FAR: Lone Sails – Recensione
Voto 65

FAR: Lone Sails è un gioco di esplorazione in un mondo post apocalittico dove tutti gli oceani sono stati prosciugati. A bordo del nostro bizzarro veicolo, partiamo alla scoperta di noi stessi. Disponibile per PC, PlayStation 4 e Xbox One

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FAR: Lone Sails – Recensione

FAR: Lone Sails, una poetica avventura in solitaria in un mondo post apocalittico

FAR: Lone Sails è un curioso gioco di avventura e esplorazione ambientato in un mondo chiaramente post apocalittico, dove tutti gli oceani si sono prosciugati e quelle che una volta erano isole verdeggianti, si sono trasformate in brulle cime di collina. Noi, nei panni di un ragazzino (o ragazzina, dato che il sesso del nostro avatar non è ben chiaro) iniziamo la storia pregando su una tomba, la cui fotografia raffigura un uomo baffuto. Chi sia quest’uomo e se sia morto da poco o da tanto tempo, non è dato sapere. La cosa importante è che siamo rimasti soli. Decidiamo quindi di intraprendere un viaggio, a bordo del nostro curioso veicolo, una sorta di incrocio tra un battello e una locomotiva, magistralmente realizzato in un suggestivo stile steampunk. Siamo noi, la nostra “nave” e la nostra solitudine, dato che da qui in poi non incontreremo nessuno, né amico né nemico. Siamo forse gli ultimi esseri umani rimasti sulla faccia della Terra?

far: lone sails

L’importante è il viaggio, non la meta

Durante il nostro viaggio, la cui meta è sconosciuta, dobbiamo manovrare al meglio il nostro inconsueto mezzo di trasporto, badando alla pressione del vapore, alimentando la caldaia con ogni tipo di oggetto raccolto nelle lande desolate così da immagazzinare energia per il motore e governeremo le vele, utile mezzo di propulsione, libero dal consumo di energia ma soggetto ai capricci dei venti che soffiano sul fondo di questi oceani prosciugati. Alle volte dobbiamo spegnere un piccolo incendio che si sviluppa a bordo, riparare un guasto trovare il modo di liberare la pista da un ostacolo. Per il resto possiamo goderci la “navigazione” in tutta tranquillità. Tutto qui? Si, purtroppo si.

Il nostro piccolo personaggio è controllato facilmente con i tasti direzionali e con un tasto azione che funge da factotum. Il nostro vascello invece richiede soltanto di schiacciare un pulsante, camminandoci contro o saltando, per le manovre di movimento e di arresto e di rifornire in maniera adeguata la caldaia del motore. Per il resto l’esperienza di gioco è solo contemplazione dei paesaggi e degli ambienti che attraversiamo, il tutto inframezzato dalla risoluzione di alcuni piccoli puzzle ambientali: in genere della fattispecie raggiungi il controllo, attivalo e apri il cancello.

far: lone sails

Malinconia solitaria

Inizialmente è divertente governare questo buffo e caratteristico veicolo, vederlo prendere “il largo” tra gli scenari post apocalittici che dobbiamo attraversare, realizzati per altro con un livello artistico decisamente superiore alla media odierna, come anche riuscire a capire al volo dove si trova l’interruttore in grado di sgombrarci la strada dalla gigantesca elica di un relitto di petroliera spiaggiato. Purtroppo però la ripetitività dei gesti da compiere, in maniera davvero meccanica e per nulla ragionata, può portare a far perdere interesse per FAR: Lone Sails dopo poche ore di gioco.

Vero anche che tutto il viaggio al gran completo non dura certamente più di un 4 ore. Il che è sicuramente un bene, dato che passarne di più a compiere meccanicamente le stesse tre o quattro azioni per più tempo non sembra davvero una proposta allettante. Un vero e proprio peccato, dato che l’ambientazione, il veicolo e gli scenari sono realizzati in maniera superlativa, così come le musiche e gli effetti sonori ambientali che insieme realizzano una riuscita atmosfera malinconica capace di trasmettere un senso di solitudine.

far: lone sails

Potenzialmente anche la storia si presenta con un plot diverso dal solito e interessante, ma in FAR: Lone Sails non si riesce a sviluppare la trama a dovere, perlomeno non in modo da incuriosire al punto di voler proseguire andando oltre la preponderante ripetitività.

Considerando il lato artistico FAR: Lone Sails è un titolo che può essere tranquillamente paragonato a giochi del calibro di Journey, senza però riuscire a emozionare alla stessa maniera, anche perché privo di un comparto online che ci permetta di “condividere” la nostra esperienza con qualcun altro. In definitiva un titolo con una discreta attrattiva, un ottimo comparto tecnico e una direzione artistica fenomenale. Peccato per il gameplay scarno, ripetitivo e noioso dopo poco tempo.

FAR: Lone Sails – Recensione ultima modifica: 2018-05-17T08:00:58+00:00 da Marco Valle

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