Rewind: To the Moon – The Binding of Isaac

Rewind: To the Moon – The Binding of Isaac

Uno sguardo ai grandi indie del passato iniziando da To the Moon – The Binding of Isaac

Rewind è la nuova rubrica di rewindie.it nella quale riporteremo alla luce titoli indie del passato, più o meno famosi, che hanno in qualche modo creato un solco al loro passaggio. I giochi non verranno presentati in un particolare ordine, che sia per genere, per piattaforma o per anno di uscita. Abbiamo deciso di inaugurare questa serie di appuntamenti con due grandi capolavori: To the Moon – The Binding of Isaac. Non sarà una classifica, né tantomeno una serie di recensioni. Cosa sarà allora Rewind?

Un elogio. Un inno a quei titoli di produzione indipendente che hanno scritto la storia del medium fino a oggi. Una celebrazione del passato. Un encomio di piccole gemme apprezzate sia dalla critica, sia dai videogiocatori stessi o, più semplicemente, una lode ai giochi indie che più ci sono rimasti nel cuore.

To the Moon – Qual è il tuo ultimo desiderio?

Quando il videogioco passa dall’essere un mero mezzo di intrattenimento a qualcosa di più, un veicolo per la trasmissione di una narrativa forte, profonda e commovente, un concentrato di emozioni, sensazioni, paure, lacrime e speranza. Quando questo accade, nascono piccole perle di sceneggiatura che rimangono indelebili nel cuore dei videogiocatori. Immortali, si potrebbe dire ed è così che è nato To the Moon.

to the moon

Creato nel 2011 dalle sapienti mani del team indipendente Freebird Games, To the Moon ci porta a vivere un’esperienza profonda e commovente. La dottoressa Eva Rosalene e il dottor Neil Watts lavorano per la Sigmund Agency of Life Generation, un’azienda nata per esaudire l’ultimo desiderio di un essere umano sul punto di morire, realizzato tramite l’impianto di ricordi artificiali. Il paziente dei nostri protagonisti è Johnny Wiles, il cui sogno è sempre stato poter raggiungere la luna.

Non approfondiamo di più la trama perché non vogliamo rovinare nulla a quei pochi di voi che ancora non lo hanno giocato. Nel progredire della sceneggiatura si toccano temi terribilmente forti, dall’amore alla morte, passando per l’autismo, il tutto accompagnato da una colonna sonora impeccabilmente precisa nel sottolineare ogni momento. Il veicolo scelto da Freebird Games ai tempi fu l’abusatissimo RPG Maker, uno strumento piuttosto semplice da utilizzare e che, proprio a causa del suo essere “user friendly”, aveva portato alla nascita di tantissimi titoli. Alcuni meritevoli, altri molto meno.

Con To the Moon si sono raggiunte vette di narrativa silenziosa (e non) impressionanti. Dialoghi capaci di far drizzare ogni tipo di pelo sul corpo, personaggi complessi e indimenticabili e un finale che ci ha sciolto quel poco di cuore che ci era rimasto. To the Moon ci ha rubato i sentimenti nel 2011 e ancora non ce li ha ridati indietro. Recentemente è stato lanciato il seguito di questa grande avventura intitolato Finding Paradise, anch’esso meritevole di lode e per il quale abbiamo pubblicato la nostra recensione.

To the Moon si è rivelato essere un gioiello, un piccolo capolavoro, un diamante grezzo che rimarrà nel cuore di tutti coloro che ne hanno fatto esperienza.

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Rewind: To the Moon – The Binding of Isaac ultima modifica: 2018-04-11T08:00:30+00:00 da Marta Gravina

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