Light Fall – Recensione
Voto 55

Light Fall è un platform indie di Bishop Games ambientato in un mondo avvolto dalle tenebre che il protagonista dovrà salvare. Disponibile per Nintendo Switch, PlayStation 4, Xbox One, Microsoft Windows e Mac

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Light Fall – Recensione

Light Fall, il mondo delle tenebre

Bishop Games esordisce in questo 2018 con il suo nuovo indie Light Fall, un platform 2D vecchio stile con alcune interessanti novità nel gameplay. Nei panni di un eroe con il passato avvolto dal mistero, ci ritroviamo a esplorare il mondo di Numbra, sconvolto dalle forze del male e dall’eterna notte che lo avvolge. Attraverso l’uso dello Shadow Core, una serie di blocchi che ci aiutano nei momenti critici, dobbiamo attraversare gli infiniti ostacoli di una landa tetra e desolata, avendo a che fare con divinità e demoni. Il gioco in sé rispecchia completamente i canoni del genere platform, mischiando talvolta la dinamicità di un vecchio Sonic all’abilità che un vecchio giocatore di Mario dovrebbe avere nel gestire dei salti impegnativi e con un determinato tempismo. Partendo da questa promessa, analizziamo punto per punto ciò che Light Fall ha da offrirci.

light fall

Un brivido occasionale

Per quanto i platform 2D siano una delle categorie più apprezzate dal pubblico, basti vedere il successo di altri indie come Hollow Knight o ultimamente il famoso Cuphead, forse è il caso di dire che non tutte le ciambelle riescono con il buco. Prima di tutto è importante sapere cosa vuol comunicare questo platform. Esistono tantissimi tipi di gioco in questo genere e ognuno ha i suoi pilastri. Abbiamo i punta e spara, come in Megaman, abbiamo quelli incentrati sulla velocità, come i vecchi Sonic appunto e quelli che, come Mario, tendono a dare un livello di sfida basandosi sulle tempistiche nei salti. Light Fall cerca di fare sue queste due ultime caratteristiche fallendo nell’esecuzione. Tenendo questa premessa in considerazione, è giusto analizzare ciò che ci offre veramente Light Fall a livello di gameplay.

Un’ottima fluidità e una discreta risposta ai comandi non decretano il successo in un platform, tutto è legato al game design perché quello è il suo vero cuore, al di là del gameplay o dell’originalità. Un game design che si rispetti dovrebbe, quanto meno, rispecchiare l’indole del gioco. Light Fall, essendo incerto sulla sua essenza, non riesce a mostrare una buona qualità su questo fronte. L’alternare momenti piatti e privi di qualsiasi sfida a salti piuttosto impegnativi a, addirittura, vere e proprie sfide contro il tempo non riesce a dare quella sensazione da montagna russa. E’ più come andare in macchina con un ubriaco. Sai che è pericoloso, sai che potrebbe a tratti essere anche eccitante, ma non puoi veramente divertirti perché sei limitato dal pensiero che il pilota non abbia idea di ciò che stia facendo.

Tuttavia, il sistema di gioco basato sull’assistenza dei blocchi usati per aumentare la distanza percorribile con i salti, svelare strade nascoste o colpire gli ostacoli, è stato un ottimo investimento che ha aggiunto un pelo di interesse in più al gioco, soprattutto nei momenti più critici che però rappresentano un’importante minoranza. Le parti dinamiche, in particolare una sessione nella quale siamo alle prese con uno tsunami, sono divertenti ed eccitanti ma sono anche troppo poche rispetto agli altri momenti più piatti anche a causa di una narrativa non propriamente ispirata.

Light Fall

La narrazione in un platform, soprattutto se intenso, non è mai stata applicata seriamente con grandi risultati. Il bello dei platform è poter correre e saltare liberamente per aggirare o superare ostacoli mortali, e il forzare una narrazione che ti impedisce di vivere l’avventura al tuo ritmo non giova all’esperienza di gioco. Succede fin troppo spesso che il narratore, un gufo che ti accompagna, interrompa il gameplay per soffermarsi sulle spiegazioni della lore del gioco che, per quanto possano essere interessanti, vengono spiegate in modo da creare una congestione sia nella mente del giocatore, sia nel gioco stesso. Troppe informazioni tutte insieme.

Questo errore non solo danneggia le conoscenze del giocatore, che si ritrova decine di nomi nuovi senza alcuna immagine particolare a cui ricollegarli e con una pausa indesiderata nella sua avventura. Limbo, da questo punto di vista, ha fatto un lavoro migliore seppur senza effettivamente dimostrare niente di esageratamente complesso ed esplicativo. Ben vengano le spiegazioni e i filmati fra livello e livello ma all’interno di essi, se esageratamente presenti, danneggiano il ritmo di gioco.

light fall

L’originalità è fin troppo sottovalutata

Mentre le meccaniche di gioco sono un tecnicismo divertente da scoprire e assimilare, ciò non vale per l’aspetto esteriore del gioco che, nel contesto degli indie dove centinaia di titoli simili vengono rilasciati ogni anno, sicuramente ha un peso non indifferente. Seppur la varietà di ostacoli sia piuttosto alta, ciò non comprende anche gli scenari in sé, il protagonista e i boss. I fondali in particolare, così come l’estetica delle varie mappe, si sono dimostrati piuttosto ripetitivi e raramente belli da vedere. Non avevano una forza loro che potenziasse l’impatto dell’ambientazione, risultando talvolta anche particolarmente scialbi, seppur con alcuni picchi interessanti. Il protagonista è piuttosto anonimo, il che potrebbe anche non essere un difetto, ma una sua maggiore cura avrebbe promosso in modo più efficiente il gioco stesso. I boss sono veramente pochi e in generale questa povertà di design è riuscita a spiazzare persino anche nell’identità stessa della battaglia, banale sia visivamente che tecnicamente. Le soundtrack, seppur carine, non sono riuscite a impressionare e ciò è dato anche dal loro scarso utilizzo, soprattutto in presenza dei boss.

Light Fall

In definitiva, il gioco presenta degli elementi sicuramente ben fatti con delle idee interessanti che tuttavia sono state amalgamate nel peggiore dei modi, svalorizzando qualsiasi punto in favore che quest’opera avrebbe potuto offrire. L’interessante nuova meccanica della creazione di blocchi non basta da sola a far apprezzare come si deve questo nuovo platform.

Light Fall – Recensione ultima modifica: 2018-04-26T19:00:32+02:00 da Gabriele Gemignani

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