Laika 2.0 – Recensione
Voto 73

In Laika 2.0 vestiamo i panni di una scimmia biologicamente poteziata che viene sfruttata dal KGB come agente segreto ai tempi della Guerra Fredda. Livelli via a via più difficili colmi di trappole, puzzle e boss da sconfiggere, fanno da teatro per l’intero gioco. Disponibile per PC

Summary   Voto: 73.0% 73 good
Voto 0
Summary rating from user's marks. You can set own marks for this article - just click on stars above and press "Accept".
Accept
Summary   Voto: 0.0% 0.0 bad

Laika 2.0 – Recensione

Laika 2.0 l’evoluzione dell’agente segreto

Dopo un primo esperimento con la famosa cagnetta lanciata nello spazio, il KGB ci riprova con Laika 2.0. Questa volta l’oggetto dell’esperimento è uno scimpanzé femmina che, attraverso sperimentazioni biologiche e psioniche, viene trasformata in un letale ed efficiente agente segreto. Laika non può parlare, ma è un soldato ben addestrato che risponde agli ordini che le vengono impartiti. Il suo unico scopo sarà quello di terminare una serie di missioni impossibili e suicide che la faranno viaggiare in tutto il mondo e anche oltre, fino allo spazio.

Vedo, sento non parlo… e so fare molto di più

Il team tutto italiano Studio Albatros ha da poco rilasciato Laika 2.0, un gioco che in breve possiamo descrivere come platform a livelli dove lo scopo è districarsi fra una moltitudine di trappole letali, guardie ed enigmi. La scimmia protagonista del titolo non può mai combattere e tutta l’avventura deve essere superata grazie alle doti stealth del primate, compresa una particolare capacità psionica capace di agire sulla realtà attraverso il potere della mente. Il KGB ha potenziato il cervello di questo strano agente segreto ma molte abilità a nostra disposizione arrivano direttamente da madre natura. L’agilità è la prima arma su cui fare affidamento e ci permette di svolgere numerosi compiti tra cui: scalare pareti, appendersi ai soffitti, saltare, correre velocemente o accucciarsi per evitare un pericolo.

laika 2.0

L’unico aiuto è una mappa che è sempre consultabile e che mostra l’obiettivo di missione oltre alla posizione delle stanze già esplorate in precedenza. Laika 2.0 è prima di tutto una grande opera di level desing. Fin dai primi livelli, ben bilanciati e dalla difficoltà mai frustrante, ci rendiamo conto che con l’avanzare della sfida dovremo concentrarci sempre di più per portare a termine le missioni. La mappa di una missione è composta da diversi tipi di stanze, sempre visitabili, che spesso contengono porte sbarrate per le quali è necessaria una chiave. Le chiavi sono di vari colori, in corrispondenza del tipo di porta che possono sbloccare, ed è spesso ben chiaro qual è la porta finale da aprire; tutta altra sfida riuscire a capire come diavolo farlo. Alcuni punti vi faranno imprecare contro gli sviluppatori per quanto si sono impegnati a farvi soffrire, ma è ben difficile cadere preda della disperazione. Con un po’ di impegno e tentativi ben riusciti, superare una stanza è fonte di grande soddisfazione. Laika 2.0 prevede un sistema a vite ehm… “morti infinite”. Non importa quante volte friggete la scimmietta sui laser, Laika ci riproverà in pochi secondi da dove è partita.

