Hob – Recensione
Voto 83

Il nuovo gioco presentato da Runic Games è un grande puzzle vivente dove ogni passo in avanti muta l’aspetto di quello che sembra un perfetto meccanismo in attesa di essere azionato. Disponibile per PC e PlayStation 4

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Hob – Recensione

Aprire le porte del mondo di Hob

Runic Games ci ha abituato a prodotti di qualità con i due capitoli del famoso Torchlight e con Hob affrontano assieme un rischio ed un balzo in avanti. Questo nuovo titolo è totalmente diverso dai progetti precedenti ed è doveroso apprezzare le case di sviluppo che sanno osare e guardare avanti. Hob non manca il bersaglio, e il risultato è davvero un gioiello fra i giochi indie rilasciati quest’anno.

Ecosistema da difendere

Il meraviglioso mondo di Hob è in pericolo, minacciato da una velenosa sostanza viola che sta uccidendo la natura in superficie. Un golem guardiano vi invita da subito a seguirlo con lo scopo di salvare queste terre. Il viaggio non inizia nel migliore dei modi, infatti uno sfortunato contatto con la melma viola reclama un braccio del protagonista, che viene sostituito poco dopo grazie all’arto robotico del guardiano. Il nostro eroe si avventura così in un mondo selvaggio fatto di foreste, sotterranei ed antiche rovine.

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Superate le prime battute, che fanno da tutorial per le meccaniche, siamo lasciati a noi stessi nel trovare la strada giusta. La mappa evidenza un punto da raggiungere, ma riuscirci è proprio ciò che rende il gioco speciale. Dovete immaginare il mondo di Hob come un’enorme cassaforte della quale voi siete la chiave. Raggiungendo un pulsante potete ad esempio aprire porte verso nuove aree fino ad ora inesplorate. Tramite il vostro braccio bionico potete colpire con forza strutture che modificano lo spazio circostante rivelando uno scenario totalmente differente. Il mondo di Hob è vivo e si muove con l’avanzare dell’avventura mostrando i cambiamenti con spettacolari sequenze che esaltano l’ispirata direzione artistica del titolo.

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Molti modi per un’unica soluzione

Esplorando i vari ambienti di Hob ci concentriamo sulla soluzione di questo perfetto puzzle ad incastro e, per riuscire nell’impresa, dobbiamo ottenere upgrade di vario genere. Tramite collezionabili possiamo aumentare la vitalità massima mentre antiche fornaci aggiungono potenziamenti al braccio robotico. Infine possiamo contare sulla fedele spada, arma utilissima contro le numerose creature che infestano sottosuolo e superficie.

Il braccio meccanico diventa così un potente pugno per sfondare muri oppure uno scudo da usare in combattimento o ancora un rampino per raggiungere zone altrimenti inaccessibili. Raccogliendo globi luminosi accediamo a differenti tipi di schemi, utili ad esempio per la costruzione di vestiti che aumentano la velocità a scapito della vitalità e così via. Queste scelte non sono obbligate ma permettono di personalizzare il vostro stile di gioco.

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I combattimenti sono scontri divertenti, a volte necessari per accedere al prossimo vicolo cieco. I nemici sono forti ed alcuni di essi possono farvi fuori con un colpo solo, tanto per ricordarvi quanto è grande la minaccia per questo mondo. Le battaglie sono differenti grazie a vari fattori: alcuni nemici posseggono lunghe lance per colpirvi a distanza oppure vi attaccheranno in grande numero per dare poco scampo alle schivate. Anche l’ambiente viene sfruttato per infliggere ai nemici ingenti danni grazie a trappole elettriche o precipizi.

Linguaggio universale

Uno degli aspetti che ci ha fin da subito fatto appassionare al gioco di Runic Games, è la totale assenza di testo sia parlato che sottotitolato. Gameplay, storia e obiettivi vengono trasmessi con un sapiente uso di gestualità e telecamera mostrandovi in maniera mai invasiva lo svolgere degli eventi. Il racconto di Hob è quindi un viaggio silenzioso impreziosito da spettacolari viste realizzate con eccellente dedizione ai dettagli. Anche le musiche ed effetti sonori sono degne di nota e si ripetono con bilanciati cambiamenti in base alla criticità della situazione in cui ci troviamo. Segnaliamo inoltre che, tra i vari achievement, abbiamo notato un particolare obiettivo dedicato alla conclusione di Hob tramite una speedrun di poche ore; sfida che può sicuramente interessare gli amanti di questo genere.

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Hob non è un titolo infinito e dobbiamo fare i complimenti a chi si è impegnato per una realizzazione così bilanciata. Il gioco non è mai troppo difficile o facile, mai stancante o noioso. La sfida prevista dal titolo è più che altro traducibile in voglia di scoperta. Vogliamo capire cosa è successo e come faremo a sistemare le cose, mentre svolgiamo un ruolo da turisti in un meraviglioso e fantastico scenario.

Hob – Recensione ultima modifica: 2017-09-29T12:02:35+00:00 da Matteo Gallo

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