Epic Loon – Recensione
Voto 60

Epic Loon è un platform ricco di citazioni cinematografiche anni ’80 sviluppato da Macrales Studio e basato sulla fisica, votato al multiplayer per un massimo di quattro giocatori, uscito su PC, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch

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Epic Loon – Recensione

Un devastante mix di caos e citazioni in Epic Loon: un titolo anni ’80 che farà la gioia di ogni cine-maniaco

Un déjà vu è il termine tecnico con cui si riconosce una situazione particolare che ci sembra familiare, anche se in realtà non l’abbiamo mai vissuta. In realtà s’ipotizza che questo fenomeno sia dovuto a una serie di junk, (parti di ricordi e sensazioni ridotti a scarto) che nella nostra mente vanno a formare, all’interno di un’esperienza reale, un quadro talmente familiare da sembrare già vissuto; oppure è un bug di Matrix con il quale possiamo accorgerci che le macchine hanno modificato qualcosa e che presto ci sarà da menare le mani.

Bene l’avventura di Epic Loon inizia con un quadro che per chi ha una certa età risulta terribilmente familiare essendo, di fatto, un cliché strautilizzato in svariati contesti cinematografici. Ci si ritrova in uno scantinato americano, con un uomo in sovrappeso e vestito con un comodo accappatoio mentre, spiaggiato sul divano, si gode la visione di una serie di cult movie sul suo splendido televisore a tubo catodico adornato dall’immancabile lettore VHS.

Epic Loon

La fede è quella sorprendente facoltà data all’uomo che ci da la capacità di credere in cose che noi sappiamo essere false. – Nosferatu

Come avrete potuto facilmente intuire si parla di anni ’80 e se il TV e il VHS non bastassero a farlo chiaramente capire, le decine di poster che adornano lo scantinato fanno tutte riferimento a cult movie tipici dell’epoca non lasciano adito a dubbi. È in questo contesto che Joe, il protagonista nullafacente che vive a spese della nonna (altro cliché tipico del nerd anni ’80), si ritrova ad affrontare una gravissima crisi.

Joe, infatti, è un cinefilo sfegatato, cultore di tutto ciò che il mezzo video ludico ha da proporre nel momento di massima creatività cinematografica della storia: gli anni 80. Purtroppo però si ritrova ad affrontare un dramma che chi ha vissuto quel dato periodo storico conosce bene, ossia il deterioramento inevitabile del lettore VHS e delle videocassette. Sono quindi in pericolo i suoi preziosi film, e per salvarli non c’è un minuto da perdere: poco importa che sia notte e i negozi siano chiusi.

Epic Loon

Senta è previsto che si vedano dinosauri nel suo parco dei dinosauri? – Jurassic Park

Bisogna trovare una soluzione subito. Uscito da casa, si dirige nell’unico negozio (cinese neanche a dirlo) che sembra la fotocopia del rigattiere cinese dei Gremlins dove acquisterà un item rivoluzionario e che chiunque ha avuto un VHS conosce perfettamente: la videocassetta pulisci testine!

Peccato che quest’oggetto abbia anche delle controindicazioni chiaramente scritte in una lingua totalmente incomprensibile, ma che stranamente ricordano sempre il famoso film dei Gremlins: non bagnarla con l’acqua, non utilizzarla dopo mezzanotte e cosi via. Vane avvertenze che Joe, nell’enfasi di ritornare a gustare i suoi capolavori, ignora bellamente. Qui il gioco prende corpo, infatti, la videocassetta rilascia dei buffi alieni nel lettore che hanno come unico obiettivo la distruzione delle pellicole che vengono in esso inserite: unica soluzione è combattere il fuoco con il fuoco e Joe decide di avvalersi di alcuni film particolarmente aggressivi al fine di sterminare gli alieni invasori.

Epic Loon

Nello spazio nessuno può sentirti urlare. – Alien

In realtà questa lunga introduzione, che nel corso del gioco potremo gustare con uno splendido cortometraggio, serve unicamente a fornire le basi per un semplice platform che ha come, contesto e sfondo quattro pellicole tipiche di quegli anni. Per evidenti motivi di copyright i titoli originali saranno cambiati ma non è difficile anche per il meno incline al mezzo mediatico capire di che capolavori del cinema si tratta: troveremo Gojira (Godzilla), Jurassic Land (Jurassic Park), /\|IEN (Alien) e Nosferacula (un mix di Nosferatu e Dracula). Joey Ernie Chips Douglas, il nostro panciuto cinefilo, ha scelto queste avventure come campo di battaglia per via della pericolosità delle scene pensando così di offrire ai temibili alieni invasori un campo di battaglia arduo e difficoltoso.

Ma se fino ad ora pensavate che fosse Joe il protagonista di Epic Loon, vi sbagliate di grosso. Il giocatore, infatti, prenderà il controllo degli alieni e il nostro cicciuto e divanoso amico sarà il nostro acerrimo nemico. Un incipit di tutto rispetto, con decine di citazioni cinematografiche e con una grafica a metà tra film e collage che alla fine svela un gameplay ridotto all’osso e votato al multiplayer. Nei panni di quattro alieni dalle fattezze atipiche dovremo attraversa scene tratte dalle quattro pellicole per arrivare alla fine del film e distruggerlo.

Epic Loon

L’arroganza dell’uomo è considerare la natura sotto il suo controllo, e non l’esatto contrario. – Godzilla

Potremo però compiere solo azioni semplici come lo spostarci a destra e sinistra saltellando e mutare la nostra forma in una poltiglia appiccicosa in grado di lanciarsi per lunghe distanze e appiccicarsi al bersaglio. Le movenze limitate e lo schermo di gioco che varia costantemente renderanno, unite a scontri accidentali con gli altri giocatori, l’impresa davvero ardua. A ostacolare il nostro viaggio, oltre a zone rosse ben evidenziate in grado di ucciderci, troveremo inoltre il buon vecchio Joe che munito di telecomando farà avanzare velocemente o riavvolgerà la pellicola.

Il tutto si riduce a questo e a un primo sguardo sembra davvero troppo poco, ma va detto che in multiplayer o in solitaria (vi sono sempre quattro alieni sullo schermo, o guidati da noi e i nostri amici in coop locale o da una scarsa IA in single player), l’esperienza di gioco risulta sempre divertente data la componente caotica e le decine di citazioni cinematografiche che gli appassionati del genere non potranno che apprezzare.

Epic Loon è un videogame dal gameplay semplice che offre un’esperienza divertente e piacevole grazie soprattutto allo stile con cui è stato concepito dai ragazzi del team indipendente di Macrales Studio. Le decine e decine di citazioni cinematografiche sono piccole perle che gli amanti degli anni ’80 riconosceranno con un nodo alla gola. Forse a dirla tutta poteva essere implementato un gameplay più vario, ma se non fosse altro che per godere degli artwork ne consigliamo l’acquisto a tutti, in particolar modo ora che il titolo approda su Nintendo Switch, console capace di esaltare gli indie come nessun’altra prima.

Epic Loon – Recensione ultima modifica: 2018-10-26T07:00:50+00:00 da Matteo Cadeddu

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