Una giungla di pericoli

Siamo stupiti dalla qualità del level design in Laika 2.0 e dai numerosi e diversificati pericoli che sono stati introdotti. Troviamo raggi laser, guardie con un cono di visuale impossibile da attraversare, scatole esplosive, pareti mobili e così via. Anche l’ambientazione del livello può intervenire sul gameplay e, senza fare troppi spoiler, possiamo fare l’esempio di un livello ambientato su un treno in corsa, dove i continui sobbalzi rendono più difficile calibrare i salti. A bordo di una stazione spaziale invece, l’assenza di gravita cambia le regole del salto facendovi passare da pavimento a soffitto stravolgendo la prospettiva del livello. I comandi rispondono bene ma è richiesta un po’ di pratica per padroneggiare i salti, specialmente per calcolare bene la permanenza in aria durante gli avvitamenti della piccola scimmia.

laika 2.0

Laika può andare dove l’uomo non può avventurarsi, attraverso stretti cunicoli che sbucano infine in stanze colme di interruttori usati per disattivare sistemi di sicurezza o attivare meccanismi di ogni genere. Questi interruttori sono talvolta fisicamente irraggiungibili ed è qui che entra in gioco la capacità esoterica frutto degli esperimenti russi. Con un tasto del gamepad, visualizziamo un’immagine di noi stessi, una proiezione mentale che può muoversi normalmente. Il nostro doppio però non teme nessuna minaccia perché invulnerabile, ma una volta giunta a destinazione possiamo sfruttarla per sbloccare ad esempio un interruttore. Questa meccanica è una trovata davvero intelligente e divertente che aumenta di molto la diversità delle azioni da compire.

Usa quel cervello da scimmia

Per completare un livello è necessario fermarsi a riflettere, leggere la mappa e risolvere enigmi. Non è sempre possibile correre “a testa bassa” attraverso le porte. Andando avanti nel gioco le cose si fanno impegnative e se siete amanti di questo genere di sfide, troverete banane per i vostri denti. Laika 2.0 è stato realizzato con uno stile pixel art minimalista, a volte usando soltanto due o tre colori ripetuti nello scenario. Abbiamo adorato dal primo minuto questo stile che forse non a tutti può piacere. Se alcuni possono mettere in dubbio lo stile grafico, altrettanto non si può fare con le musiche, secondo noi uno degli aspetti più riusciti in questo platform stealth. I ritmi rispecchiano alla perfezione il tema caratteristico del livello e sono sì ripetitivi, ma in quel modo ipnotico che si amalgama perfettamente con l’intensità data dalla sfida.

laika 2.0

Al primo posto sul podio delle migliori caratteristiche di Laika 2.0 troviamo il level design. Spesso i titoli con quest’impronta risultano banali o impossibili, il lavoro di Studio Albatros è davvero pregevole e meritevole di un applauso. Ci è difficile spiegare a parole in quanti modi diversi dovete affrontare ogni stanza e vi invitiamo quindi a provare questo interessante titolo che merita sicuramente maggiore attenzione. Non gridiamo al miracolo, le meccaniche rimangono comunque semplici e possono non attrarre chi è in cerca di maggiore profondità o di uno stile grafico più tradizionale.

Laika 2.0 – Recensione ultima modifica: 2017-10-09T08:00:35+00:00 da Matteo Gallo

Post Correlati

Hello Neighbor – Recensione

Hello Neighbor - Recensione

  Voto: 68.0%

Hello Neighbor è un titolo survival horror nel quale dovremo intrufolarci nella casa del nostro vicino per portare a galla i suoi (e nostri) più oscuri segreti. Disponibile per PC, Mac e Xbox One.

Seven: The Days Long Gone – Recensione

Seven: The Days Long Gone - Recensione

  Voto: 89.0%

Seven: The Days Long Gone è un RPG isometrico 3D che fonde insieme meccaniche stealth, combattimento ed evoluzione del personaggio. Ambientato in un mondo post apocalittico costruito sulle rovine dell'antico splendore tecnologico umano. Disponibile per PC.

Tower 57 – Recensione

Tower 57 - Recensione

  Voto: 76.0%

Tower 57 è un Twin Stick Shooter in Pixel art sviluppato da Pixwerk nel quale affrontiamo la scalata di una torre in compagnia di bizzarri protagonisti. Disponibile per PC, Mac, Amiga

Lascia un commento