle mancanze di un gameplay forse un po’ troppo lineare, ma comunque piacevole grazie anche alla sua difficoltà. Una semplicità difficile, in pratica. Little Bug riesce a essere divertente e bello da vedere, con una trama di fondo piuttosto scialba, ma che comunque funge da collante per le situazioni e riesce a mantenere alto l’interesse.

In definitiva, Little Bug è un gioco piacevole e tecnicamente ottimo, con una leggera linearità bilanciata dalla qualità del suo contenuto. Sicuramente, grazie anche al suo prezzo budget, gli amanti dei platform non possono farselo scappare.

Little Bug – Recensione ultima modifica: 2018-10-25T13:00:39+00:00 da Gabriele Gemignani

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