All Walls Must Fall – Recensione
Voto 74

All Walls Must Fall è un “Tech-Noir-Strategico”, dalla forte connotazione cyberpunk, ambientato in una Berlino del 2089 divisa dal muro durante una Guerra Fredda che imperterrita infiamma ancora i rapporti tra oriente ed occidente. Disponibile per PC

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All Walls Must Fall – Recensione

All Walls Must Fall una Guerra Fredda cyberpunk

All’inizio esisteva l’avventura. Luoghi remoti e primordiali tra tesori e bestie feroci. Poi venne il fantastico, figlio della immaginazione. La scienza moderna permise all’uomo di volgere lo sguardo dell’immaginario verso nuove prospettive; le nuove tecnologie diedero la possibilità di “osservare” il futuro e immaginare come tali scoperte avrebbero inevitabilmente mutato l’umana esistenza… e divenne fantascienza. Ogni genere però è mutevole, nonché diretto figlio del contesto nel quale nasce, ed è così che le rivoluzioni culturali degli anni 60 e 70 trovarono, proprio nella fantascienza, terreno fertile e un mezzo privo di vincoli col quale poter descrivere il tumultuoso presente.

All Walls Must Fall

Opere come Blade Runner (Philip K. Dick – Ridley Scott) o Il Neuromante (William Gibson) tracciarono un solco indelebile nella fantascienza ed è in questo sottogenere, oggi conosciuto come cyberpunk, che gli sviluppatori di Inbetweengames hanno imbastito l’articolata trama alla base di All Walls Must Fall. L’opera prima della software house tedesca ci trasporta in una Berlino del 2089 divisa ancora dal muro, poiché la Guerra Fredda persiste e infiamma i rapporti tra oriente ed occidente. All Walls Must Fall, dopo un periodo in early access è ora disponibile su Steam e ci mostra come nel 2018 sia ancora necessario raccontare il mondo attraverso il genere.

All Walls Must Fall

Tutto in una notte

All Walls Must Fall è uno strategico a turni isometrico ambientato in una Berlino del 2089 durante la Guerra Fredda. Una minaccia nucleare incombe sulla città, ma nel futuristico 2089 il presente si può riscrivere e una squadra speciale dell’unità STASIS è decisa a scongiurare gli eventi che porteranno alla scoppio di un ordigno nucleare sulla città tedesca. Una sola notte per addentrarci in una storia techno noir dai tratti tipici del genere. Agenti speciali, dialoghi adulti, sottotrame, tradimenti e proiettili scandiscono la notte berlinese. Dovremmo investigare nei club della città tedesca alla ricerca di indizi, interrogando il personale dei vari locali o hackerando i loro sistemi informatici con l’unico scopo di scongiurare l’incombente minaccia e fermare la mente dietro a questa complessa macchinazione.

L’ambientazione futuristica è ben caratterizzata con un impianto tipico della fantascienza cyberpunk. Il contesto urbano, così come la caratterizzazione degli ambienti e dei personaggi, è la tipica del genere dove innesti cibernetici, luci al neon e personalità borderline fanno da contorno ad una trama avvincente e mai banale con scelte di game-design suggestive e originali. Le meccaniche del titolo di Inbetweengames si basano sulle caratteristiche di titoli analoghi, come quelle della più blasonata serie X-Com, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle fasi di combattimento. Ci troviamo infatti a muoverci in una sorta di scacchiera alla ricerca di punti di protezione dai quali fare fuoco o per passare, più o meno inosservati, lontani da occhi indiscreti. Le scelte strategiche, la possibilità di approcci stealth e un discreto arsenale a nostra disposizione permettono al videogiocatore approcci diversi e stimolanti per affrontare le sfide poste innanzi a noi, con l’unico scopo di trovare chi vuole fare scoppiare un nuovo conflitto nucleare.

All Walls Must Fall

Il tempo è denaro

Il viaggio temporale che il nostro protagonista si trova ad affrontare per scongiurare la minaccia nucleare, non è un mero artifizio per raccontare la trama, ma componente caratterizzante del gioco stesso. Il tempo è vera e propria valuta con la quale dobbiamo fare i conti per tutta la durata del gioco. Ogni azione costa tempo, ogni potenziamento costa tempo. Nelle battute iniziali possiamo fare affidamento sulla sola abilità UNDO la quale ci permette di riavvolgere il flusso temporale andando a modificare le scelte fatte durante un dialogo o per evitare di soccombere sotto il fuoco nemico. Nel corso della campagna abbiamo la possibilità di sbloccare diverse altre abilità che alterano il tempo, ampliando sensibilmente le possibilità messe a disposizione al videogiocatore. Il tempo diventa così vero protagonista del gameplay, donando al giocatore la sensazione di essere artefice diretto delle scelte effettuate, caratteristica sempre meno presente nei titoli moderni dove, alla libertà del giocatore, viene spesso preferito uno sviluppo più lineare facilitando la fruizione del titolo stesso.

All Walls Must Fall

All Walls Must Fall è un amalgama ben congegnata di generi diversi che spaziano dallo strategico a turni nelle fasi di combattimento, al gioco di ruolo nei dialoghi emotivi e per la caratterizzazione del nostro alter ego. La gestione del fattore tempo impreziosisce il gioco che, grazie ad una trama noir-cyberpunk, incolla il giocatore allo schermo. Alcuni difetti, soprattutto dal punto di vista della gestione della telecamera e nella ripetitività delle location, non lo elevano a capolavoro ma All Walls Must Fall è capace di catturare il giocatore in un plot maturo dal buon grado di sfida reso ancora superiore nella sua modalità permadeath e dalle sfide giornaliere che si affiancano alla campagna principale. Un titolo che saprà sicuramente accontentare una sempre nutrita schiera di giocatori che non vogliono essere accompagnati per mano fino alla fine della storia ma vogliono vivere la loro esperienza ludica. Stiamo vivendo una interminabile Guerra Fredda. Stiamo vivendo Berlino anno 2089.

All Walls Must Fall – Recensione ultima modifica: 2018-03-05T08:00:22+00:00 da Stefano Rabaglino

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