Jotun: Valhalla Edition – Recensione
Voto 77

La mitologia e la poesia norrena di Jotun: Valhalla Edition sbarca su Nintendo Switch grazie a Thunder Lotus Games. Poesia e mitologia a braccetto in un onirica avventura dinamica che ci vede condurre Thora nel glorioso regno del Valhalla. Disponibile per PlayStation 4, Xbox One, Wii U, PC, Nintendo Switch, Mac

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Jotun: Valhalla Edition – Recensione

La mitologia e la poesia norrena di Jotun: Valhalla Edition sbarcano su Nintendo Switch

Andiamo a scoprire insieme il background mitologico che caratterizza Jotun: Valhalla Edition. In principio era il Ginnungagap: il varco ancestrale che precedette la creazione del tutto era un territorio desolato e senza vita. Freddo e glaciale al nord e torrido e infuocato al sud, il Ginnungagap fu, grazie alla mescolanza di questi due elementi, “padre” della vita e creatore del primo dei giganti di ghiaccio. Odino, padre degli Dei, colui che tutto vede, decise di concedere al gigante l’incantevole Freya, fatale divinità dell’amor carnale, in cambio dell’aiuto nella costruzione delle mura di Asgard, reame e casa degli esseri immortali.

Tramite un sotterfugio il malefico Loki ingannò il gigante, che non riuscendo a terminare come pattuito per tempo il suo lavoro venne meno alla parola data e fu giustiziato in combattimento da Thor, figlio prediletto di Odino e futuro erede al trono di Asgard.

Da allora, ogni giorno il Dio del Fulmine e la sua brigata, combattono contro i giganti per proteggere le mura di Asgard e per dimostrarsi degni del Valhalla.

Jotun: Valhalla Edition

Questa digressione era doverosamente necessaria per impostare le basi della trama di Jotun: Valhalla Edition, visto che si basa sulle vicende di Thora, e della sua lotta nel Ginnungagap contro i giganti e le divinità. Solo che Thora non è una Dea, ma una fiera e valorosa vichinga dai fluenti capelli rossi, figlia unica di un glorioso capo villaggio che per tutta la sua vita non ha fatto altro che desiderare di mostrare il suo valore, per compiacere il padre e naturalmente per guadagnarsi l’accesso al Valhalla scortata dalle Valchirie. Purtroppo il viaggio che ha appena intrapreso a bordo del suo drakkar è destinato a rivelarsi l’ultimo, e mentre Ran, dio del mare, stende la sua rete e la trascina nel fondo degli abissi, Thora si rende conto che il suo viaggio per conquistarsi un posto al cospetto di Odino è appena iniziato. Saprà la giovane fanciulla compiacere gli Dei al punto da permetterle l’ingresso nell’ambita sala dei morti: il Valhalla?

I giganti e le rune

Il Ginnungagap è diviso in cinque porzioni di terreno, ognuna di queste è presidiata da un Jotun: un gigante poderoso o una divinità elementare che lo protegge. Il compito che Thora deve affrontare prima di potersi destreggiare contro la divinità di turno è quello di raccogliere le rune sparse per il territorio, aggirando i pericoli e affrontando gli sporadici nemici, per giungere infine al cospetto dello Jotun e cimentarsi nell’impresa di togliere lui la vita. Detto così non sembra poi difficile e vista la scarsa varietà di ostacoli lungo il percorso il giocatore potrebbe sentirsi deluso da un livello di difficoltà piuttosto basso. Se pensate però di potervi adagiare sugli allori e di macinare una vittoria dopo l’altra vi sbagliate di grosso: sottovalutare i boss di fine livello ha come unico risultato la morte certa e lo sdegno delle divinità che ci osservano.

