Limbo – Recensione
Voto 75

Limbo è un platform 2D a scorrimento laterale, con elementi Puzzle realizzato da Playdead e edito da Microsoft Game Studios. Disponibile per Xbox 360, PlayStation 3, PC, Steam, iOS, PlayStation Vita, Xbox One, Playstation 4, Android e Nintendo Switch

  Voto 75 good
Voto 0
Summary rating from user's marks. You can set own marks for this article - just click on stars above and press "Accept".
Accept
  Voto 0.0 bad

Limbo – Recensione

“I buoni rideranno e i cattivi piangeranno, quelli del purgatorio un po’ ridono e un po’ piangono. I bambini del Limbo diventeranno farfalle. Io speriamo che me la cavo.”

Nella tradizione religiosa cristiana c’è un luogo, il Limbo, in cui risiedono le anime erranti dei morti senza peccato, condannati in eterno a vagare per queste desolate lande senza ricevere alcun tipo di punizione ma senza potere comunque ascendere alle beatitudini del paradiso. Dante lo colloca nel primo girone dell’inferno e il mercato video ludico, per quanto la trama sia diversa da ciò che è citato nella divina commedia, dopo aver visto Limbo uscire su Xbox 360PlayStation 3PC, Steam, iOSPlayStation VitaXbox OnePlaystation 4 e Android, rilascia anche su Nintendo Switch il piccolo capolavoro dello studio Playdead edito da Microsoft Game Studios.

Si tratta del porting di un titolo che ha riscosso svariati premi e il favore del grande pubblico facendo della sua trama e del suo semplicissimo gameplay i punti di forza per un prodotto di successo.

Limbo

Persi nel buio e nel silenzio

La trama è piuttosto semplice e viene presentata senza fronzoli: il protagonista è un giovane bambino che, ritrovatosi in un luogo oscuro, tetro e minaccioso si imbarca nella’avventura alla ricerca della sorella maggiore, unico legame rimasto. Realizzato interamente usano il bianco, il nero e la scala di grigi che li collega, Limbo è l’esempio di come un design accurato delle ambientazioni di gioco faccia la differenza in termini di atmosfera.

La sensazione di guidare il nostro piccolo protagonista nel cuore della paura stessa è palpabile ed estremamente convincente.

Muniti del nostro solo coraggio e del nostro ingegno dovremo quindi avanzare sempre affrontando le trappole e i nemici lungo il percorso per arrivare a riunirci con la nostra amata sorellina. Attenzione però, lo studio di realizzazione è riuscito a cogliere lo spirito del concetto stesso di Limbo. Il luogo che affronteremo è irto di insidie e di difficoltà ma premia il giocatore per il coraggio e lo sforzo dimostrato, non relega la morte a stato permanente e offre una possibilità di salvezza.

La componente teologica se pur non rispettata nella tradizione letterale traspare comunque nelle intenzioni e nel risultato finale completando l’opera in maniera egregia.

La morte è dietro ogni angolo

Il gameplay è ridotto all’osso ma in quell’esperienza onirica che è Limbo la cosa non disturba, anzi, diventa punto di forza. Gli unici comandi che potrete impartire sono dati dal direzionale sinistro e da un pulsante adibito al salto. Completa il quadro la possibilità di interazione con alcuni oggetti e nulla più: bisogna però dire che non serve altro, l’esperienza è già completa così.

Il fatto di non avere indicazioni su come risolvere gli enigmi ambientali e su come affrontare i nemici incontrati lungo il percorso, instaura un gameplay all’insegna del “trial and error dove il giocatore impara dai propri sbagli in maniera appassionante, grazie ai frequenti salvataggi automatici che rendono decisamente meno frustrante l’esperienza di gioco. Oltretutto gli enigmi sono tutti ben studiati bilanciando in maniera sapiente il livello di difficoltà, restituendo al giocatore un feedback piacevole.

Ottima la fisica trasposta: sia i movimenti del giocatore sia quelli imposti agli oggetti sono realizzati in maniera davvero realistica. L’unico errore, se cosi vogliamo definirlo così, è dovuto alla forza e all’agilità dell’infante protagonista. Questo bambino infatti salta, corre, solleva e si tira su corde e appigli come un novello tarzan, senza mai risentire di stanchezza o cedimento. Poco credibile ma non penalizzante ai fini del gioco.

Le insidie del limbo

Molti giocatori di oggi, abituati a reperire con facilità le soluzioni complete agli enigmi potrebbero essere tentati di consultarle di fronte al primo scoglio che vi si parerà lungo il percorso. Vi consigliamo caldamente di non farlo, pena il raggiungimento senza sforzo del completamento dell’avventura. Purtroppo infatti la longevità di questo splendido capolavoro di Playdead si assesta sulle 3-4 ore di gioco ma può essere accorciata notevolmente se si utilizzano aiuti esterni.

Limbo

Il team di sviluppo ha anche aggiunto qualche piccola difficoltà nel corso dello sviluppo di Limbo, il che aumenta la longevità di un minimo e complica la soluzione di qualche enigma ambientale. Una trovata interessante per esempio e quella di far colpire il fanciullo da larve che non hanno nessuna altra funzione se non quella di obbligare il povero infante a camminare sempre nella stessa direzione fino a quando non viene incontrato un raggio di luce che irrita la larva e la fa tornare sui suoi passi. Questa naturalmente è soltanto una delle insidie che troverete lungo il percorso, ma è la dimostrazione di quanto lavoro ci sia dietro allo sviluppo di un titolo come questo.

Limbo è il porting di un gioco ormai datato e su Nintendo Switch non offre nulla che non abbia già riproposto altrove, ma data l’esperienza di gioco e il prezzo davvero contenuto è da considerarsi un acquisto obbligato se non avete mai affrontato prima questo piccolo capolavoro.

Limbo – Recensione ultima modifica: 2018-07-11T08:00:49+00:00 da Matteo Cadeddu

Post Correlati

The Gardens Between – Recensione

The Gardens Between - Recensione

The Gardens Between è la piccola perla di The Voxel Agents in uscita il 20 settembre su PlayStation 4, Nintendo Switch e PC in cui potremo riscoprire il vero significato della parola "Amicizia".

PLANET ALPHA – Recensione

PLANET ALPHA - Recensione

PLANET ALPHA è un gioco di piattaforme a tema Sci-Fi. È sviluppato da Planet Alpha Game Studio e distribuito da Team17. È disponibile per PC, Xbox One, Nintendo Switch e PlayStation 4.

Hollow Knight – Recensione

Hollow Knight - Recensione

Hollow Knight è un gioco a cui è difficile trovare dei veri e propri difetti. Un perla di Team Cherry che non rivoluziona il genere, ma lo porta a dei picchi altissimi, raggiunti da pochi titoli che appartengono ormai al passato. Disponibile per PC e Nintendo Switch.

Lascia un commento