The Darwin Project – Anteprima

The Darwin Project – Anteprima

Provato The Darwin Project nel open beta weekend

In questi giorni gli sviluppatori di Scavengers Studio hanno aperto l’accesso al loro progetto The Darwin Project, consentendo un intero weekend in open beta così da mostrare il lavoro e raccogliere feedback dalla community di giocatori. Il titolo può essere genericamente descritto come una battle royale ma presenta numerose differenze rispetto ai più famosi esponenti nel genere. Infatti oltre a sopravvivere agli attacchi degli altri giocatori, dobbiamo anche fare i conti con la morsa del freddo come in un survival e inoltre, raccogliendo risorse nell’arena, abbiamo a disposizione una vasta scelta di oggetti da craftare per aumentare le nostre chance di vittoria.

the darwin project

Cacciatore o preda?

L’arena di gioco è ambientata in un selvaggio terreno montagnoso ricoperto di neve e ghiaccio, in questo impervio campo da combattimento si sfidano dieci giocatori sotto la supervisione di uno show director, vero giocatore che partecipa come spettatore (attivo!) allo scontro. In questa open beta abbiamo visto come è già prevista una vasta gamma di personalizzazioni estetiche per il personaggio che fanno pensare ad un market dedicato, proprio come sta avvenendo nel famosissimo Fortnite in questi giorni; oltre a questo possiamo anche personalizzare la ruota di abilità che definisce le skill da adottare in battaglia. Le abilità variano da potenziamenti passivi alle armi, alla velocità o alla resistenza (rappresentate da migliorie agli oggetti come l’ascia, stivali o pelliccia), poteri che possono renderci invisibili o invulnerabili per un lasso di tempo e infine una serie di oggetti da poter craftare come frecce infuocate, trappole a tagliola o a filo e così via. Gli scontri avvengono all’arma bianca colpendo con l’ascia, facendo “rimbalzare” lontano chi viene colpito, e tramite l’uso dell’arco per colpire a distanza avendo il tempo di prendere la mira e tirare.

La mappa di gioco è divisa in settori esagonali e una volta spawnati possiamo iniziare a raccogliere risorse come legno o pelle con le quali costruirci oggetti e protezioni. Ciclicamente alcune zone del gioco verranno chiuse, allo scopo di restringere gli spazi e forzare lo scontro, inoltre dei componenti elettronici possono comparire in determinati punti di controllo molto contesi, perché questo tipo di oggetti è parte necessaria al crafting dei bonus più potenti. Man mano che il tempo passa, il freddo può causare dei danni ingenti alla barra della salute e ci costringe quindi ad accendere un fuoco per scaldarci e riprendere le forze. I nemici possono tracciare i resti di questi falò, i rami tagliati e perfino le nostre impronte, facendoci così impersonare il ruolo di veri e propri cacciatori all’inseguimento della preda. Questa feature è ulteriormente enfatizzata da particolari capanne che all’interno custodiscono mappe che mostrano in tempo reale la posizione degli altri combattenti.

the darwin project

L’occhio che tutto vede

The Darwin Project ha previsto una modalità molto originale che ci permette di scendere in campo non come uno dei dieci in cerca della vittoria, bensì come lo show director ovvero un occhio robotico che può muoversi liberamente volando o saltando automaticamente da un giocatore all’altro. Non si tratta però soltanto di una modalità spettatore perché col tempo vengono accumulati degli action point che ci permettono di eseguire molte azioni, ecco alcuni esempi: decidere quale zona chiudere per sempre, decidere dove far spawnare il prossimo componente elettronico, lanciare un missile nucleare in una zona e altre abilità incredibilmente interazionali come la possibilità di curare, velocizzare o addirittura rendere invincibile un singolo giocatore a nostra scelta! Quest’ultima parte è sì divertente nei panni di show director ma temiamo possa essere molto poco accettata da una eventuale community competitiva del gioco.

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The Darwin Project cavalca l’onda di successo delle battle royale cercando però di innovare e questo è sicuramente un bene. Molto interessante il sistema di tracking e caccia in generale, compreso l’uso di trappole che di fatto legittima anche la tattica da “camper”, sebbene non possiamo mai essere sicuri di non essere sotto osservazione. Lo stile grafico ci ha ricordato lo stile dei personaggi del film “Gli Incredibili” ed è particolarmente ben realizzato e d’effetto, cosa ancora più piacevole è la resa fluida e senza intoppi del titolo già in questa fase open beta, sicuramente un indie da tenere d’occhio.

The Darwin Project – Anteprima ultima modifica: 2018-01-21T08:00:11+00:00 da Matteo Gallo

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