Slay the Spire – Anteprima

Slay the Spire – Anteprima

Slay the Spire rimescola le carte nella tavola dei deckbuilder

Fin dai primi giochi di carte collezionabili come il famoso Magic: The Gathering, per poi passare al più recente Hearthstone oppure Gwent, il perno su cui poggia gran parte del divertimento è sempre stato la costruzione del mazzo. Spesso la parte più divertente non è di per sé la partita a carte, ma proprio dedicarsi all’attività di deck building che è parte integrante delle abilità di gioco. Con l’avvento di internet però, i migliori mazzi diventano subito di pubblico dominio e la maggior parte dei giocatori abbandona i propri esperimenti per percorrere la via più facile, scegliendo così il mazzo più votato. Slay the Spire pone molti importanti cambiamenti a queste abitudini, mischiando elementi roguelike ad un sopraffino gioco di deck building.

slay the spire

Scalata al successo

Sebbene questo nuovo titolo sia ancora in accesso anticipato, sono già molte le voci che girano attorno al suo successo. E’ rimasto per non poco tempo ai vertici delle classifiche di vendita su Steam e ancora adesso sta riscuotendo ottimi consensi. Perché quindi tutto questo entusiasmo intorno ad un gioco che sicuramente non spicca per il suo comparto tecnico? La risposta arriva con la prima partita a Slay the Spire e prende forma man mano che si scopre di più sul suo game design e gameplay. Scelto uno fra i due eroi disponibili (è già previsto un terzo personaggio), iniziamo la nostra scalata al pinnacolo a spirale che fa da ambientazione dell’avventura. La scalata è divisa in Atti da superare dopo aver sconfitto un boss finale che può essere raggiunto scegliendo tra numerosi percorsi. La scelta del tracciato è parte integrante della strategia di ogni run, perché possiamo cercare di bilanciare gli incontri secondo i nostri desideri scegliendo strade con combattimenti normali, mostri elite, mercanti, aree di riposo o punti interrogativi che possono rivelare imprevisti sia positivi che negativi.

In ogni combattimento il nostro mazzo viene messo alla prova nel tentativo di sconfiggere ogni minion nemico, evitando ovviamente di perdere tutti i nostri punti vita. Sono le carte le vere protagoniste di ogni scontro che di base sono strutturate in modo familiare, tramite un costo in energia da pagare ad ogni turno o un effetto istantaneo o passivo per il resto del combattimento. Le carte non giocate durante il turno vengono completamente scartate per pescare una nuova mano ad ogni round e divenendo nuovamente disponibili solo quando tutto il mazzo viene ciclato nel classico cimitero. Gli effetti delle carte sono i più disparati: danni diretti, difese, effetti di buff o malus, pesca carte e moltissimo altro ancora. Parliamo di oltre duecento carte già disponibili in questa prima versione del gioco che molto spesso diventano sinergiche con altre carte ancora o particolari abilità date da importanti oggetti chiamati reliquie.

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Una rivoluzione fra i deck buiding

Le reliquie di Slay the Spire ricordano molto la varietà di oggetti raccolti durante le run di The Binding of Isaac. Ogni reliquia conferisce un particolare potere che ci portiamo dietro per tutto il nostro tentativo di scalata, oggetti dunque fondamentali per la buona riuscita di una partita. Le reliquie sono il premio ottenuto dopo la sconfitta di un minion elite o per l’uccisione di un boss finale, ma possono anche essere acquistate dai mercanti. I venditori che incontriamo lungo il percorso vendono anche nuove carte e pozioni, oggetti situazionali che possono fare la differenza durante gli scontri, mentre infine possiamo pagare per rimuovere una singola carta dal mazzo. Questa è una delle caratteristiche più intriganti di questo gioco, ogni carta scelta è un passo fondamentale perché ovviamente finirete per pescarla e tante carte possono intasare un mazzo non pensato con una corretta strategia di fondo. L’azione di rimozione di una carta dal mazzo diventa così indispensabile, anche se costosa, per rimuovere carte ormai obsolete o poco adatte al tipo di mazzo che abbiamo in mente.

slay the spire

Difficile descrivere in poche parole la profondità già raggiunta da Slay the Spire. Sebbene in accesso anticipato, gli sviluppatori di Mega Crit Games hanno messo il gameplay al centro dell’attenzione, lasciando da parte l’aspetto grafico o le animazioni che invero sono molto basiche ma più che apprezzabili. Giocando ci si trova subito concentrati su ogni singola mossa, sempre in bilico tra scelte difensive o offensive e mai pensando al singolo scontro ma con la visione d’insieme del percorso fino al boss di fine livello, alla ricerca del mazzo perfetto. Alla modalità principale è già stato affiancato un sistema di daily molto intelligente che impone regole diverse ogni giorno, sfidando la capacità dei giocatori con oggetti e mazzi di partenza sempre diversi; un toccasana per la rigiocabilità del titolo. Chi ama i giochi di carte non può esimersi da provare questo piccolo astro nascente.

Slay the Spire – Anteprima ultima modifica: 2018-04-18T08:00:57+02:00 da Matteo Gallo

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