Degrees of Separation – Anteprima

Degrees of Separation – Anteprima

A tale of Ice and Fire

Degrees of Separation è un platform con il gameplay rivolto al risolvere dei puzzle che ci faranno avanzare in una storia che ricalca le atmosfere fiabesche dei grandi classici, portando una storia d’amore e di forzata separazione in un mondo bidimensionale dove Ember e Rime dovranno cooperare per riuscire a risolvere il mistero della barriera magica che divide il fuoco di Ember dal ghiaccio di Rime.

Sviluppato dal team indie Moondrop, ciò che colpisce fin da subito di Degrees of Separation è lo stile grafico dei menù e delle ambientazioni, sicuramente ben curato e realizzato con perizia, con una cura estetica sorprendentemente soddisfacente che convince fin da subito. Il menù, un po’ povero ma essenzale, ci mostra la caratteristica più importante del gioco: la possibilità di giocare in cooperativa. Ciò permette non solo una migliore immersione nella storia (soprattutto se seguita con la propria partner), ma anche di massimizzare la qualità del gameplay rendendolo il più fluido possibile.

Degrees of Separation

Infatti, nonostante il gioco colpisca molto grazie alla sua appariscenza, quando si scende nel gameplay si nota un po’ troppo presto quanto esso sia limitato e macchinoso in single player, con un’IA del compagno non troppo sveglia che porta a rallentare l’esperienza narrativa, che è una grande componente di Degrees of Separation. Pure giocando in due, però, ci si accorge fin dalle prime battute di quanto la rigidità dei movimenti dei personaggi cozzi con l’ambientazione, andando a mischiare qualcosa di bello da vedere con uno spettacolo buffo non proprio convincente. Per fortuna, il gioco non si basa su attaccare i nemici o sul compiere particolari e difficili salti, come Hollow Knight o Light Fall, quindi ai fini del gameplay questo problema non danneggia il titolo, ma ciò non toglie che un miglioramento sul fronte dell’animazione potrebbe abbellire ancora di più Degrees of Separation.
La possibilità di alternare in modo efficente i poteri (congelamento e disgelo) dei due protagonisti permette ottime combinazioni, che non arrivano a grandi livelli di complessità ma sicuramente riescono a divertire.

Trattenendoci sul lato grafico, le luci e i filtri che i due prtoagonisti (estate e inverno, fuoco e ghiaccio) sovrappongono all’ambiente circostante hanno una potenza visiva notevole, rendendo ogni paesaggio variabile e sempre bello da vedere. I colori accesi rendono l’atmosfera fiabesca ancora più forte, amalgamandosi perfettamente alla narratrice che ci racconta la storia dei due protagonisti con un doppiaggio convincente e suggestivo. Gli ambienti, seppur classici di quel genere, presentano degli enigmi divertenti da risolvere, con una difficoltà crescente (seppur non altissima) che rende piacevole l’esplorazione di quel mondo.

In conclusione, Degrees of Separation è un’interessante avventura che permette di cooperare in un mondo 2D colorato e interessante. Il gaemplay non è particolarmente originale né forte, ma la pesante componente narrativa riesce a incuriosire il giocatore con il suo stile fiabesco. Ci sono ancora piccoli problemi da risolvere, ma la resa grafica è troppo affascinante per poterlo sottovalutare.

Degrees of Separation – Anteprima ultima modifica: 2019-01-29T07:00:31+02:00 da Gabriele Gemignani

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