Majestic: The Card Game – Anteprima

Majestic: The Card Game – Anteprima

Triple Triad rinasce in Majestic: The Card Game

Vi ricordate Triple Triad? Il minigioco (per così dire) di carte di Final Fantasy VIII? Be’, se sì, avete già un’idea di cosa aspettarvi da Majestic: The Card Game, la nuova opera del team italiano MoonWolf Entertainment. Se no, non preoccupatevi: siamo qui noi a spiegare di cosa si tratta.

Majestic The Card Game

Partiamo dal campo da gioco: ogni partita ha luogo in una scacchiera 3×3. Ogni giocatore, a turno, deve posizionare una carta creatura dalla propria mano in una delle caselle. Ogni carta creatura è caratterizzata, principalmente, da quattro valori numerici (uno per lato) che ne indicano la potenza. Se si piazza una creatura sopra, sotto, a destra o a sinistra di una avversaria, avviene uno scontro e, nel caso in cui il nostro valore sia superiore a quello nemico, la carta avversaria viene conquistata. Almeno fino a quando l’avversario con una mossa successiva non riesca a riconquistarla a sua volta.

Ci sono poi regole aggiuntive, come la possibilità di creare catene di conquista, ma il succo del discorso è questo. Per vincere, si deve essere in possesso di più carte dell’avversario dopo che il tabellone è stato riempito del tutto.

Majestic The Card Game

Dal passato, ma con novità

Majestic, però, non vuole proporsi come una copia spudorata dell’opera Square Enix e aggiunge un po’ di varianti in campo. Per iniziare, le carte dell’avversario sono visibili: questo significa che dobbiamo capire quale potrebbe essere la contromossa nemica prima di agire, così da preparare in anticipo anche la propria seconda mossa. O la terza e la quarta, se siete bravi e attenti. Ogni turno, inoltre, ha un tempo limite di sessanta secondi: ragionare in fretta è quindi fondamentale. La calma non è di casa in Majestic.

A tutto questo si aggiungono le carte equipaggiamento, piazzabili liberamente sulle creature nella nostra mano, e un potere speciale da scegliere all’inizio di ogni scontro. Possiamo, ad esempio, avere una luce che aumenta tutti i valori di una creatura, oppure un fuoco che danneggia i nemici in campo, o un ghiaccio che blocca per un turno una carta avversaria. Anche le caselle in campo sono caratterizzate alle volte da un elemento: le creature dello stesso tipo riceveranno un bonus, mentre le altre vedono i propri valori ruotare in maniera casuale. Il mazzo di carte va creato in anticipo e in ogni partita si pescano cinque carte creatura e tre equipaggiamento, che possiamo sottoporre liberamente ad un mulligan.

Majestic The Card Game

Un buon inizio

Nell’alpha da noi provata (su PC via Steam) non era possibile ottenere nuove carte e il mazzo predisposto era già equilibrato a sufficienza per essere utilizzato. La modalità per ora disponibile permette lo scontro online con altri giocatori, ma l’interfaccia anticipa la presenza di una modalità single player.

Majestic funziona soprattutto grazie alla propria idea semplice ma declinata tramite molteplici variabili. Gli scontri di carte sono veloci (impossibile che durino più di nove minuti l’uno) e si basano moltissimo sull’abilità del giocatore di prevedere le mosse avversarie. Si tratta di un gioco ben più impegnativo di quel che potrebbe sembrare e agire con disattenzione piazzando anche solo una carta sbagliata significa perdere con diversi turni d’anticipo.

Per ora, non potendo ottenere carte nuove e non avendo alcuna libertà strategica nella creazione dei mazzi, non è possibile capire se Majestic: The Card Game potrà risultare interessante ed equilibrata sul lungo periodo, ma le basi su cui creare un buon successo ci sono tutte.

Majestic: The Card Game – Anteprima ultima modifica: 2018-08-08T08:00:28+00:00 da Nicola Armondi

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