Escape Doodland – Recensione
Voto 62

Escape Doodland è il nuovo platform a scorrimento dello studio indie Flukymachine, che ci propone un’avventura su dieci livelli in un mondo fatto a sketch. Il gioco è disponibile per PC e Nintendo Switch

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Escape Doodland – Recensione

La fuga da un mondo rozzo

Escape Doodland fa finalmente la sua comparsa su Steam e Nintendo Switch, presentandosi come nuovo figlio dello studio indie Flukymachine. Escape Doodland è, senza mezzi termini, una rozza fuga da un mostro enorme che tenta di azzannarci continuamente. Riuscirà la fuga dei Doodlers ad appassionare il pubblico?

Fagioli e peti

Escape Doodland è un platform 2D a scorrimento dove il protagonista, un Doodler (abitante di Doodland), è obbligato a correre in orizzontale e in verticale all’interno di dieci diversi livelli al solo scopo di salvarsi la vita. Il mondo di gioco è rappresentato in un quaderno degli schizzi, con scenari talvolta abbozzati e grezzi, talvolta anche piuttosto belli da vedere e ben colorati. Il level design è abbastanza semplice: il nostro avatar dovrà farsi largo in diversi percorsi con, in generale, due possibilità: prendere il percorso complesso e ottenere tutti i premi disponibili, o andare sul sicuro, ma mancare l’obiettivo principale: i fagioli. Insieme ai fagioli, troveremo anche altri item che ci aiuteranno a creare dei “peti” utili a darci una spinta o a rallentare il mostro che ci insegue.

Benché il nostro traguardo sia la salvezza, per arrivarci avremo bisogno dei fagioli gialli, un particolare tipo di item che si ottiene collezionando diversi fagioli verdi, che sono un po’ la moneta del gioco. Ottenendo tali fagioli, sarà possibile sbloccare nuovi livelli e continuare così la nostra corsa verso la salvezza. La possibilità di acquistare tali oggetti anche dallo shop (che fornisce anche altri avatar da usare e potenziamenti), rende il gioco piuttosto binario, dove ignorando il grado di difficoltà, è possibile scegliere se affrontare fin da subito una mappa in modo “hardcore” raccogliendo tutti i fagioli, o semplicemente puntare a finire la mappa nel minor tempo possibile evitando ulteriori pericoli.

Queste due possibilità, sebbene non includano esplorazione o altri tipi di divertimento, rendono il gioco semplice da decifrare e divertente da affrontare, visto che il livello generale di sfida è piuttosto alto, seppur ben bilanciato. Questa difficoltà viene data anche dalla serratezza del ritmo di gioco, visto che saremo continuamente inseguiti da un mostro famelico e che ogni minima attesa potrebbe significare la nostra morte. Questo porta a una velocità notevole del gameplay (decisamente piacevole), che a sua volta richiede un ottimo tempismo soprattutto nei salti, i quali non possono essere sbagliati. Su questo, la fisica del gioco pone un velo di incertezza, perché non essendo troppo precisa e realistica potrebbe dare qualche iniziale difficoltà ad apprendere i suoi meccanismi. Una volta intuito il ritmo e il level design, quasi nulla ci può fermare.

A volte, la semplice sfida non basta

L’essere “inarrestabili” (entro certi limiti) può anche far piacere, ma ciò è dovuto più che altro a una quasi fastidiosa ripetitività del contenuto, visto che il gameplay non offre nuove sfide particolari (come in altri giochi del tipo Hollow Knight o anche solo Semblance). La mancanza di varietà nel contenuto (oscurata leggermente da un piccolo cambio di gameplay verso metà gioco) rende Escape Doodland un gioco piuttosto piatto e con scarsa rigiocabilità, nonostante la sfida ci sia e si faccia sentire soprattutto nei primi approcci. Anche il design piuttosto “malinconico” degli avatar non spinge troppo il giocatore a voler completare la collezione, non aggiungendo quindi granché al valore del gioco.

Escape Doodland

Le mappe di gioco si alternano dall’essere inquietanti, belle da vedere o semplicemente abbozzate. Nel primo caso, vediamo vere e proprie gengive umane con denti cariati che fanno soltanto uno strano effetto, dando assolutamente niente all’atmosfera. Gli scenari belli da vedere si possono contare sulle dita di mezza mano, ma comunque è da considerare un pregio l’utilizzo delle luci in alcune mappe (soprattutto la giungla notturna), che hanno reso la fuga più che piacevole. L’ultimo caso è proprio quello che contraddistingue Escape Doodland, ovvero delle mappe disegnate a mo’ di sketch su un quaderno. Un’idea non freschissima, ma che comunque è stata realizzata a dovere. Nonostante la realizzazione possa essere anche sufficiente, non dà veramente niente all’ambientazione e non spinge di certo a essere curiosi sui panorami o anche solo invogliati a continuare.

Escape Doodland

La scelta della musica è abbastanza in linea con il prodotto, con motivetti piuttosto grezzi, ma al contempo in grado di accompagnare abbastanza bene il gioco senza che le orecchie ne risentano. Gli effetti sonori in generale sono piuttosto scarsi e non raggiungono nemmeno lontanamente il livello medio degli altri indie platform.

Tirando le somme, Escape Doodland è un platform abbastanza divertente come gameplay, il quale ci dona un livello di sfida interessante seppur molto limitato. Da un lato però il level design non offre nessuno spunto originale, e si dimostra essere poco ispirato. Il design stesso dei personaggi e delle ambientazioni non riesce a convincere, seppur in rare occasioni mostri un senso creativo apprezzabile. La sua brevità non aiuta, ma a un prezzo esiguo può rivelarsi un buon acquisto.

Escape Doodland – Recensione ultima modifica: 2018-12-03T07:00:40+00:00 da Gabriele Gemignani

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