Black Bird – Recensione
Voto 85

Black Bird è un breve bullet hell di ottima qualità, ottimo per avvicinarsi al genere e un must-buy per gli appassionati. Disponibile per PC, Nintendo Switch, Android e iOS

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Black Bird – Recensione

Estetica d’impatto e gameplay frenetico, la semplice formula vincente di Black Bird

Tra i vari generi che stanno progressivamente scomparendo dal mercato, compare anche il bullethell, una forma di shoot’em’up nel quale il focus è evitare i danni in mezzo a centinaia di proiettili. Questo perché il genere non ha mai trovato un titolo che lo evolvesse, al di fuori di qualche gioco amatoriale della serie Tohou. Black Bird non punta a evolvere o far rinascere i bullethell, ma a entrare a far parte del genere con un titolo breve ma di altissima qualità. Il titolo non perde tempo in tutorial o persino presentazioni particolari, dal menù iniziale si preme “Start” e si è subito nel cuore del gameplay, accompagnati da un estetica eccezionale e da della musica che nasconde una sua utilità inaspettata. Possiamo affermare sin da subito come Onion Games sia riuscita a confezionare un prodotto il quale, nella sua nicchia di appassionanti, risulta ottimo sebbene breve.

Black Bird

Non azzardarti a sbagliare

Il primo obbiettivo che Black Bird pone al giocatore è di completare il gioco, cosa non semplice dato che non vi saranno checkpoint di alcun tipo, nemmeno negli intramezzi tra i livelli. Bisogna quindi concludere il titolo con un unica vita, senza mai incappare in un gameover. Per facilitare questo processo, il gioco offre una modalità “allenamento” che permette di affrontare un livello con tanto di boss finale senza dover completare le precedenti sfide, partendo già con buoni potenziamenti. Questo però solo dopo aver già sbloccato e fallito il livello in questione nella modalità standard. Durante il playthrough è possibile avere potenziamenti alla barra vitale, al danno o alle “bombe”, ovvero le classiche armi molto forti con utilizzo limitato. Per potenziarsi occorre trovare nemici che trasportano particolari vasi i quali, una volta rotti, lasciano al giocatore la possibilità di scegliere tra energia, bombe o velocità di movimento. Per potenziare il danno generale invece, serve essere perfetti. Dopo ogni boss il nuovo personaggio si potenzierà in base ai danni subiti durante il livello. Questo perché il secondo obbiettivo che Black Bird pone è quello dello score attack, che quindi presuppone di far run perfette.

Black Bird

Combatti a ritmo di musica

Il gioco si sviluppa lungo quattro stage, ognuno dalla durata di circa dieci minuti e quindi, facendo tutto al meglio, la durata del titolo risulta molto limitata. In compenso non solo l’obbiettivo dello score attack spinge a far run continue, ma questi quattro livelli sono realizzati veramente in maniera eccellente. Esteticamente sono tutti molto differenziati tra loro, mantenendo però lo stile da fumetto parodistico noir su cui il titolo si basa, ma la vera genialità di Black Bird sta nell’utilizzo della musica: le tracci di accompagnamento non solo sono molto belle, ma fungono come meccanica di gameplay. Durante i livelli, quindi prima delle bossfight, i nemici appaiono e attaccano in base al ritmo della canzone di accompagnamento. Questo stratagemma è molto azzeccato, prima di tutto perché permette al giocatore di avere un segnale per affrontare le imboscate, in secondo luogo perché, grazie al movimento a ritmo, Black Bird scorre con una freneticità fuori dal comune. I boss invece non sfruttano tale meccanica, ma sono tutti divertenti, sebbene siano basati su attacchi molto classici e già visti in giochi di questo genere. Però il loro magnifico design e le ost uniche, fanno sì di soprassedere tranquillamente sui difetti del gioco. Il titolo cerca anche di raccontare una storia, ma lo fa con video di appena qualche secondo, restando così estremamente criptico. La trama risulta così piuttosto secondaria e destinata a essere ignorata.

Black Bird

Black Bird è un ottimo titolo appartenente a un genere poco presente sul mercato, tanti di quelli che potrebbero essere considerati difetti, come la breve durata, sono in realtà particolarità del genere che ha sempre puntato su difficoltà e score attack. Il contenuto rimane poco, avendo il gioco solamente una modalità più la versione training della stessa, ma la qualità di esso è molto alta. In definitiva è un gioco che gli amanti del bullet hell e degli shoot’em’up non devono farsi sfuggire, ma può essere anche un buon titolo per avvicinarsi ai generi in questione.

Black Bird – Recensione ultima modifica: 2018-11-02T07:00:42+00:00 da Alessandro Tosoni

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