Gunpowder on The Teeth: Arcade – Recensione
Voto 65

Gunpowder on The Teeth: Arcade è un arcade sparatutto a scorrimento che ricalca lo stile di Metal Slug, riportando la logica dei vecchi arcade su cabinato. La demo e il gioco completo sono disponibili su Steam

  Voto 65 good

Gunpowder on The Teeth: Arcade – Recensione

La vecchia scuola alla ribalta con Gunpowder on The Teeth: Arcade

Gunpowder on The Teeth: Arcade è un titolo indie che unisce il gameplay di Metal Slug a una grafica pixel degna appunto di un arcade, con una particolare scelta monocromatica. Sviluppato da Gunpowder Team, è un titolo che ricalca le glorie del passato, avvolgendo ogni sua parte in un velo di nostalgia.

Creato per i fan dell’hardcore, Gunpowder on The Teeth: Arcade è un platform a scorrimento dove, impersonando un soldato, dovremo farci strada lungo degli infidi campi di battaglia, distruggendo gli obiettivi e uccidendo i nemici che incontriamo per ottenere più punti. Data la sua natura, tiene molto in considerazione il punteggio, quindi il ritrovamento delle piastrine, l’eliminazione dei nemici e il tempo di gioco devono essere tenuti in seria considerazione. In ogni caso questo non mette troppa pressione al giocatore, non tanto per la relativa importanza ma semplicemente per la complessa interazione con la mappa.

La particolarità dell’ingiustizia

Semplice e intuitivo, il gameplay non presenta niente di originale e si mostra come una sfida nei confronti del giocatore, con un atteggiamento del tipo: “se non riesci a completare una cosa così semplice, sei un incapace!”, o almeno questa è la prima impressione che può dare. In realtà, la parte più complessa è la mappa stessa, che pur essendo semplice nel suo design presenta una serie di ostacoli che richiedono un buon tempismo per essere oltrepassati. Se fosse solo questo il gioco non avrebbe niente di particolare, eppure esiste un fattore che può turbare: la monocromia.

Gunpowder on The Teeth Arcade

Le sfumature di grigio che colorano ogni dettaglio del gioco danno sì un tocco retrò a Gunpowder on The Teeth: Arcade, ma riducono anche drammaticamente il riconoscimento e la lunghezza degli ostacoli, rendendo un vero inferno oltrepassare quei percorsi all’apparenza tanto facili. Questa mimetica (non ci è dato sapere se intenzionale) aumenta drasticamente la difficoltà delle mappe, rendendo artificialmente il gioco più lungo ma minando i nervi di chi accetta la sfida. Infatti, se molti titoli platform richiedono soprattutto buoni riflessi per essere completati senza problemi, in questo caso la presenza di un unico colore dominante finisce per ritardare ulteriormente le reazioni, portando a finali a dir poco pietosi.

Come se non bastasse, la necessità di ricaricare stando fermi distrugge il ritmo di gioco, nonché la concentrazione del giocatore che desidera fare in velocità le aree già affrontate. Il ritmo dunque non è il miglior modo per affrontare questo titolo, visto che il gioco fa di tutto per fartelo perdere: le parti più entusiasmanti sono infatti quelle dove non vi è bisogno di sparare.

Gunpowder on The Teeth: Arcade

Solo i prescelti potranno procedere

Tuttavia, i più temerari troveranno una sfida degna, anche se in modo piuttosto “sleale”. Non è un gioco per tutti, e la mancanza di una narrazione vera e propria accentua questo suo lato, visto che non c’è niente – sfida a parte – che possa invogliare i comuni mortali a continuare il gioco; ma questo non può essere indicato come un difetto, perché di base gli arcade hanno proprio questa struttura. Essendo dunque un richiamo dal passato, Gunpowder on The Teeth: Arcade riesce a rispondere alle aspettative con un gameplay semplice, ingiusto e che comprende completamente la logica dietro ai cabinati.

Per quanto riguarda il puro design, le mappe sono ricche di dettagli (e questo intensifica la difficoltà nel riconoscere gli ostacoli) e dunque risultano molto piene, rendendo l’ambientazione più immersiva persino con questo tipo di grafica. Il design dei soldati non è niente di particolare e risulta molto anonimo, ma il modo in cui si spezzettano una volta morti è brutalmente esilarante. Condivide lo stesso destino la soundtrack, che non riesce a essere incisiva e cade anch’essa nell’anonimato, fungendo da background invisibile nell’avventura infernale di Gunpowder on The Teeth: Arcade.

GUNPOWDER ON THE TEETH: ARCADE

In conclusione, Gunpowder on The Teeth: Arcade è un gioco particolare, adatto agli amanti della sfida e ai nostalgici dei vecchi cabinati insoddisfatti dalla struttura più equilibrata e semplice dei giochi odierni. L’acquisto non è consigliato a chi si vuole divertire con un titolo a scarso dosaggio di frustrazione, ma è comunque da tenere in considerazione la prova della demo disponibile su Steam, se non altro per “testare” la vostra forza di volontà.

Gunpowder on The Teeth: Arcade – Recensione ultima modifica: 2019-02-20T08:00:09+02:00 da Gabriele Gemignani

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