Jotun: Valhalla Edition

Una cura certosina alla ricerca dei pattern degli avversari è l’unica via per la riuscita dell’impresa, il tutto naturalmente coadiuvato da un esperienza “trial and error” a tratti frustrante. Purtroppo l’esperienza totale in Jotun: Valhalla Edition risente un po’ di questa dualità “semplice-impossibile”. Nell’affrontare la ricerca dello Jotun e delle rune si avverte un profondo senso di noia; per quanto al giocatore venga richiesto una buona dose di attenzione tra semplici enigmi ambientali e sporadici nemici, arrivare la mini boss finale è fin troppo semplice. D’altro canto i giganti di fine livello richiedono un livello di attenzione decisamente alto e una buona dose di pazienza.

Studiando con calma i movimenti avversari e le loro tipologie di attacco e dosando sapientemente pazienza, schivata e offesa è comunque possibile batterli, magari con un pizzico di aiuto da parte dei poteri acquisiti strada facendo.

Jotun: Valhalla Edition

La Valhalla Edition di Jotun

I ragazzi di Thunder Lotus Games, il team di sviluppo di Jotun: Valhalla Edition, dopo una campagna chiusa in fretta e con il plauso dei gamers su Kickstarter, esordisce nel 2015 con l’edizione “normale” di Jotun su Steam. Ben presto seguono le versioni per console con la “Valhalla Edition”: questa modalità si rende disponibile dopo aver terminato la prima volta il gioco e mette di fronte il player a una corsa senza ostacoli Jotun dopo Jotun.

È in questa modalità che il gioco da il meglio di sé, senza intermezzi per quanto piacevoli, battaglia dopo battaglia, uccisione dopo uccisione, nell’intento di mostrare il nostro valore a Odino affinché ci conceda l’ingresso nella sacra sala del Valhalla. Se vi state chiedendo perchè allora lasciare nel gioco la versione normale, che comprende un lungo e articolato cammino prima di giungere al mini boss di livello, la risposta è semplice: come in molti altri frangenti della vita non è tanto importante la meta quanto il viaggio in sé.

Jotun: Valhalla Edition

Le magnifiche texture in stile retro game, i nemici poveri di numero ma forti in carattere, gli scorci panoramici regalati dalla telecamera che allarga su una visuale isometrica estesa donando immagini molto più simili a un dipinto artistico che a un videogioco, sono solo alcuni degli elementi che caratterizzano il nostro incedere nel Ginnungagap. La prima volta che affronterete il percorso vi scoprirete a rimirare tutto questo, ma naturalmente riaffrontare l’avventura una seconda volta farebbe perdere di fascino all’esperienza totale, ecco il perché il team di Thunder Lotus Games ha pensato a una Valhalla Edition.

Occhio però: questa volta gli Jotun saranno decisamente più agguerriti e i loro poteri saranno maggiori rispetto all’esperienza base. In fondo nessuno ha mai detto che sedersi al fianco di Odino nella sala dei morti gloriosamente in battaglia fosse una cosa semplice.

Jotun: Valhalla Edition è un gioco con un background profondo, curato e sopratutto basato su una delle mitologie più interessanti. Da sempre infatti Odino e la sua prole hanno stuzzicato l’immaginario di artisti e scrittori, ed era quindi logico che questo filone venisse ampiamente sfruttato anche dal mezzo videoludico. Il team di Thunder Lotus Games ha però creato un opera completa e sopratutto coerente con la mitologia norrena senza andare a violarne l’essenza ma anzi arricchendola con una maestria nei tratti degna di essere chiamata arte. Peccato per la scarsità di nemici e di sfide vere e proprie lungo il percorso: prevedere più avversari e più situazioni action avrebbe solo giovato al titolo. Per fortuna la Valhalla Edition mette una pezza a questo problema riuscendo infine a trasformarlo in un punto di forza. A voi quindi l’arduo compito di compiacere gli Dei per accedere al Valhalla.

Jotun: Valhalla Edition – Recensione ultima modifica: 2018-04-27T13:00:28+02:00 da Matteo Cadeddu

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